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Sì al Referendum, Rifondazione Comunista Manfredonia in Piazza

Sì al Referendum, Rifondazione Comunista Manfredonia in Piazza

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Manfredonia. Oggi venerdì 15 aprile il partito della Rifondazione Comunista di Manfredonia assieme al gruppo del “Laboratorio delle idee” saranno presenti in Piazza del Popolo dalle ore 18:00 alle 23:00 con uno stand informativo sui motivi per cui votare Sì al referendum sulle trivelle del 17 aprile. In Italia, ad oggi, con le piattaforme petrolifere al lavoro nel l’estrazione del petrolio, circa il 98 % del nostro fabbisogno energetico deriva dal petrolio importato da paesi esteri, mentre quello estratto dalle piattaforme si attesta attorno al 2 %.
È necessario anche menzionare le problematiche ambientali ,in quanto la costruzione delle piattaforme, assieme alla perforazione per estrarre il petrolio dal giacimento, vanno ad incidere notevolmente sui delicati equilibri del nostro mare,oltre a eventuali disastri ecologici nel caso di sversamento ,con forti ripercussioni sulla pesca e turismo. Siamo convinti,che l’Italia ,per la propria crescita ,debba basare la sua politica energetica , sulle energie rinnovabili a basso impatto ambientale.

Si comunica inoltre, a tutti/e i compagni/e ,e a tutti quelli del mondo associativo , interessati a fare i rappresentanti di lista, che sono disponibili le deleghe a firma dell’Altra Europa con Tsipras. (nota stampa)



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Commenti


  • ippit

    Anche il CAONS (Comitato Associazioni operanti nel sociale) da tempo sta sensibilizzando i cittadini a votare SI al Referendum abrogativo di Domenica. Invitiamo il Partito della Rifondazione Comunista a comunicare, a tutti coloro che questa sera si rivolgeranno al loro stand informativo, che,sempre in Piazza del Popolo, stiamo raccogliendo le firme contro l’ENERGAS. E’ un dovere morale di tutta la cittadinanza scongiurare altri danni al nostro territorio.


  • giuseppe bellina

    Credo che la tecnologia italiana sia ancora molto valida a livello mondiale,anche se non siamo i primi della classe nell’attivita’ estrattiva non siamo degli incapaci.Se di petrolio in Italia ce ne fosse stato sarebbe gia’ stato individuato ai tempi di Mattei.Probabilmente come per le materie prime, le pietre preziose e i diamanti,cosi’ anche per il petrolio il nostro territorio non gratifica.Non penso che investire tanto danaro per passare dal 2% al 4%di prodotto nazionale rispetto al fabbisogno del paese possa valerne la pena.Se le ricerche finora non hanno dato esito favorevole sarebbe meglio investire in altro tipo di ricerche,a meno che gli interessi legati a questo settore non travalichino il buon senso.Meglio pensare all’ambiente.

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