Foggia, vicenda Montessori. Il Comune: tutelare servizio per bambini

di Nicoletta Marchitelli
Pubblicato il 15 gennaio, 2010

Asilo nido

Asilo nido

Foggia – “SOLLECITERO’ il Comitato di Vigilanza sugli asili nido ad occuparsi della vertenza Montessori, affinché anche il Consiglio comunale svolga un ruolo attivo a tutela della qualità e della continuità del servizio offerto ai bambini che frequentano questa struttura”. Lo afferma il presidente del Consiglio comunale, Raffaele Piemontese, dando notizia dell’avvenuta costituzione dell’organismo previsto dalle convenzioni sottoscritte tra Amministrazione comunale e società aggiudicatarie del bando per l’assegnazione del contributo pubblico al servizio. Oltre al presidente dell’Assise, del Comitato di Vigilanza sono componenti: Angelo Benvenuto (PS), Bruno Longo (Prima Foggia), Anna Rita Palmieri (UdC) e Raimondo Ursitti (PdL). “La concomitanza tra l’azione sindacale a tutela dei propri diritti, messa in campo dalle 8 operatrici licenziate, ed il loro allontanamento dal luogo di lavoro lascia spazio a più di un dubbio sulla legittimità dell’operato dell’azienda – afferma Raffaele Piemontese – Oltre a ciò, è importante capire se la società sta effettivamente impiegando personale dotato delle qualifiche previste dal bando”. Se ciò non fosse, sottolinea il presidente del Consiglio comunale, “la convenzione prevede esplicitamente la risoluzione del contratto con il Comune”. “Il miglioramento della qualità del servizio fornito dagli asili nido convenzionati è uno dei temi su cui l’Amministrazione Mongelli si è impegnata da subito – conclude Raffaele Piemontese – e su questa strada è necessario proseguire, con convinzione e decisione, per evitare abusi e disservizi”.

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LA VICENDA – LO scorso 4 gennaio, otto lavoratrici della società cooperativa consortile Montessori di Foggia, società dedita alla gestione di asili nido e alla “direzione e gestione dell’organizzazione di corsi non legalmente riconosciuti del Metodo Montessori negli asili e nelle scuole” locali, sono state licenziate, dopo una decisione dei vertici dirigenziali. In base a quanto sostenuto dalle rappresentanze sindacali dell’area, per il licenziamento delle dipendenti della società cooperativa consortile di Foggia non sarebbero state rispettate, da parte dei gestori, le procedure normative alla base dell’interruzione del rapporto di lavoro. L’assessore all’Istruzione e Formazione, Matteo Morlino, commentando le notizie riportate circa il licenziamento di 8 operatrici della Cooperativa, ha emesso una richiesta di chiarimenti alla stessa cooperativa e, in base a quanto previsto per la convenzione sottoscritta con il Comune, sono stati assegnati 4 giorni lavorativi per formalizzare la risposta

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I SINDACATI – LOREDANA OLIVIERI della SLC-CGIL: “La vicenda relativa al licenziamento delle otto lavoratrici della Montessori non è stata seguita sin dall’inizio in modo coeso e nel rispetto delle normative del lavoro”, dice Olivieri. In modo “del tutto inaspettato”, le otto lavoratrici della cooperativa foggiana sarebbero stati infatti licenziate dall’attuale gestore dell’ente associativo, Pier Gennaro e Bruno Forcella , dopo che, secondo il sindacato Usspi di Foggia, le stesse lavoratrici avevano “denunciato alle istituzioni la cattiva gestione degli stessi imprenditori”.

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USSPI – Come denunciato dai sindacati foggiani, tanto Slc-Cgil che Usspi, le lavoratrici licenziate di Foggia non avrebbero ricevuto le dovute retribuzioni salariali dallo scorso marzo del 2009 (9 mesi), a differenza di altri collaboratori dello stesso ente cooperativo “renumerati per il loro dovuto”. Inoltre, le stesse dipendenti dell’associazione dedita alla gestione degli asili di Foggia avrebbero subito “cambi di turno illogici”, nonchè “trasferimenti in altre strutture” della cittadina. “Non possiamo che disapprovare la gestione di Pier Gennaro Forcella e del Bruno”, dicono dal sindacato foggiano Usspi. Secondo i responsabili del sindacato, Forcella si sarebbe avvalso, nel tempo, anche di personale non qualificato “non professionalmente validi per stare al fianco dei bambini”, sostituendo, in modo arbitrario, del “personale di alta capacità professionale e soprattutto storico che rappresenta il vero metodo Montessori, scomparso con la sua gestione”. Si ricorda, in base a quanto comunicato dagli stessi sindacati, che Forcella aveva firmato una convenzione con il Comune nel 2005, dopo l’affidamento relativo del bando di gara per la gestione. Inizialmente le lavoratrici impegnate sarebbero state una quarantina: “alcune avrebbero anche rinunciato spontaneamente – dice Olivieri -per alcune strutture i gestori dell’associazione sono convenzionate con il Comune, per altre la gestione è invece privata. La Slc Cgil di Foggia ha fatto richiesta al sindaco Mongelli, ed all’intera amministrazione foggiana, di un incontro, il prossimo venerdì 15 gennaio, per una risoluzione del caso: “quello che chiediamo – dice Olivieri – è un processo di internalizzazione del servizio, che riprenda le procedure della Sanità Service, che come sindacato valutiamo una esperienza positiva”. Da ricordare che fra le lavoratrici licenziate, la maggior parte non sarebbero più giovanissime: “addirittura – conclude Olivieri – è presente anche una coppia di marito e moglie, ora con un reddito familiare pari a zero”. Le lavoratrici della Montessori avrebbero già fatto presente di voler impugnare, per fare dunque ricorso, contro il licenziamento”.

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