Manfredonia
Numerosi gli enti che non avrebbero rispettato i termini per l'approvazione

Manfredonia. Consuntivo, diffida Prefettura a Comuni inadempienti. Consiglio entro metà giugno

Dalla data di notifica della diffida del Prefetto, i Comuni inadempienti avranno 5 giorni per notificare a tutti i consiglieri comunali la data di convocazione della seduta del Consiglio per l'approvazione del Consutivo

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Manfredonia, 15 maggio 2017. L’UFFICIO elettorale della Prefettura-U.T.G. di Foggia dovrebbe inoltrare a breve una diffida ai Comuni della Capitanata che non hanno approvato i bilanci consuntivi entro il 30 aprile 2017. Il dato è stato confermato, stamani, dalla stessa Prefettura. Numerosi gli enti locali che non avrebbero rispettato i termini previsti per l’approvazione del Consuntivo, tanto a livello territoriale quanto su scala nazionale.

Consiglio comunale - Consiglieri comunali Movimento 5 Stelle

Consiglio comunale – Consiglieri comunali Movimento 5 Stelle

Qui Manfredonia
Si ricorda come, relativamente alla mancata approvazione nei termini del bilancio consuntivo 2016 del Comune di Manfredonia, i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno presentato un esposto il 13 aprile 2017, con successiva nota di replica del Prefetto di Foggia e controreplica degli stessi consiglieri pentastellati.

In considerazione della mancata approvazione entro il 30 aprile 2017 del Consuntivo, come da disposizioni di legge, il Prefetto invierà al sindaco, per conoscenza, al segretario generale e al presidente del Consiglio comunale, degli Enti inadempienti, formale comunicazione di diffida “affinché il Consiglio comunale provveda, entro venti giorni, all’approvazione dei relativi rendiconti”.

La mancata approvazione dei documenti entro il termine di legge, fissato al 30 aprile 2017, comporta – come prassi – “l’attivazione delle procedure dettate dalla normativa di riferimento che prevede, come ultima soluzione, lo scioglimento del Consiglio e dispone la notifica della comunicazione a ciascun consigliere comunale“. (procedura di cui all’articolo 141, comma 2, del Testo Unico Ordinamento Enti Locali 267/2000).

Il termine di venti giorni per l’approvazione del rendiconto decorre dalla data dell’ultima notifica.

Il presidente del Consiglio comunale di Manfredonia Prof. Antonio Prencipe (ph MATTEO NUZZIELLO)

Il presidente del Consiglio comunale di Manfredonia Prof. Antonio Prencipe (ph MATTEO NUZZIELLO)

Manfredonia. Consiglio comunale per l’approvazione del Consuntivo entro metà giugno 2017
Da raccolta dati, dalla data di notifica della diffida del Prefetto, i Comuni inadempienti avranno 5 giorni per notificare a tutti i consiglieri la data di convocazione della seduta del Consiglio comunale per l’approvazione del Consutivo. In seguito la partenza dei 20 giorni per la convocazione. Una stima farebbe dunque presuppore il prossimo Consiglio comunale a Manfredonia entro il 12/15 giugno 2017.

Focus “Piano di rientro”
Relativamente al Piano di rientro richiesto dalla Corte dei Conti (delibera n.57/2017 del 26 aprile 2017) al Comune di Manfredonia, i 60 giorni sono partiti dalla data di notifica del provvedimento. Entro 60 giorni dunque il Consiglio comunale sipontino dovrà approvare il piano di rientro ed inviarlo entro i successivi 30 giorni dall’approvazione alla Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Puglia. Entro fine luglio/inizio di agosto la Corte dovrebbe dunque pronunciarsi per l’approvazione o meno del piano di rientro del Comune di Manfredonia.

De Caro (pd)

Scadenze contabili Comuni – Decaro: “Necessario e dovuto il rinvio per i rendiconti” (04-05-2017)
“Il rinvio al 31 luglio per l’approvazione della nuova contabilità economico-patrimoniale dei Comuni dimostra la buona volontà del governo. Noi sindaci l’apprezziamo. Ma la scadenza per il bilancio consuntivo, di cui la nuova contabilità rappresentava un allegato, resta un problema. I Comuni non sono in ritardo per loro responsabilità: se la maggior parte dei Comuni non è riuscita ad approvare il rendiconto entro il 30 aprile vorrà dire qualcosa. Non siamo diventati tutti indisciplinati”. Così il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, durante la conferenza Stato città, in cui il governo ha annunciato il rinvio della scadenza per l’approvazione della nuova contabilità.

“Non è una misura sufficiente – spiega il rappresentante dei sindaci italiani – perché il consueto iter di approvazione dei rendiconti è stato bloccato dalla nuova norma sulla predisposizione degli allegati di contabilità. Ora anche per i consuntivi deve essere previsto un rinvio, o almeno un rinvio dell’applicazione delle sanzioni da parte dei prefetti”. Una discussione su questo era già stata sollecitata dall’Anci con una lettera del presidente Decaro al ministro dell’Interno Marco Minniti.

“Le difficoltà dei Comuni sono oggettive e difficilmente aggirabili – conclude Decaro -. La contabilità economico-patrimoniale, che deve essere inserita nei rendiconti 2016 e costituisce un’assoluta novità per le amministrazioni comunali, comporta infatti non solo procedure molto complesse per gli uffici, ma anche grosse difficoltà legate ai software non ancora adeguatamente aggiornati. La generale carenza di personale completa un quadro decisamente problematico. Riteniamo il rinvio del termine per l’approvazione del rendiconto non solo necessario ma doveroso”.

Italo Magno, Manfredonia Nuova

Italo Magno, presidente Manfredonia Nuova

NOTA ITALO MAGNO (15.05.2017). ”LA CORTE DEI CONTI, ha certificato che il Comune di Manfredonia, “nel corso degli esercizi finanziari 2011-2012-2013-2014, ha superato più parametri di deficitarietà strutturale”; ha acceso mutui per opere mai fatte; “presenta, da molti anni, gravi difficoltà strutturali”; ha assoggettato a mutuo trentennale la somma di 17.770.923,56, che “in realtà ammontava a euro 21.492.043,53”; ha dimostrato ”una scadente attività di riscossione” che “suscita perplessità e può esporre l’ente a concreti rischi di futuro squilibrio finanziario”; presenta “debiti fuori bilancio” che costituiscono “una grave patologia”; “al termine dell’esercizio 2015, l’indebitamento per mutui ammontava ad euro 50.342.391,41”.

TUTTO QUESTO FA CAPIRE, con ogni evidenza, quali amministratori abbia avuto la città e come sia difficile pensare, ora, che essi possano guidare il risanamento richiesto dalla Corte”.

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Commenti


  • Scalda

    chi sperava di usare questo affare come trampolino di lancio per Roma deve aspettare il prossimo treno a stelle e strisce


  • Michele

    Fa sorridere che la Corte dei Conti affidi il il piano di rientro finanziario e il risanamento del Comune a coloro che sono i principali e diretti responsabili dello sfascio dei conti.


  • Raffaele Vairo

    Il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, dice: “I Comuni non sono in ritardo per loro responsabilità: se la maggior parte dei Comuni non è riuscita ad approvare il rendiconto entro il 30 aprile vorrà dire qualcosa…”.
    E ancora: ” La contabilità economico-patrimoniale, che deve essere inserita nei rendiconti 2016, costituisce un’assoluta novità (sic) per le amministrazioni comunali…”.
    Occorre riconoscere che la complessità degli adempimenti e delle attività richieste, per affiancare la contabilità finanziaria con quella economico-patrimoniale, richiedono competenze tecniche che non si acquisiscono in tempi brevi. Tuttavia, è giusto anche ricordare che l’obbligo di introdurre la contabilità economico-patrimoniale era stato previsto da una legge di sette anni fa, precisamente dall’art. 2 del D.lgs n. 118/2011.
    Una semplice domanda: come mai non sono bastati, a molti Comuni, sette anni per prepararsi alle novità introdotte dalle legge sopra citata?


  • Rag.Fantozzi

    Sbaglio o siamo come la banche note che sono fallite? Loro avevano i derivati i titoli spazzatura etc, ma le tasse non riscosse da danni e che al 99% non saranno riscosse è pura spazzatura, nel caso risultassero come attivi nel bilancio mi sembra papale che siamo falliti.


  • La tempesta perfetta

    Certo che è davvero una grande responsabilità fare il Prefetto di Foggia. Assumersi la responsabilità di far chiudere i battenti a numerosi comuni, io credo che l’ Italia debba essere Commissariata dal UE e dal Fondo monetario perché il debito mostruoso sale vertiginosamente a causa di totale incompetenza dei governi, deputati e tecnici e prima che il risparmiatori inizino la corsa verso il prelievo e chiedano la liquidità dei loro risparmi e succeda il patatrac, sarebbe cosa utile chiedere alla Merkel e governo tedesco di amministrarsi x 10_anni per tentare di uscirne da questo tunnel pauroso in cui ci hanno portato i politici italiani che sono i peggiori del mondo tre che di tutta la travagliata storia d’Italia.


  • Federico

    Vorrei fare un appello a tutti coloro i quali hanno la possibilità di verificare attentamente i bilanci delle “Partecipate” del Comune….soprattutto quello dell’ASE!!! Nel 2016 sono state spese cifre astronomiche per impiantarne la raccolta differenziata….senza risultati per i cittadini, la tassa sui rifiuti non si abbasserà mai .


  • Dimettetevi!

    Stiamo sostenendo un mare di sacrifici, bollette esose sulla Tari e impegno massimo e dove sta lo stimolo a continuare a comportarci come i cittadini di Stoccolma? Ah ho capito ci ridurrete le addizionali erariali. Eh no non si può andare avanti cosi, ci state spremendo come limone e nonostante ciò arrivano richiami e diffide dagli Enti di vigilanza e controllo. Se non siete all’altezza di gestire la macchina pubblica, fatevi da parte per favore. Siamo stufi di dover sobbarcarci da anni i sacrifici di duri balzelli!


  • Elettore attento

    Manfredonia Nuova e Movimento 5 stelle, marcateli stretti e come si suol dire “contate loro persino i peli ..”e teneteci ben informati.


  • L'ira da sfogare nel segreto dell'urna

    …prima o poi…..la pagherete cara ..spendaccioni e dilettanti allo sbaglio….


  • Vincenzo

    Il treno sta arrivando, quello del -.


  • Ulrch

    Condivido in pieno l’analisi del prof. Vairo e aggiungo che il Presidente dell’Anci non può giustificare i comuni inadempienti, soprattutto quando sono dello stesso orientamento politico. Come pure il Prefetto, nonostante il preavviso, si attiva con tempi lunghi facendo consolidare il modo inadeguato di operare di queste amministrazioni.

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