Economia

Benzina, Codacons: “Stangata di Pasqua da 156 milioni”

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Roma. Gli automobilisti che in queste ore si metteranno in viaggio su strade e autostrade per trascorrere fuori casa le feste di Pasqua e Pasquetta, dovranno mettere in conto una “stangata” da complessivi 156 milioni di euro sui rifornimenti di carburante. Lo denuncia oggi il Codacons, che calcola la maggiore spesa a carico degli italiani che decideranno di partire in auto in occasione delle feste.

“Oggi ai distributori di carburanti si registrano rincari record dei listini, con il gasolio che costa in media il 15,3% in più rispetto ad aprile 2016 – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per la benzina i prezzi sono mediamente più alti dell’11,1% su base annua. Tradotto in soldoni, significa che per un pieno di diesel si spendono oggi quasi 9,5 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2016, per le benzina 7,9 euro in più a pieno”.

“Considerato il numero di italiani che in queste ore si metteranno in viaggio in automobile per trascorrere le feste di Pasqua fuori casa o per gite fuori porta a Pasquetta, la stangata è servita: 156 milioni di euro di maggiore spesa solo per il carburante rispetto alla Pasqua del 2016. Ciò è causato sia dai listini alla pompa che puntualmente salgono in occasione delle partenze delle famiglie, sia dall’eccessiva tassazione che vige sui carburanti in Italia e che rappresenta il 70% del costo di ogni litro di benzina acquistato dagli automobilisti” – conclude Rienzi.



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Non è, purtroppo, la prima volta che a ridosso e in occasione di feste e/o vacanze si registrano aumenti eccessivi e ingiustificati del prezzo del carburante. Si tratta di gravi speculazioni degli operatori del settore, sempre denunciati dalle Associazioni dei consumatori, ma mai prese in seria considerazione dal Governo che, tra l’altro, ci guadagna per effetto del maggiore gettito d’imposte accise che entra nelle casse dello Stato.
    Ma la cosa grave e imperdonabile, che i nostri governarti non riescono a capire, è che aumentando la tassazione singoli e famiglie si impoveriscono alimentando ancora di più la recessione dell’economia, con meno consumi, meno investimenti e più disoccupazione.
    Non ci sono parole,,,

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