Foggia
"A volte il silenzio è oro se si pensa di recare più danno che altro"

ATAF, Lo Muzio: “La Fit cisl rompe il silenzio”

"Dai vecchi 3 milioni di euro, d’introiti della sosta a pagamento è sceso nell’ultimo anno a 1,700 mila euro"


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Foggia. ”A volte il silenzio è oro se si pensa di recare più danno che altro. Oggi, però, la Fit Cisl, a sostegno di una vertenza che non ha più limiti, non può più tacere.
Le scaramucce di chi, convinto che il mischiare le carte in tavola confonda le idee e porti ad un risultato di visibilità, non giova più a nessuno, né tantomeno a quei lavoratori che, appesi a un filo, attendono, con grande senso di responsabilità, che la questione volga al positivo. Quei lavoratori che negli ultimi 5 anni, hanno contribuito a risollevare le sorti dell’ATAF e oggi, loro malgrado e senza aver commesso alcun peccato, si vedono depauperati di un diritto fondamentale, quale il lavoro, e per di più diventano oggetto di scambio e di scaramucce inutili e sterili. Si è perso tempo, negli ultimi due mesi, sono stati bruciati circa 260 mila euro. Era necessario affrontare i temi del piano industriale, condividerli oppure proporre piani alternativi e dare seguito in tempi brevissimi e senza indugiare alle loro applicazioni: tutto ciò rischia di accompagnare l’ATAF ad una lenta decozione senza strada di ritorno. Non possiamo permettercerlo, e non dobbiamo permetterlo a nessuno. Vanno enunciati alcuni numeri e dati per trasparenza di informazione: il Cotrap (Consorzio delle grandi aziende di trasporto su gomma) ha comunicato che non vorrà essere presente all’interno del terminal a causa dei costi che dovrà sopportare e FS, di contro, ha concesso gli spazi al Comune a condizione che all’interno del terminal con il vincolo che non vi fossero attività in concorrenza (bar, tabacchi, etc…): oggi attività già svolte all’interno della stazione FS, tutto ciò mette a rischio i possibili introiti che lo stesso terminal si è pensato portasse al Comune e, quindi all’ATAF.

Dai vecchi 3 milioni di euro, d’introiti della sosta a pagamento è sceso nell’ultimo anno a 1,700 mila euro. Non certamente per colpa dei lavoratori e/o della società, bensì per l’immobilismo e la mancata collaborazione da parte del Comando di Polizia Municipale che in sinergia avrebbe dovuto operare in alcuni casi congiuntamente agli ausiliari del traffico, in merito ai pass falsi e la sosta selvaggia fuori dalle linea blu, per la mancata autorizzazione a nuovi stalli, per permessi gratuiti, per i parcometri rotti, ecc… Non vanno dimenticati i 700 mila euro di debito che l’ATAF ha con la vecchia Agenzia interinale, che ha gestito i lavoratori dei parcheggi, l’ETYCA. Occorre un piano di rilancio al fine di riportare gli introiti accettabili cosi come nel passato. Il piano industriale, del quale solo alcuni punti sono stati utilizzati, prevede una riqualificazione degli autisti e quelli part-time, in un anno, a seguito dei prossimi 16/17 collocamenti a riposo, dovrebbero passare a full-time, con conseguente recupero di risorse finanziarie dallo straordinario di circa 500 mila euro l’anno. Tutto ciò forse non basta per cui dobbiamo necessariamente individuare sistemi propedeutici a contenere dispendi e condurre la Società al massimo della produttività e competitività. E’ preciso impegno di tutti, senza osteggiare vinti e vincitori, lavorare insieme, mettendo da parte vecchie ruggini e incomprensioni, per stimolare il Sindaco in prima istanza, al quale va dato atto di grande impegno, e tutti i soggetti interessati affinché si possa addivenire ad un unico risultato: la salvezza dell’ATAF e la stabilizzazione dei lavoratori ancora fuori dal ciclo produttivo. Si precisa che le diciotto unità non sarà la società ATAF ad assumerli, bensì una agenzia interinale, con contratti di somministrazione, che gestirà l’appalto della pulizia dei mezzi, depositi, parcheggi e biglietteria per 5 anni.

La FIT-CISL, lancia un appello concreto e degno di una organizzazione sindacale che si ritiene tale: l’invito è rivolto a tutti i politici di maggioranza e di minoranza e agli autorevoli presidenti dei partiti: mettiamo da parte le incomprensione e campanilismi interni, sediamoci ad un tavolo, senza indugiare, per evitare la fine di un altro gioiello di famiglia, quale l’ATAF e i suoi lavoratori diretti e indiretti”. (nota stampa)

ATAF, Lo Muzio: “La Fit cisl rompe il silenzio” ultima modifica: 2016-02-15T12:54:23+00:00 da Redazione



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