Manfredonia

In località Pace l’impianto della Sif Trade, 120ml t di materie prime

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Nord-Est area ex Enichem (image Stato)

Nord-Est area ex Enichem (image c. Stato)

Foggia – AUTORIZZAZIONE integrata ambientale della Provincia di Foggia (settore ambiente, responsabile G.Dattoli) relativamente all’installazione di un impianto di trattamento, riciclaggio, recupero e smaltimento di residui provenienti tra l’altro dalla frantumazione di autoveicoli. L’impianto sarà realizzato in agro di Monte Sant’Angelo, località Pace, su richiesta della Sif Trade s.r.l. (sede legale a Lainate, Milano, nei pressi dell’Area industriale Ex Alfa Romeo, con attività di ritiro, raccolta, deposito in genere, trasporto, stoccaggio, selezione, smaltimento e riciclaggio di rifiuti; con sede camerale anche a Monte Sant’Angelo, località Pace, ex stabilimento Enichem, con attività principale il confezionamento di generi non alimentari – e sede legale a Manfredonia in via Orto Sdanga).

L’impianto della Sif Trade avrà una superficie totale di 20.000 metri quadri, per un volume totale di 82.500 metri cubi; una superficie coperta di 5.830 metri quadri ed una superficie coperta impermeabilizzata di 12.455 metri cubi. Come detto, pari a 120mila tonnellate annue il volume complessivo delle materie prime ed ausiliarie da utilizzare nell’intero impianto relative all’anno di messa a regime. Impianto sarà attivo tutto l’anno.

LE NORMATIVE PER IL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE – L’autorizzazione rilascia dalla Provincia prende in considerazione quanto disposto dal D. Lgs. n. 372/1999, in attuazione della direttiva 96/61/CE, che ha disciplinato la prevenzione e riduzione dell’inquinamento “prevedendo misure idonee ad eliminare o ridurre le emissioni nell’aria, nell’acqua e nel suolo di particolari tipologie di attività” (..) decreto poi sostituito dal D.Lgs. n. 59/2005, “Attuazione integrale della direttiva 96/61/CEE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento La normativa (con la Regione che ha provveduto ad attivare, deliberazione n. 1388 del 19/09/2006, le procedure tecnico-amministrative per l’applicazione del decreto 59/2005, per poi delegare alle Province, con L.R. n. 17/2007 L.R. 17/2007, le funzioni in materia di Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al D.Lgs. 59/2005);

LA domanda della Sif Trade s.r.l è stata inoltrata in Provincia lo scorso 14 gennaio del 2009; il progetto è stato escluso dalle procedure V.I.A. (n. 537 del 06/11/2009) con condizioni relative relativamente a controlli ambientali periodici per le emissioni di polveri, acque di scarico e monitoraggio acustico. Il parere favorevole relativamente all’istanza di Autorizzazione Integrata Ambientale è stato emesso il 12 novembre 2009 dalla Conferenza dei Servizi, fino alla recente determina provinciale, con autorizzazione valida per 5 anni.

LE DISPOSIZIONI, GLI SCARICHI CIVILI DELLA SIF TRADE CONVOGLIATI NEL DEPURATORE DELLA SYNDIAL – Le emissioni di polveri dell’impianto sono rinvenienti dal punto di emissione convogliata relativo al trituratore (materiali: metalli ferrosi, i metalli non ferrosi ed una frazione residua non conduttrice – materie plastiche, gomme, tessili, legno, etc.), al vaglio vibrante, al separatore magnetico della frazione maggiore di 20mm e all’impianto di selezione della frazione inferiore a 2mm (la separazione delle frazioni 2-20 mm viene eseguita a ciclo continuo. Le tre frazioni risultanti sono i metalli ferrosi, i metalli non ferrosi ed una frazione leggera formata da materie plastiche, tessili, ecc.)

La Sif Trade s.r.l. convoglierà al depuratore della società Syndial s.p.a. (intanto, il direttore del sito della Syndial Spa, l’ingegnere campano G.Maresca, si sarebbe dimesso, dopo che fondi attendibili e confermate, hanno ipotizzato l’apertura di un’indagine giudiziaria ai danni del soggetto citato, relativamente al sequestro di un impianto di fogna e depurazione a sud della area ex Enichem, indagine che ha interessato anche un dirigente del Comune di Monte Sant’Angelo, con ulteriore conferma degli inquirenti – vedi Mancata autorizzazione, sequestro impianto fogna e depurazione località Ex Enichem . Ufficialmente, non è stata riscontrata alcuna correlazione attestata fra l’apertura dell’indagine, agli atti giudiziari come detto, e le dimissioni del dirigente della Syndial). Al depuratore della Syndial la Sif Trade convoglierà scarichi civili dei servizi, per circa 263 metri cubi/anno, e acque meteoriche di prima pioggia, per circa 90 metri/cubi anno (Determinazioni Dirigenziali n. 1726 e n. 1727 dell’11/06/2010). Alla Sif Trade s.r.l. è stato anche autorizzata l’immissione nel canale scolmatore, adiacente la sede dello stabilimento della società stessa, per lo scarico a mare delle acque meteoriche di dilavamento, rivenienti dalle superfici esterne dello stabilimento, previo trattamento di grigliatura, dissabiatura e disoleazione, nel rispetto di quanto contenuto nel Piano Direttore; autorizzate anche le operazioni di recupero sui rifiuti speciali pericolosi e no, di cui ai codici CER riportati nell’allegato tecnico, e per un quantitativo complessivo pari a 120.000 t/a (400 t/g). La Sif Trade è tenuta al rispetto dei limiti massimi di esposizione al rumore nell’ambiente esterno e ad effettuare il monitoraggio con frequenza biennale . I rifiuti prodotti dovranno essere conferiti a società autorizzate, a gestione dei rifiuti in regime di “deposito temporaneo” deve essere effettuata nel rispetto delle condizioni stabilite dall’art. 183 del D. Lgs. 152/06, come per i registri di carico e scarico ai sensi (art. 109 del D.Lgs. 152/2006) La Sif Trade dovrà stipulare e produrre polizza fideiussoria di 240mila euro a favore della Provincia per eventuali lavori di bonifica ambientale del sito, “pena la decadenza dell’autorizzazione stessa”.


SINTESI PROCESSI DI LAVORAZIONE DELL’IMPIANTO – Riduzione dimensionale/disgregazione dei materiali compositi, separazione post trituratore; separazione delle frazioni superiori a 20 mm in uscita dall’impianto di vagliatura, Comminuzione/compattazione delle frazioni comprese fra 2 e 20 mm, Separazione delle frazioni comprese fra 2 e 20 mm, separazione della frazione inferiore a 2 mm; separazione dei materiali leggeri, separazione e recupero delle materie plastiche (la separazione delle materie plastiche viene effettuata mediante il processo di flottazione. Altre fasi: recupero delle schiume di poliuretano (solo se presenti): Il relativo modulo complementare provvede alla separazione delle schiume dagli altri materiali che compongono il fluff e, soprattutto, alla pulizia delle medesime. Prima di essere introdotte nella sezione di lavaggio, le schiume verranno dunque separate dal restante flusso dei materiali residui (tra i materiali: cardone, cavi, batterie contenenti mercurio, metalli misti, tubi fluorescenti, etc). Nella sezione di lavaggio, un nastro trasportatore provvederà a spostare in avanti le schiume relative, comprimendole e rilasciandole onde rimuovere le impurità. L’impianto provvederà, dunque, al risciacquo e all’essicazione delle schiume. Le schiume vengono pressate e dimensionate in balle. Infine: recupero della gomma ( la gomma viene de vulcanizzata mediante un apposito estrusore. L’azione meccanica ha la funzione di riscaldare le particelle di gomma e renderle malleabili. Nella cavità dell’estrusore, la combinazione di pressione e masticazione meccanica consente il recupero delle gomme presenti nel fluff – operazioni di scarico dei fluff: container esterni – Box e container interni. operazioni di carico del fluff e processo di disgregazione primario); separazione dei differenti polimeri post-flottazione: un impianto di flottazione “a cascata” provvede a recuperare le frazioni in affondamento derivanti dalla separazione dei materiali (materie plastiche pesanti). Le differenti unità di separazione sono collegate in successione. Le materie plastiche, aventi differenti pesi specifici, vengono separate all’interno dei moduli.

MATERIE PRIME ED AUSILIARE da utilizzare nell’impianto: 120mila tonnellate annue, con tipologie di materia prima o ausiliaria: fluff, rifiuti pericolosi e non pericolosi, con modalità di stoccaggio su area impermeabilizzata. Per la logistica di approviggionamento della materie prime sarà utilizzato un autotereno, con frequenza di 25 trasporti al giorno, con pala meccanica e carrello elevatore.

VOLUME ACQUA TOTALE ANNUO: Acque industriali: processo metri cubi: 1940, consumo giornaliero: processo 7,5 metri cubi, per usi domestici, 1,95 metri cubi. missioni idriche derivanti da: piazzali scoperti, materie prime Acque per usi domestici; frequenza dello scarico: 12 mesi/anno, 5 giorni/sett., 2 ore/giorno; Ricettore: Collettore per conferimento al depuratore Syndial Acque meteoriche e/o di dilavamento provenienza: piazzali scoperti. Superficie relativa (m2): 12.455, ricettore: Collettore per conferimento al depuratore Syndial (prima pioggia) e canale scolmatore (successive).



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Commenti


  • michele

    è una bella cosa qusta azienda che provvede alla salvaguardia dell ambiente . Dovremmo farlo tutti

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