Ammine aromatiche nei colori per i tatuaggi
di Giuseppe de Filippo
Pubblicato il 14 dicembre, 2009
San Ferdinando di Puglia – TESTUALE: “avvisiamo la nostra clientela di dover sospendere la vendita di colori della serie Yakuza fino a data da destinarsi. Ci scusiamo per il disguido”. Apre così il sito della Yakuza Ink di Porcelli Ruggiero (ditta di San Ferdinando di Puglia), l’unica in Italia che produce le colorazioni per i tatuaggi su pelle. Cosa sarebbe successo ? Da analisi eseguite su alcuni campionamenti di colori utilizzati dai tatuatori sarebbero state trovate delle “ammine aromatiche”, in breve: delle sostanze cancerogene. Innanzitutto le ammine sono dei composti organici contenenti azoto, considerabili dunque dei composti derivati dall’ammoniaca (dall’ammoniaca, si precisa) per sostituzione di uno, due o tre atomi di idrogeno con altrettanti gruppi alchilici o arilici. Molte ammine usate dall’uomo sono sintetizzate da organismi vegetali che formano molecole complesse chiamate alcaloidi. Nomi di alcaloidi più comuni ? La morfina, la chinina e la nicotina (componente essenziale delle comuni sigarette). In merito alla tossicità e cangerogenità delle cosidette ammine aromatiche vi è una casistica divisa per gruppi-gruppo 1-2-3 con riferimenti di tossicità non ancora definiti per quanto riguarda il 3^ gruppo che è ancora sotto fase di testatura/mappatura. Una fase in essere sin dagli anni ’80. In reatà gli organi della magistratura che stanno indagando sul caso (il pm Raffaele Guariniello della Procura di Torino che ha avviato le procedure per i sequestri internazionali, dopo aver avvisato il ministero della Salute e i Nas, fino al Consiglio d’Europa, per violazione dell’articolo 112 del Codice dei consumatori con possibilità di carcere fino a 12 mesi, dato che sulle confezioni vendute non risulterebbero indicazioni relative, nonostante “per il trasporto delle ammine aromatiche c’è l’obbligo dell’etichetta R-45. Ovvero (fonte: CorriereSera) “trasporto di sostanze cancerogene”) ha messo in evidenza come le ammine aromatiche rappresentino solo una delle (diverse) criticità legate alla perforazioni usate, dai tecnici del settore, per l’applicazione dei tatuaggi. Tatuaggi che Guariniello paragona a “pratiche invasive potenziali”, e pertanto dei “veicoli di trasmissione di malattie come l’epatite o l’Hiv” ma anche possibili cause di “reazioni indesiderate di tipo tossicologico e/o allergico”. Oltre alla possibile presenza di patogeni quali “pseudomonas aeurginosa e staphlylococcus aureus” batteri che possono provocare gravi infezioni all’uomo. Che legame persiste, allora, tra le ammine aromatiche e le colorazioni della Yakuza Ink: sarebbero i risultati emersi su tre colori in particolare (rosso, giallo, arancione) ad essere risultati positivi alla presenza delle ammine aromatiche come ad esempio la “ortotoluidina”, vale a dire un composto “cangerogeno, tossico ed irritante”. Un composto rilevato in tutte e tre le gradazioni cromatiche, oltre alla “5nitroanilina” presente invece in un’altra gradazione di colore. Il titolare della Yakuza (ditta che si occupa tra l’altro della vendita on line di alimentatori, macchine, neri-linea tribali, tubi acciao, puntali acciaio, tubi monouso, aghi, aghi pre-saldati, aghi pre-saldati talon, sterilizzazione, accessori, pulizia, disegni, ricambi, strumenti body piercing, arredamento studio sotto la denominazione ‘Dragone Tattoo-Supplies, gestita da “tatuatori” come recitano nel sito, con prezzi che oscillano da 9 euro per un Dettol antiseptic 500 ml fino alle 200 euro per un ‘East coast’ tatoo machines, un macchinario con aghi per linee e sfumature) ha già comunicato che “i campionamenti risultati positivi appartengono ad un lotto di circa 16 mesi fa”, fatti su “prodotti” che il distributore di Torino della ditta “aveva in negozio anche se scaduti”. Sono attualmente in corso le controanalisi, richieste dalla stessa ditta di San Ferdinando di Puglia, mentre il lotto in questione sarebbe stato già ritirato dal commercio. Il titolare della Yakuza si sarebbe inoltre lamentato che in Italia mancherebbe “una legislazione definitiva” in riferimento ai coloranti usati per i tatuaggi (fonte: Repubblica.it) : “questi prodotti – ha detto il titolare – non sono considerati né cosmetici né farmaci”, oltre al fatto che dall’Estero arriverebbero “dei colori che non vengono certificati” e che naturalmente “posso contenere delle sostanze tossiche”. La Yakuza, al contrario, metterebbe in commercio solo “prodotti sterilizzati” con vendita anche nel nord Europa. Nel Piemonte (dove è avvenuto il sequestro dei prodotti) sono oltre 25 i punti cittadini nei quali potersi tatuare, in Puglia (ufficialmente) cinque: due a Foggia, uno a Taurisano, uno a Mesagne, uno a Manfredonia, uno anche a San Ferdinando di Puglia, uno a Martina Franca.
Parole chiave: ammine aromatiche nei colori tatuaggi, Foggia, san ferdinando di puglia, Yakuza Ink
Stampa questo articolo


COMMENTI RECENTI
"Incentivare le biomasse in Capitanata è ecofollia"...
Manfredonia, proseguono i lavori per il progetto 'Treno-Tram'...
C.a.r.a. Mezzanone, annullato il bando gestione. Scozzari: sereni...
Sporcizia e degrado a Palazzo dei Celestini - Fotodenuncia ...
Pd Torremaggiore: "Nessun accordo politico con il Pdl" ...