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"In questi giorni, in particolar modo su facebook, sta girando una foto che ha sollevato un polverone di critiche"

Foggia, parcheggio inaccessibile? È nella norma e c’è una spiegazione

"Chiariamo subito il punto: quell'area è privata ed è in fase di ristrutturazione per migliorie molto agevoli e di utilizzo per i più bisognosi"

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Foggia, martedì 15 marzo 2016. In questi giorni, in particolar modo su facebook, sta girando una foto che ha sollevato un polverone di critiche. La foto è simile a quella che ho pubblicato e parrebbe parlar chiaro. In realtà non è come alcuni, forse molti, hanno pensato. Chiariamo subito il punto: quell’area è privata ed è in fase di ristrutturazione per migliorie molto agevoli e di utilizzo per i più bisognosi.

L’area interessata è a Foggia, in Via Montegrappa, nelle vicinanze di Via Montenevoso, dove un tempo (per la verità) sorgeva l’ex dormitorio dei ferrovieri, struttura ora in stato di abbandono e degrado, più volte occupato, tana per grossi ratti, e attualmente di proprietà privata, ma questa è un’altra a storia. Ma veniamo ai parcheggi. L’area, di 400 mq, un tempo era di proprietà delle Ferrovie dello Stato ma utilizzata pubblicamente dai cittadini poiché vi erano degli stalli per auto, tra cui uno per disabili. A marzo del 2015, attraverso un bando pubblico con un’asta sul web indetto da “Sistemi Urbani”, società delle stesse Ferrovie, fu acquistata da un privato, un cittadino foggiano, il Consigliere Comunale di maggioranza del comune di Foggia, Pasquale Cataneo, del Movimento Schittulli. Contestualmente all’area esterna Cataneo acquistò anche due locali a piano terra, frontali la suddetta superficie. Da quel giorno a Foggia insorsero polemiche che tennero banco per molte settimane sui media e tra gli internauti dei social network, poiché la superfice acquistata da Cataneo presentava limitazioni e delimitazioni non usuali. Difatti l’area in oggetto fu delimitata con strisce gialle per distinguerla da quelle blu per gli stalli dell’Ataf e da quelli bianchi liberamente utilizzabili dagli automobilisti, prevalentemente pendolari e ferrovieri. Ma la polemica non terminò perché quando alcune strisce gialle furono disegnate anche sui marciapiedi facenti parte la superficie diventata privata si gridò “all’eccessivo rispetto alla legittima natura privata”. Polemica che poi divenne pungente quando l’interdizione al pubblico dei 20 parcheggi abbracciò uno stallo per diversamente abili.

Nell’occasione furono anche installati tre segnali verticali con la scritta “Proprietà Privata” per giustificare legalmente le azioni intraprese. In quell’occasione Pasquale Cataneo non si sottrasse alle pubbliche critiche, frutto anche da acredini politiche di controparte spesso imbastite per tornaconti personali. Replicò e lo fece trasparentemente e secondo le leggi vigenti che consentivano tal azione. «Non mi spiego tanta attenzione e clamore –dichiarò Cataneo-. È tutto in regola, ora quei posti sono miei. È un’area privata ad esclusivo utilizzo della proprietà privata. C’era un bando, vi ho partecipato: non capisco tutta questa attenzione e clamore. Ho presentato agli uffici competenti una Scia per realizzare gli interventi di limitazione e la creazione dei 20 stalli per la sosta, ora privati. Tutto è avvenuto nel rispetto delle regole». Ma la polemica, come detto fu strumentalizzata dalla solita becera politica di chi per un voto venderebbe la propria anima al diavolo. Ed il tutto perché in quell’area sorgeva e sorge una sede politica del Movimento Schittulli. «Ho acquistato e ho messo a disposizione di me stesso –replicò Pasquale Cataneo- il mio comitato elettorale. Tutto qui». Una dichiarazione giusta, veritiera, trasparente ma con una punta di amarezza per la strumentalizzazione del caso, che Cataneo non ha mai nascosto.

Ora, in questi giorni la vicenda, come detto, è ritornata alla ribalta in quanto ai quei 20 stalli privati, tra cui uno per disabili, son stati installati dei paletti per limitare l’accesso. “Parcheggio inaccessibile”, s’è detto, “chiunque sia disabile deve aver accesso a quegli stalli a prescindere”. Giusta osservazione popolare ma non giurisprudenziale. Si premette che qui non si difende nessuno, né tantomeno si fa proseliti a politici e alla politica, ma si espongono dei fatti che rispondono a dichiarazioni e norme giuridiche per cercar di ricondurre a verità il tema esposto. Difatti tutto è nella norma e c’è una spiegazione poiché l’area rientra nelle leggi che disciplinano la Proprietà Privata. Inoltre gli stalli son stati installati secondo le leggi vigenti del Codice della Strada, in particolare normato dall’Art. 40 -Regolamento di Attuazione, seconda parte – del Codice della Strada – e l’ Art. 149 (dell’Art. 40 Cod. Str.). Fermo restando che quel parcheggio per disabili poteva anche essere rimosso poiché l’area è diventata privata, e perciò ad uso precipuamente personale, anche diversamente dai parcheggi, Cataneo ha voluto che rimanesse per dedicarli a persone con ridotta mobilità che si recano presso di lui e la sede politica del movimento cui appartiene. In un cortese colloquio avuto con il Consigliere Cataneo si è potuto apprendere e comprendere sia la motivazione per la presenza di quei paletti, sia la scelta del parcheggio per disabili. «Le attività oggetto dell’ennesima attenzione di alcuni cittadini –ci dice a voce Cataneo- sono ancora in corso d’opera e legate ad altri interventi migliorativi dell’area. Se vi sono strisce gialle su una ridottissima parte del marciapiede, che ricordo è parte integrante della superficie privata, è solo perché il progetto dei lavori prevede la riprofilatura dei marciapiedi (privati anch’essi) per adeguarli all’utilizzo di Persone a Ridotta Mobilità. Infatti -prosegue il Consigliere-, sono previste rampe (meglio conosciuti come scivoli) costruiti secondo le norme vigenti (il riferimento è al D.M. 236/89, art. 81.1.11 Rampe) e nel rispetto della legge per l’Abbattimento e/o Superamento delle Barriere Architettoniche (Legge N°13 del 9 gennaio 1989). Per quanto riguarda l’esecuzione dei lavori -incalza Cataneo- sono eseguiti rispettando la procedura che norma tal pratica, ovvero con l’apposita pratica SCIA n° 781/2015 del 08/09/2015, fatta presso il Comune di Foggia, ufficio competente SUE Foggia, recante alla voce lavori la dicitura “Delimitazione Proprietà Esclusiva e Manutenzione Straordinaria”. Come vedete, tutto è stato svolto rispettando la legge.

Ma mi preme porre in evidenza che a Foggia esistono anche persone che pensano anche agli altri. In un’area privata ho voluto fortemente conferire sia uno stallo, sia accessi facilitati, a persone che purtroppo hanno una mobilità ridotta. Da sempre, e non è retorica, mi sono esposto in prima persona per l’abbattimento delle barriere architettoniche, e chi mi conosce fin da prima dell’attuale pubblica esperienza politica come amministratore di Foggia, sa bene che quel che dico risponde a verità. Parlano i fatti e parlano le persone con le quali condivido tal azione civica, anche se non ho mai voluto farne un pubblico merito. La politica non deve dividere chi è vicino ai meno fortunati, deve unire intenti e partorire soluzioni fattive, a prescindere dall’appartenenza partitica. Per me le pari opportunità sono prioritarie. In questo caso –conclude il Consigliere Pasquale Cataneo- per chi è con ridotta mobilità e ha passione civile e politica e ha voglia e volontà di esercitarla con me e presso la mia sede politica del Movimento Schittulli, va agevolato, anche con un parcheggio dedicato a lei e lui».

Bene, tutto è stato chiarito. Tuttavia, e ne sono certo perché chi è in prima linea contro le barriere architettoniche e sensibile alle tematiche per i disabili, che se un giorno un disabile parcheggerà la sua auto nello stallo privato preposto ai disabili, non troverà chi lo inviterà ad andar via ma un uomo che lo inviterà a rimanerci, fornendogli aiuto. Pasquale Cataneo è quell’uomo.

Ad Maiora!

(A cura di NICO BARATTA, Foggia 15.03.2016)

Foggia, parcheggio inaccessibile? È nella norma e c’è una spiegazione ultima modifica: 2016-03-15T18:12:40+00:00 da Nico Baratta



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Commenti


  • Domenico Gramazio

    Mancano ancora piccoli accorgimenti come per esempio la delimitazione della carreggiata della strada attigua, se si disegna bianca continua, in quel parcheggio non si può né entrare né uscire, se i disegna tratteggiata il proprietario dovrebbe pagare la tassa comunale per il passo carrabile sull’intero fronte


  • Giuseppe

    Taranto, via Aristosseno.
    mi piace l’idea del paletto
    bravo il sig.Schittulli..

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