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Ammortizzatori, allarme Sorrentino: le risorse non bastano

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Sorrentino (Ph: adkronos@)

“Uno sforzo senza precedenti dettato dalla gravità della condizione occupazionale”. Il ministro del Lavoro Enrico Giovannini difende l’operato del governo nella sua audizione odierna al Senato. L’esecutivo s’impegna a stanziare altri 3 miliardi per le politiche attive, risorse che si andranno a sommare ai “5 miliardi spesi in più” nei primi sette mesi. Intanto, secondo il ministro, gli interventi già fatti iniziano a “dispiegare i loro effetti”: 36mila posti di lavoro per giovani, donne e over50, saldo tra assunzioni e cessazioni in terreno positivo (+25.720 unità) per la prima volta da quasi un anno e mezzo.

Giovannini – non è una novità – punta sulle politiche attive per il lavoro, un approccio “maggiormente attivo su cui l’Italia – afferma – ha un ritardo storico”. L’emergenza, però, resta come finanziare la cassa integrazione in deroga. È notizia di qualche giorno fa: nel 2014 le Regioni potranno dare al massimo 6 mesi di cig. Eppure ce ne sarà bisogno con la disoccupazione che prosegue la sua corsa come non si vedeva dal 1977. “Il ministro ci ha assicurato che nell’arco delle prossime settimane ci sarà un provvedimento sugli ammortizzatori in deroga che sana il 2013 con le stesse modalità con le quali si è operato nel 2013 per l’anno precedente, cioè uno stanziamento delle risorse che oggi sono disponibili per il 2014 che coprano però tutti gli accordi sottoscritti fino al prossimo dicembre”. A dirlo dai microfoni di “Italia Parla” su RadioArticolo1 è Serena Sorrentino, segretario nazionale della Cgil.

Proprio quello degli ammortizzatori è stato l’argomento principale del tavolo tra governo e parti sociali del 9 gennaio scorso. Nel quale, riferisce la sindacalista, è emerso che “i lavoratori che stanno ancora aspettando di sapere se quegli accordi sono coperti. Sul 2014, invece, “il ministro ha ribadito la consapevolezza del governo che la deroga sarà un problema e che le risorse sono assolutamente insufficienti. E ha chiarito che per finanziare gli ammortizzatori in deroga potrebbe essere utilizzata l’introduzione del finanziamento di misure che guardano alla coesione sociale nella legge di Stabilità”.

“Il punto nodale – continua Sorrentino – è come il decreto che il ministero ha predisposto per la revisione dei criteri all’accesso agli ammortizzatori in deroga opererà e con quali criteri. Ancora una volta si prende dal lavoro per dare al lavoro, ma l’ipotesi dovrebbe essere quella di finanziare gli accordi che saranno sottoscritti”. La modalità dipenderà, però, “da che cosa c’è scritto nel decreto. Il ministro ci ha spiegato che si prevede la consultazione delle parti sociali, poi la consultazione delle commissioni Lavoro e Bilancio di Camera e Senato per poi ritornare al ministero per il parere definitivo”.

Giovannini, riferisce la sindacalista, “ritiene che dopo il parere delle commissioni si riapra il negoziato sui criteri rispetto a ciò che era stato scritto nel decreto, perciò immaginiamo che l’indicazione previsionale che è stata data dal ministero alle Regioni di non andare oltre i primi sei mesi dell’anno fa riferimento al tempo che servirà al ministero del Lavoro, poi al Tesoro, per mettere a punto e poi far andare a regime i nuovi criteri che opereranno sulla cassa integrazione e sulla mobilità in deroga”.

Fonte RASSEGNA.IT



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