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Sicurezza strade provinciali: decisioni rinviate

“Rocchetta a rischio isolamento”. Riccardi “No leccate di catrame”

Interventi contro il dissesto e la distribuzione dei fondi


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Foggia. E’ stato rinviato di una settimana, al massimo due, il consiglio provinciale che ieri ha discusso la sicurezza delle strade provinciali. Motivo dell’aggiornamento, un’ulteriore analisi legata alla natura e alla priorità degli interventi, gerarchia difficile da stabilire vista la situazione di generale precarietà in cui versano le strade della Capitanata. 2800 Km per circa 40 interventi proposti di cui il 60% riguardanti problemi connessi al dissesto idrogeologico. “Serve un lavoro combinato di messa in sicurezza- ha detto il consigliere di Fi Pasquale Cataneo– con progettualità in capo alla Provincia e ai Comuni, cui spetta la difesa del territorio, estensori di schede di analisi con la Protezione civile, schede che molti paesi hanno già preparato. “Le nostre schede sono pronte da giugno, l’ex statale 17 ora strada provinciale, presenta frane in molti punti- aggiunge il sindaco di Motta Montecorvino Iavagnilio- i cittadini usano le strade interpoderali che sono destinate solo alle autovetture e su cui non circolano i mezzi pesanti”.

Le risorse da definire


Evitare quella che il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi ha definito una “leccata di catrame”, un intervento tampone che non risolve il problema della tenuta delle acque, dell’origine delle frane e degli smottamenti, oltre a provocare spreco di risorse. Che non si sa nemmeno di preciso come siano distribuite. Il patto per la Puglia ha previsto 30 milioni di interventi, le risorse per le Aree interne contano 15 milioni, in tutto dovrebbero essere 45 più un fondo rotativo, non compreso nel Patto per la Puglia, cui possono attingere i Comuni in fase di progettazione. “Le interpretazioni divergono- secondo il sindaco di Candela Nicola Gatta– e non si capisce se la prima voce si sommi alla seconda”. La strada che collega il Comune di Candela a Rocchetta è fra le più dissestate della provincia, “Rocchetta rischia l’isolamento, il percorso è pieno di frane e smottamenti. Un’idea che abbiamo proposto alla Provincia è quella di attingere ai fondi per la ‘Difesa del suolo’, fondi del Ministero dell’ambiente e della Regione, un portale cui possono accedere i Comuni per candidarsi. L’ente ha risposto che, oltre a non avere competenze in materia, non ha le risorse di personale per stendere progetti da presentare in Regione, vedremo di redigerne uno soltanto insieme al comune di Rocchetta e sperando che la Regione abbia a cuore le nostre sorti”.

SP 130 - ROSETO

SP 130 – ROSETO

La situazione della Rocchetta-Candela


Solo passando per Candela si arriva a Foggia. Ogni giorno lavoratori, studenti in pullman, ambulanze si inerpicano su quel sentiero sperando che la fortuna li assista. Per ripararle la cifra si aggirerebbe intorno a 1milione e 200mila euro: “Non risolviamo nulla- dice il sindaco Valentino Petruzzi- servono le palificazioni contro il dissesto, con quei soldi tiriamo a campare un anno, al massimo due, poi ritorniamo al punto di partenza, al massimo palifichiamo due o tre curve. E’ un lavoro che riguarda l’autorità di bacino, va presentato uno studio di fattibilità sperando che riusciamo ad ottenere finanziamenti europei. Una volta c’erano i cantonieri che si occupavano delle manutenzioni, cunette pulite, vigilanza sugli agricoltori, sulle acque reflue, ero bambino io e loro erano molto severi. Sono decenni che manca la manutenzione, la provincia è stata depauperata anche di personale”.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 15.03.2017)

“Rocchetta a rischio isolamento”. Riccardi “No leccate di catrame” ultima modifica: 2017-03-15T19:01:39+00:00 da Paola Lucino



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