Manfredonia
Pescato destinato alla distruzione

Manfredonia, blitz Capitaneria: bloccato furgone, sequestrati 1.500 kg di bianchetto

Un soggetto identificato è stato ritenuto responsabile delle violazioni penali sopracitate

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Manfredonia. Nella giornata di ieri, alle prime luci dell’alba, i militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Manfredonia hanno svolto un’ennesima azione di repressione della commercializzazione illegale di prodotti ittici sottomisura nella città di Manfredonia, effettuando un maxi-sequestro di pescato al di sotto della taglia minima trasportato in un furgone privato e pronto per essere immesso sul mercato calabrese. In particolare sono stati sequestrati ben oltre 1500 Kg di novellame di sarde ed alici (comunemente noto come “bianchetto”), in quanto detenuto e trasportato in violazione dell’Art. 7, comma 1, lett. a) e b) del D.Lgs. n°04/2012. Un’operazione in favore della tutela del mare, per scoraggiare chi ancora pratica la pesca di pesci allo stato neonato che sono un’ importante anello della catena alimentare marina, in quanto favorisce la crescita di altre specie cosiddette pelagiche (di profondità e di più grosse dimensioni). Il risultato dell’operazione è da attribuire alla tenacia degli uomini della Capitaneria di Porto di Manfredonia, che da alcuni giorni stavano effettuando una serie di appostamenti in vari luoghi della città.

Il pescato, dopo gli accertamenti sanitari effettuati dal medico del Servizio Veterinario dell’ASL FG Area B – Distretto di Manfredonia e su disposizione del Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Foggia, è stato destinato alla distruzione mediante rigetto in mare, in quanto dichiarato prodotto alimentare del tutto privo di documenti attestanti la rintracciabilità dello stesso prodotto ittico, e quindi non destinabile al consumo umano. Un soggetto identificato è stato ritenuto responsabile delle violazioni penali sopracitate, il quale è stato prontamente deferito alla competente Autorità Giudiziaria. L’attività di repressione posta in essere dagli uomini del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera sipontina contro gli illeciti in materia di pesca e commercializzazione illegale di prodotti ittici sottomisura proseguirà incessante anche nei prossimi giorni in tutta la provincia di Foggia, allo scopo di garantire il rispetto delle leggi e tutelare la salute degli inconsapevoli consumatori.

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA

Manfredonia, blitz Capitaneria: bloccato furgone, sequestrati 1.500 kg di bianchetto ultima modifica: 2016-03-15T10:42:32+00:00 da Redazione



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Commenti


  • svolta

    Bene e per quelli che vendono “alla luce del sole ed anche di sera” prodotto ittici lungo i margini delle strade è tutto OK ?


  • buuuuu

    Concordo con svolta e poi il nome e la foto di questo soggetto dove è?

  • e una guerra da oltre 50 anni ma e possibile che chi comanda il paese non si da conto che lo sforzo di pesca si fa comunque fateli pescare cosi il prodotto viene rivalutato e lo stato incasserebe la famigerara I.V.A ciao ciao


  • Il pesce piace a tutti

    E che dire che a Manfredonia è utopia leggere le descrizioni previste dalla legge in materia di vendita di prodotti itttici e gli scontrini fiscali?


  • Scar La Teglia

    Io dico sempre che LE MEDICINE COSTANO DI PIU’.
    Ditelo alle Vostre mogli, alle mamme ed anche alle Vostre tasche che le medicine per guarire da malattie prodotte da cibi non commestibili possono essere molto costose ed in qualche caso possono portare alla morte.


  • X avvocato Lorenzo

    Non mi dire che anche questo è colpa della consigliera?


  • Antoninovergura

    Che il mongoloid.. abbia provocato un danno enorme per il futuro pescato di circa una decina di tonnellate di pesce adulto ci sta’.
    Non e’ giustificato la distruzione di 1,5 tonnellate di bianchetto, perche’ poteva essere analizzato, a prescindere dalla provenienza, e accertata la commestibilita’, donare a diversi centri di beneficienza.
    Non credo proprio che trattasi di prodotto nocivo, considerato il giro clandestino che avviene da decenni.


  • Michele

    Non meglio fermare le barche che pescano sottoposta visibili ad occhio nudo a poche centinaia di metri dal porto?
    La guardia costiera non ha mezzi navali per uscire dal porto e fermare le numerose barche che pescano illegalmente?


  • Deluso!!

    Ma se la capiteneria di porto o guardia costiera andasse sul molo di levante di Manfredonia altle ore 04 potrebbe sequetrare non 150 kili .ma molto molto molto di più!!!


  • Michele

    Se la capitaneria si fermasse tutte le sere di fronte a Mafrolla, a quel coso che vende illegalmente pesce, occupando sede stradale e arrecando danni all’incolumità pubblica, ci farebbe un gran piacere!!!! Che poi è lo stesso coso che di mattina sta tra via stella e via delle antiche mura!!! Controllate e sequestrate tutto!!!! è uno schifo!!!!

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