Cronaca

Lutto nella letteratura: scomparsa scrittrice foggiana Maria Marcone

Di:

Maria Marcone - Fonte: http://www.literary.it/

E’ SCOMPARSA la romanziera Maria Marcone, nata a Foggia nel 1931, figlia del fondatore della Biblioteca Provinciale di Foggia e sorella dell’ex direttore dell’Ufficio del Registro assassinato dalla mafia.

Insegnante di lettere a Bari per trent’anni, è conosciuta ormai in tutto il mondo dal momento che ha sempre contribuito con le sue innumerevoli opere a difendere i valori e dell’uomo in genere e della cultura.

Tanti i romanzi in cui racconta storie di ragazzi, “L’astronave di Alek del ‘70“, tradotto anche in Cile, e “Analisi in famiglia” (del 77, finalista al premio “Viareggio” tradotto in svedese, francese e inglese e di cui la Rai ne ha realizzato una riduzione televisiva trasmessa anche in Germania, Australia, Svezia, Austria e Canada). Storie di famiglie, di rapporti tra adulti – forse a volte troppo lontani – e adolescenti, che lei conosce bene – racconti in cui la Marcone con autenticità ne rintraccia le difficoltà, le discute, le decifra consentendo al lettore di entrare in contatto con i personaggi e e le loro vite interiori.

Il suo impegno letterario viene travolto nel 95: la scomparsa del fratello Franco trucidato dalla mafia è l’inizio di un nuovo percorso e dell’esplosione di nuovi sentimenti, di nuove sensazioni, di nuove energie stilistiche.

In “Il mio rapporto con la scrittura” scriveva: “Sì, ho incontrato il Bene dopo il Male Feroce, e se il Male stava quasi per uccidermi, il Bene è così dolce che più dolce è solo la Morte corporale, quando non più senti, non più vedi, non esisti più come creatura. Se invece Vedi il Bene e non Puoi seguirlo, Quel Bene è così Grande che Comprende il Tutto e Tu Non Ti Smarrisci Perché Dio è Tanto Immenso Che Può Comprendere Intere Anche Tutte le Sue Creature”.



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