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A cura della Guardia di Finanza

Cosche e “gaming. ‘ndrangheta, 68 arresti

"Alterazione degli equilibri concorrenziali che ha determinato la concentrazione della raccolta del gioco nelle mani del crimine organizzato"

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Roma. L’inchiesta ha permesso di provare che la potente famiglia di ‘ndrangheta ha acquisito e mantenuto, avvalendosi del potere di intimidazione, una “posizione dominante”, nel settore della raccolta delle scommesse on line e del noleggio degli apparecchi da intrattenimento, nella città di Crotone e nel suo hinterland, conseguendo enormi profitti attraverso l’alterazione degli equilibri concorrenziali che ha determinato la concentrazione della raccolta del gioco nelle mani del crimine organizzato, precludendo l’accesso ad altri operatori commerciali.

L’indagine delle Fiamme Gialle ha accertato che una società bookmaker, attiva nel settore delle scommesse, operativa in Italia con oltre 500 agenzie e ramificata in tutto il mondo, ha messo a disposizione, per il tramite del barese Francesco Martiradonna, i propri circuiti di gioco on line, ad una società operante nella provincia di Crotone ed espressione commerciale della cosca Arena, determinando volumi di fatturato, sottratti al fisco, per decine di milioni di euro.

Redazione Stato Quotidiano.it

Cosche e “gaming. ‘ndrangheta, 68 arresti ultima modifica: 2017-05-15T10:44:21+00:00 da Redazione



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