Cinema

Whiplash – D. Chazelle, 2014

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Whiplash - poster

Whiplash – poster

Questa scheda è spoiler-free: nel rispetto del lettore vergine della visione del film verranno isolate, nell’arco della recensione, eventuali rivelazioni critiche di trama (spoiler) su note a piè pagina, oltre a essere suggerito, a fine articolo, un indice della presenza di punti sensibili nell’opera il cui svelamento accidentale possa incidere su una sua corretta fruizione

Titolo originale: Whiplash
Nazione: Stati Uniti
Genere: drammatico, musicale

PASSATO come ospite al Torino Film Festival 2014 nella sezione Festa Mobile, già precedentemente acclamato al Sundance come film d’apertura, a sorpresa il Whiplash di Damien Chazelle raccoglie 5 nomination per l’imminente cerimonia degli Oscar, tra cui quella per il miglior film.
La pellicola si incentra sulla storia di un giovanissimo batterista jazz disperatamente deciso a entrare in una delle migliori orchestre del conservatorio presso il quale studia, diretta dal temuto, severo e inflessibile Terence Fletcher. Il percorso sarà un terreno minato.

Singolare la scelta di Los Angeles di inserire Whiplash nella lista dei migliori film dell’anno, decisione lontana da qualunque ipotesi di impostazione della kermesse più famosa del mondo. Whiplash non rientra nel cinema commerciale, non in quello buonista, non in quello che media tra critica e pubblico, e non rientra neanche nell’apparente nuova filosofia alla Cannes che accetta fra i gareggianti capolavori come Grand Budapest Hotel e Birdman. Whiplash esce fuori dal coro sotto ogni fronte con la sua educata qualità che non brilla, né ammicca al pubblico, né lo respinge. La distribuzione italiana, dal fiuto calibrato sul gusto della massa, relega difatti la pellicola di Chazelle a pochissime copie, sprezzante dell’inaspettato consenso da Los Angeles, giacché consapevole dello scarso appeal a 360 gradi, se non per qualche fanatico del mondo musicale jazzistico.

Whiplash - posterWhiplash è un bel lavoro ma comunque sotto le righe. Vorrebbe costruire un inferno attorno al percorso del giovane Andrew Neiman ma vi riesce solo in parte. Non è, infatti, sufficiente mettergli lungo la strada il sergente Hartman della musica per potercisi affezionare ed entrare completamente nel suo mondo. Whiplash pecca di cura psicologica, disegnata ma non colorata, o perlomeno di una varietà narrativa che andasse a compensarne le lacune intimistiche con la componente thriller. La scalettatura della sceneggiatura funziona, ma ci si aspettava un’accurata, alla peggio anche capziosa, descrizione del feroce e ossessivo percorso del protagonista da un titolo messo in gara da Los Angeles come miglior film. Niente di tutto questo, senza tuttavia dimenticare i pregi di una pellicola che vale almeno per il comparto musicale jazzistico e il simpatico personaggio interpretato da J. K. Simmons, che pur occhieggiando Full Metal Jacket senza nascondersi (c’è anche una citazione a Palla di Lardo) riesce a darne una versione personale e credibile senza cadere in una stanca imitazione non necessaria.

Film non indispensabile, si fa fatica a credere che possa conquistare anche una sola delle 5 statuette, considerati peraltro alcuni imponenti concorrenti.
Che vi sia un infiltrato amante del jazz nella giuria degli Oscar?

CANDIDATURE agli Oscar 2015 – Miglior film (Jason Blum, Helen Estabrook e David Lancaster), Miglior attore non protagonista (J. K. Simmons), Miglior sceneggiatura non originale (Damien Chazelle), Miglior montaggio (Tom Cross), Miglior sonoro (Craig Mann, Ben Wilkins e Thomas Curley)

Valutazione: 7/10
Spoiler: 5/10

Copertina: Damien Chazelle (fonte: www.mongrelmedia.com)

altreVisioni

Il giglio nero, M. LeRoy (1956) – thriller costruito attorno ad un enfant malvagio, troppo programmatico e con una scrittura a tratti ingenua * 6.5
The Collection, M. Dunstan (2012) – seguito di The Collector, più debole del primo capitolo, eccede nel peggio di questo e perde i suoi punti di forza * 4

In Stato d’osservazione

Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza, R. Andersson (2014) – drammatico, Leone d’Oro Venezia 2014 *19feb
Kingsman – Secret Service, M. Vaughn (2015) – azione avventura *25feb
Automata, G. Ibáñez (2014) – fantascienza *26feb
Motel, D. Grovic (2014) – thriller *26feb




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