Editoriali

I pomodori “pagano” gli Alberghi agli immigrati


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Raccolta pomodori in Puglia. (Copyright: u-tools.it)

Foggia – CON una direttiva dello scorso 11 maggio, la giunta regionale pugliese ha approvato il finanziamento dei centri di accoglienza per lavoratori stranieri immigrati stagionali dei Comuni di Foggia e Cerignola. Si tratta complessivamente di € 200.000, pari a € 100.000,00 per ciascun Centro, fondi per la gestione dei Centri di Accoglienza per lavoratori stranieri immigrati, detti anche Alberghi diffusi, di Foggia e Cerignola.

Con l’approssimarsi del periodo della raccolta del pomodoro, gli immigrati stranieri (che per il resto dell’anno sono considerati da molti “indesiderati”) si tramutano per gli stessi in “desiderabili part-time”, dato che diventano operai senza alcun tipo di diritto, adibiti per raccogliere un prodotto che acquista vero valore solo quando inscatolato per le industrie di conservazione, quasi tutte di collocazione campana. Gli immigrati, costretti a dormire in condizioni igieniche drammatiche, sfuggono spesso anche agli Alberghi Diffusi in quanto perfettamente consapevoli che, dopo il periodo della raccolta, torneranno a essere “indesiderati”, rischiando anche il rimpatrio forzato.

Già nel 2006 la Giunta Regionale approvò una iniziativa di carattere sperimentale che prevedeva il concorso finanziario della Regione a supporto della attivazione di Centri di accoglienza per i lavoratori stagionali immigrati in alcuni Piani di Zona del territorio della provincia di Foggia e, precisamente, Foggia, Cerignola e San Severo, con uno stanziamento pari ad Euro 300.000 nell’ambito del Piano di interventi per l’immigrazione 2006.

A rafforzamento della suddetta decisione, la Giunta Regionale, con propria deliberazione n. 2002/2006, autorizzò l’Assessorato al Lavoro e Formazione, nell’ambito delle attività di attuazione della legge regionale n. 28 del 26 ottobre 2006 “Disciplina in materia di contrasto al lavoro non regolare”, alla promozione di ulteriori misure di sostegno all’uscita dalle situazioni di irregolarità e al contrasto di tutte quelle situazioni che determinano condizioni di rischio per lo sfruttamento lavorativo dei cittadini stranieri immigrati che lavorano come stagionali nelle campagne di raccolta agricola pugliesi. In particolare, la citata deliberazione autorizzava l’Assessorato al Lavoro e alla Formazione a partecipare al potenziamento della sperimentazione dei tre centri di accoglienza abitativa e sociale per lavoratori stranieri stagionali con uno stanziamento ulteriore pari ad Euro 1.000.000,00.

I Comuni destinatari dell’intervento regionale, che ha previsto un impegno finanziario complessivo di € 1.300.000, sono stati individuati sulla base di una serie di criteri, quali la configurazione del mercato del lavoro stagionale locale, le caratteristiche della manodopera straniera, la portata del fenomeno migratorio stagionale sui rispettivi territori, il sistema di accoglienza locale, la opportunità di non disperdere le risorse e le potenzialità esistenti, la valorizzazione e la ottimizzazione di esperienze già autonomamente intraprese, i rapporti di collaborazione avviati con la Amministrazione regionale nell’ambito delle consultazioni svoltesi presso la Prefettura di Foggia.

Peccato che, negli anni passati, tali centri fossero occupati da ben pochi stranieri e niente fa pensare ad un cambio di rotta per quest’anno. Se, infatti, è socialmente accettato l’utilizzo dei lavoratori extracomunitari in lavori che, ormai, ben pochi italiani sono disposti a effettuare, ben altro discorso è l’accettazione pubblica di quest’ultimi come esseri umani dotati di dignità e diritti, specie durante le tornate elettorali, durante le quali gli immigrati sono additati come causa di tutti i mali di questa Nazione. E, per tale ragione, costretti a nascondersi.

a.delvecchio@statoquotidiano.it

I pomodori “pagano” gli Alberghi agli immigrati ultima modifica: 2011-05-15T17:45:59+00:00 da Agostino del Vecchio



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