Manfredonia
Tutti i turni sono comunue coperti anche grazie alla collaborazione di alcuni medici del servizio 118

Pronto soccorso Manfredonia, Piazzolla: “Grave carenza organico”. Ma servizio continua

Al momento sono 4 le unità a disposizione del reparto

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Foggia/Manfredonia. “ABBIAMO delle difficoltà che vorrei significare: innanzitutto non c’è alcuna volontà di questa Direzione di chiudere servizi. Tuttavia, ci sono problemi molto seri: il primo è la compatibilità economica; il secondo è che come Asl posso anche avere il finanziamento ma trovo difficoltà per l’arruolamento dei professionisti da impiegare. Parlo dei 60 anestesisti che mancano in Puglia. Quando il mercato è questo è facile che le scelte siano dettate da motivi di vicinanza rispetto alla propria residenza e dal livello dell’ospedale. Le aree critiche sono 3: quello delle anestesie, poi i medici di pronto soccorso: mi accingo a fare delle cose straordinarie, uno degli ultimi problemi più seri lo abbiamo a Manfredonia; infine i radiologi ed i tecnici di radiologia per le diagonistica per le immagini. Questo è un dramma per quanto ci riguarda: abbiamo anche le disponibilità finanziarie ma non riusciamo ad arruolare il personale”. Così il direttore generale dell’ASL Foggia, dr. Vito Piazzolla, nel corso di una recente intervista rilasciata a Teleblu, nell’ambito della rubrica televisiva “L’altra campana”. L’intervista del Dg dell’Asl Foggia – con relative riflessioni sulla situazione sanitaria in Provincia di Foggia – segue la recente approvazione del piano di riordino ospedaliero da parte della Giunta regionale pugliese (naturalmente, bisognerà ancora attendere le disposizioni del Governo).

Da raccolta dati, e come informano dal Pronto Soccorso dell’ospedale San Camillo di Manfredonia, al momento sono 4 le unità a disposizione del reparto, rispetto alle 11 previste. 5 medici sono venuti meno negli ultimi 2 mesi, 3 per gravidanze, 2 si sarebbero dimessi accettando altri incarichi. Tutti i turni sono comunue coperti anche grazie alla collaborazione di alcuni medici del 118. Attesa per l’assunzione di 4 medici nel mese corrente, attraverso concorsi. Nel frattempo è arrivato il nuovo primario del reparto Pronto Soccorso: si tratta del dr. Fattibene. Oggettivamente innegabile l’impegno e il sacrificio da parte del personale del reparto per sostenere le necessità dell’utenza, nonostante le problematiche emerse. Si ricorda come le disposizioni contenute nel Piano di riordino ospedaliero pugliese, di recente approvato dalla Giunta regionale, non hanno alcuna correlazione con l’attuale situazione di precarietà nell’organico del citato reparto dell’ospedale di Manfredonia.

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Pronto soccorso Manfredonia, Piazzolla: “Grave carenza organico”. Ma servizio continua ultima modifica: 2016-03-15T20:08:03+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Pasquale

    Ormai e’ risaputo che con tutti questi ultimi conteggi e provvedimenti abbiamo una Sanita’ Pubblica vicina alla BANCAROTTA IRREVERSIBILE, mentre avanza velocemente una Sanita’ Privata dei grandi Capoccioni Politici.
    Nello stesso tempo, assistiamo una Finanza che controlla gli assenteisti del cartellino, mentre non controlla le strutture sanitarie private che OBBLIGA il personale sanitario medico e paramedico a turni di lavoro massacranti, dalle 10 alle 14 ore GIORNALIERE non remunerate, cosi’ come era previsto dai relativi contratti di lavoro, ormai depositati in cantina, favorendo uno sfruttamento di tipo ” SCHIAVISMO “.
    Perché in questi casi non si indaga?.


  • Domenica Guerra

    Non voglio colpevolizzare l’attuale dirigenza ma siamo ridotti ai minimi termini. A mia madre arrivata d’urgenza (codice rosso) al pronto soccorso di Manfredonia, è rtimasta in barella, senza ossigeno e nessunna assistenza per circa un’ora. Ovviamente il personale era ridotto al minimo con un solo medico.
    La colpa è anche la nostra che non siamo stati attenti a tutti quei furboni che malgestivano i soldi pubblici. Ricordiamoci di protestare per tempo quando le cose sono sospette. Oggi dobbiamo pagare senza assistenza


  • sergio

    Stare in pronto soccorso e’ come stare in trincea, in prima linea. E in trincea e in prima linea a nessuno piace stare.


  • gianni

    E’ l’unico e solo reparto dell’ospedale sipontino a poter sfornare numeri di assoluto rilievo. Unico e solo reparto del nostro ospedale a non sfigurare (numeri alla mano) se confrontato con analoghi reparti di altri ospedali.
    Tutto questo nonostante il continuo e perenne boicottaggio attuato nei suoi confronti da parte di tutti.


  • Enzo Renato

    Speriamo che finisca subito la pagliacciata del riordino ospedaliero. Emiliano un vero improvvisato della sanità. Siamo in mano ad un incompetente circondato da sottoposti che aspettano il contentino.


  • Lino

    Chiedete a Cerignola, ai loro forti politici e dirigenti, ai nostri politici che forse dormivano per non dire altro, il perché si è arrivati a questa situazione drammatica


  • IGNORANTE

    Questo è un dramma per quanto ci riguarda: abbiamo anche le disponibilità finanziarie ma non riusciamo ad arruolare il personale”. Così il direttore generale dell’ASL Foggia, dr. Vito Piazzolla
    Cosa vuol dire non riusciamo ad arruolare personale? Non riesco a capire!


  • bella

    Chiedete ai nostri politici come mai siamo arrivati a questo? Chiedete ai nostri politici come si sono inginocchiati ai politici più potenti di altri paesi? Basti vedere cerignola ……..la gentile non si fa mettere i piedi in faccia da nessuno!!!!


  • buuuuu

    Però sta un infermiera maleducata


  • francesco

    Che nella bolgia dei pronto soccorso nessuno e’ disposto ad andarci, meglio fare i professoroni rintanati nei comodi reparti, mica fessi poco !


  • senzafine

    Adesso si risparmia anche sugl’infermieri (due per turno), immaginate un codice rosso che arriva in un pronto soccorso già affollato di gente con un solo medico e due infermieri in servizio.
    NB. Tutto questo con decine e decine di infermieri giovani imboscati negli uffici e ambulatori a fare i coordinatori (di che ?) e gli scrivani.

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