Nicastro,ecotassa:”controllo sociale dei cittadini sui comportamenti dei Comuni” | Lavoro

Nicastro,ecotassa:”controllo sociale dei cittadini sui comportamenti dei Comuni”

Da sinistra, l'Assessore Regionale Lorenzo Nicastro ed il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli (Archivio, ST)

Bari – SUL bilancio 2012, che contiene provvedimenti per la promozione della raccolta differenziata nel Comuni pugliesi, interviene l’assessore all’Ambiente, Lorenzo Nicastro. “Abbiamo introdotto l’ecotassa, che è un deterrente al conferimento in discarica dell’indifferenziato ed è soprattutto un sistema per stimolare il controllo sociale sui sistemi di raccolta e gestione dei rifiuti. Far pagare diversamente i comuni che non raggiungono obiettivi minimi di differenziata vuol dire responsabilizzarli e permettere ai cittadini di verificare in concreto l’operato delle istituzioni locali deputate alle scelte politiche e amministrative in tema di raccolta dei rifiuti. Fermo restando che il primo passo è un atteggiamento responsabile dei cittadini per costruire i percorsi virtuosi”. Secondo Nicastro “l’esigenza di approcciare la gestione del rifiuto in termini più ampi deve essere condivisa dalle istituzioni locali che, anche nell’ottica della nuova governance dei processi, sono sempre più le depositarie delle funzioni specifiche: per questo è fondamentale – prosegue Nicastro – che i cittadini possano valutare concretamente e in maniera immediata le ripercussioni, anche economiche, delle scelte operate dai propri amministratori. A quelle realtà locali che opereranno in maniera corretta, impostando i servizi di raccolta nell’ottica di massimizzare i risultati di differenziata, il sistema dell’Ecotassa permette di accedere ad un fondo di garanzia – che la Puglia per prima introduce – costituito dalle penalità dei comuni meno virtuosi, da riversare sui territori sotto forma di servizi ai cittadini”.

L’incidenza dell’Ecotassa varia da un massimo di 12,95 € all’anno per cittadino, per comuni con percentuali di raccolta differenziata al di sotto del 30%, ad un minimo di 0,35 € euro l’anno per abitante nei comuni che raggiungono l’obiettivo del 60% di raccolta differenziata. L’evidente proporzionale decurtamento delle tariffe – conclude Nicastro – è quindi mirata ad ottenere una spinta dal basso, dai cittadini stessi, nel richiedere servizi di raccolta sempre più efficienti ed orientati alla differenziata spinta. Questo non solo per ridurre l’incidenza dell’Ecotassa, ma anche per abbassare i costi generali di gestione del ciclo dei rifiuti e, non ultimo, per permettere alle comunità locali di accedere al fondo di garanzia per implementare i servizi al cittadino”.

Nichi Vendola alla festa di Sinistra Ecologia e Liberta' (© Marco Merlini / LaPresse)

Vendola su ecotassa: “La raccolta differenziata è una sfida di civiltà”! “Il 2012 deve essere l’anno in cui tutti i pugliesi dovranno partecipare ad una sfida di civiltà. Fare cioè la raccolta differenziata, farla crescere in modo da trasformare il rifiuto da problema a risorsa economica”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia questa mattina a margine della conferenza stampa di presentazione di “Aspettando Mediterre/Forum per lo sviluppo sostenibile del Mediterraneo”. “L’Ecotassa, la nuova modalità legata alla raccolta differenziata – ha detto Vendola – entrerà in vigore dal 1 gennaio del 2013. Tuttavia i cittadini devono sapere che quello che faranno dal 1 gennario del 2012 avrà effetto dal 1 gennaio del 2013. Se loro, nel corso del prossimo anno, avranno modificato le abitudini e implementato significativamente la raccolta differenziata, avranno dei benefici nell’anno successivo. L’effetto è questo: più cresce la raccolta differenziata più si abbatte l’ecotassa. Meno raccolta differenziata si fa, più ci sarà una stangata. Ogni cittadino pugliese – ha continuato Vendola – deve sapere che ogni volta che raccoglie l’alluminio, la plastica o l’umido nel singolo sacchetto sta risparmiando qualche centesimo di euro che, nel corso dell’anno, significa un bel gruzzolo. E questo non solo aiuta noi a non avere il problema di smaltire quel rifiuto in discarica, ma aiuta il cittadino a risparmiare. Se invece il cittadino pugliese sarà pigro, a noi creerà un problema ambientale, ma per lui sarà un problema economico”.
Redazione Stato

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