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"Sapete chi sono quelli della Total che operano in Basilicata?"

Appello ai miei concittadini, le ragioni del SI al referendum del 17 aprile 2016 (di Anna Guerra)

"Ora questo governo protegge la Total in Basilicata, con la scusa che la multinazionale francese realizza un’opera di pubblica utilità"

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Manfredonia. Al referendum del 17 aprile votate SI e passate parola per questi motivi. Lo scandalo della Total in Basilicata, che ha travolto il ministro Guidi, ci fa capire meglio la “statura morale” del governo attuale al quale è affidato il nostro destino. Sapete chi sono quelli della Total che operano in Basilicata? Sono quelli della multinazionale petrolifera francese che d’accordo con Sarkozy (guerrafondaio) hanno provocato la guerra in Libia e la destabilizzazione nel Mediterraneo, con la conseguenza del disastroso problema dei migranti del nord Africa, pur di fare profitti. In realtà il vero motivo dell’intervento francese era quello di scippare le concessioni petrolifere all’Italia che operava in Libia. Ora questo governo protegge la Total in Basilicata, con la scusa che la multinazionale francese realizza un’opera di pubblica utilità. Invece è un’opera privata che arricchisce solo petrolieri senza scrupoli. Infatti la Basilicata povera era e povera è rimasta, pur avendo sotto terra il petrolio. Questo indizio è un forte capo di accusa per Renzi, Boschi e Guidi ( vedi – Il giornale.it- articolo di Gabriele Bertocci “ La guerra francese per rubare il petrolio italiano” del 7/4/16). Un governo che sperpera 360 milioni di euro per non aver accorpato il referendum alle votazioni amministrative, con l’intento di non far raggiungere il quorum; un governo che invita i cittadini a non andare a votare, per non fare esprimere un sacrosanto diritto; un governo che preferisce favorire petrolieri senza scrupoli e i propri affari di “famiglia” e non i cittadini; un governo che a parole dice di voler aiutare il Sud e nei fatti lo penalizza; un governo che preferisce le trivelle che distruggono l’ecosistema marino anziché proteggerlo è un governo da mandare a casa. Allora votando SI al referendum, oltre a proteggere il mare nostra vera risorsa, noi cittadini mandiamo un segnale forte a questi politicanti e dal 17 aprile apriamo una nuova pagina di storia: ci riappropriamo della possibilità di decidere del nostro futuro. In questi due ultimi giorni prima delle votazioni ognuno di noi informi più gente possibile e “la terra ci ringrazierà”. (di Anna Guerra, Manfredonia 15.04.2016)



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