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A cura di Giorgio Cislaghi

Brucia il Ghetto, un regalo alla mafia dei caporali

"Ora ci aspettiamo che il sistema Ghetti, caporali, lavoro nero, prezzi dei prodotti agricoli assurdamente bassi sia seriamente messo in discussione dalle autorità preposte


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Foggia. ”Brucia il Ghetto pochi giorni prima che iniziasse l’intervento di Regione Puglia per dare un aiuto umanitario ai migranti lavoratori stagionali primo passo per un’azione più decisa di contrasto al caporalato e al lavoro nero nelle campagne. Un incendio che, indipendentemente dalla sua natura accidentale o dolosa, rende più difficile l’azione di chi , insieme alla Regione, è impegnato nella costruzione di percorsi di legalità che coinvolgano i migranti in prima persona e al Ghetto in molti avevano manifestato la loro volontà di affrancarsi dai caponeri/caporali che li sfruttano e li fanno vivere in condizioni indegne di un paese civile. Che il ghetto fosse ormai l’anello debole per il sistema “caporalato-mafia delle campagne”, che ci fossero in atto azioni per il suo svuotamento, era ben chiaro perchédopo le riunioni con i migranti, a differenza di altri ghetti, gli arrivi erano diventati rari e molti migranti avevano iniziato a trovare altre sistemazioni. L’incendio contribuirà ad accelerare lo svuotamento del Ghetto.

Ora ci aspettiamo che il sistema Ghetti, caporali, lavoro nero, prezzi dei prodotti agricoli assurdamente bassi sia seriamente messo in discussione dalle autorità preposte con un lavoro di squadra che miri a eliminare la piaga dell’illegalità e del lavoro nero. Dove c’è malaffare, non ci sono diritti per i lavoratori e non c’è spazio per chi vuole produrre rispettando l’etica della legalità”.

(Foggia 15 febbraio 2015, a cura di Giorgio Cislaghi per Alternativa Libera)

Redazione Stato Quotidiano.it

Brucia il Ghetto, un regalo alla mafia dei caporali ultima modifica: 2016-02-15T17:11:20+00:00 da F. Giorgio Cislaghi



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