Cultura
Volume inserito nella neonata collana Classici Moderni Newton

Volo di notte e l’aviatore – A. de Saint-Exupéry, 2015

"Era un pilota e si dedicò a organizzare il servizio aereo postale in varie parti del mondo"

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Bologna/Manfredonia – Nella neonata collana Classici Moderni Newton troviamo questo volume che comprende due racconti dell’autore de “Il piccolo principe”: Volo di notte, L’aviatore. Una lettura molto emozionante, che possiamo apprezzare in questa nuovissima edizione con la traduzione di Fausta Cataldi Villari.

VOLO DI NOTTE – L’AVIATORE. “Volo di notte” è un racconto sugli anni eroici dell’aviazione quando, per combattere la concorrenza dei mezzi di trasporto terrestri, bisognava volare di notte, voli nei quali non era difficile rimetterci la vita. Tra questi piloti vi è Fabien che ha accettato di alzarsi in volo in condizioni estreme, ben sapendo che potrebbe essere l’ultima volta, mentre la moglie a casa vive nell’angoscia dell’attesa. “L’aviatore” racconta la storia di Jacques Bernis, divenuto pilota di aerei per sfuggire al grigiore della vita di provincia.

ANALISI. “Volo di notte”, scritto nel 1931, ottenne il premio Femina nello stesso anno e rese celebre il suo autore. È dedicato a Monsieur Didier Daurat, pioniere del servizio aereo postale, direttore della compagnia “L’Aéropostale”, per un certo periodo capo di Saint-Exupéry, che a lui si ispirò per il personaggio di Rivière. Volo di notte è un racconto stupendo, denso di pathos e di immagini indimenticabili, come la descrizione del momento in cui il pilota si trova nell’occhio del ciclone. Un piccolo capolavoro che tutti dovrebbero leggere, struggente e intenso. “L’aviatore” è del 1926: si tratta del primo racconto di Saint-Exupéry e rivela solo in parte il talento dell’autore, qui ancora un po’ acerbo.

L’AUTORE. Antoine Marie Roger de Saint-Exupéry nacque a Lione il 29 giugno 1900. Il suo Il piccolo principe è stato tradotto in duecentocinquanta lingue, ma Saint-Exupéry scrisse anche altri bei racconti sui primi voli aerei, perché era un pilota e si dedicò a organizzare il servizio aereo postale in varie parti del mondo. Dopo l’armistizio del 1940 entrò nelle Forces Aériennes Françaises Libres, al fianco degli Alleati. Un giorno, il 31 luglio 1944, si alzò in volo e non tornò più, scomparendo senza lasciare tracce. Solo nel 2004 venne localizzato e recuperato il relitto del suo aereo, colpito da un caccia tedesco sul mare davanti a Marsiglia. Ma i suoi resti non furono mai trovati, e per alcuni il mistero di Saint-Exupéry rimane insoluto.

Il giudizio di Carmine
Antoine de Saint-Exupéry
VOLO DI NOTTE e L’AVIATORE
2015, Newton Compton Editori

(A cura di Carmine Totaro – Redazione Stato@riproduzioneriservata)



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