Manfredonia

Comparti, preliminare con Immobiliare “ma non c’è nulla”: ascoltati denuncianti

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Comparti, preliminare con Immobiliare “ma non c’è nulla”: udienza stamane nella sezione penale del Tribunale di Manfredonia, sede distaccata di Foggia (STATO - ATN)

Manfredonia – AVREBBERO indotto una coppia di Manfredonia a stipulare un preliminare di vendita, facendo credere che la società interessata al caso avesse stipulato un contratto di permuta con i proprietari del suolo (in un nuovo comparto residenziale del Prg del Comune). Area nella quale doveva realizzarsi l’unità dei soggetti che hanno sporto querela per quanto avvenuto. Del caso Stato ne aveva parlato nell’aprile 2012, con nuovo aggiornamento stamane dopo la conclusione dell’udienza dinanzi al Tribunale di Manfredonia, Giudice dott.ssa Lucia Rizzi.

Lo scorso 12 aprile 2012, si era svolto il procedimento penale a carico dei due imputati – difesi dagli avv.ti Michelangelo Basta e Paolo Schiavone, con costituzione di parte civile di due cittadini di Manfredonia, difesi dall’avv. Adamo Brunetti.


L’accusa.
Gli imputati sono accusati del delitto p. e p. 110 e 640 e 61 n. 7) c.p. perché, “in concorso tra loro”, un soggetto – quale amministratore unico di una srl del centro, con un altro – dipendente della predetta società con la qualifica di manovale – con “artifici e raggiri, consistiti nell’indurre i due querelanti a stipulare in data 29 agosto 2007 un contratto preliminare di vendita” (“avente ad oggetto l’unità immobiliare da realizzarsi in Manfredonia su un lotto del comparto CA2[…]”) attestando che “la società aveva stipulato un contratto di permuta con i proprietari del suolo facente parte del comparto CA2 del P.R.G. del Comune di Manfredonia (ove doveva realizzarsi l’unità immobiliare dei querelanti)”; lasciando inoltre credere che “la pratica di rilascio del permesso di costruire dell’immobile fosse al termine”; circostante emerse “tutte non corrispondenti al vero”; in questo modo i due imputati avrebbero indotto “in errore” le parti offese “circa la bontà dell’operazione contrattuale”, così ipoteticamente procurandosi “un ingiusto profitto con altrui danno costituito dalla somma complessiva di 30.000,00 euro versati dai promittenti acquirenti il 17.7.2007 ed il 28.9.2007”; il tutto “con l’aggravante di cui all’art. 61 n. 7) per aver cagionato un danno di rilevante entità”. Il fatto sarebbe stato commesso a Manfredonia il 29 agosto 2007 e dal gennaio 2010 al gennaio 2011.

Stamane 15 giugno sono stati ascoltati i denuncianti, nessun testimone – al momento – per la parte accusata dei reati. Conferma grosso modo del capo d’imputazione citato, alla presenza dei legali delle parti; il processo dovrebbe fondarsi su una vasta prova documentale presentate dalla difesa ed accusa; prossima udienza il 1^ ottobre 2012, con ascolto di un testimone dell’accusa.


Focus nuovi comparti edificatori di Manfredonia


g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • giullaresipontino

    Anche questo avviene nell’edilizia che delizia…. a Manfredonia


  • massimo


  • VERITAS

    Ogni occasione è buona per un pò di pubblicità.


  • Mario

    Ecco Manfredonia dove il mattone rEgola tutto……..e la finanza dorme…….pensando all’emissione di scontRini…..mentre i costruttori vogliono pagamenti in contanti !


  • Manfredonia capitale del Male

    Manfredonia è peggio di Palermo anni 80 e
    e la magistratura sembra pavida nell’indagare a Manfredonia..che cosa c’è sotto e mai possibile che non arrestano mai nessuno!!!
    VERGOGNA!!


  • MARCHETTINO

    Gentilissimo Direttore, sono spiacente dover far notare a Lei, che dovrebbe fare una informazione onesta ed equa, e che è mio compaesano, che questo articolo è come si suol dire una “MARCHETTA”. Credo sia la cosa più brutta che posssa fare un giornalista…. Ma si sa, tutto e tutti hanno un prezzo. Dovrebbe almeno essere un pò più furbo da non utilizzare le parole che lo stesso Brunetti ha detto all’altra parte prima del processo… Bhé vede deve considerare che l’avv. Brunetti è di parte, ovviamente non può esprimere un giudizio oggettivo. Inoltre, caro direttore, non essendo la preg.ma Vs. persona averci onorato della sua presenza in tribunale, non si è accorto che le parti offese, durante le testimonianze si sono contraddette una con l’altra, almeno tre volte, forse perché…non “dicono” tutto il vero…
    Ora la prego, censuri pure questo mio commento….
    Si ricordi di vivere in uno stato di diritto, e non faccia finta di non sapere che questo tipo di informazione può solo nuocere all’immagine di qualcuno, perchè…essendo noi tutti “provincialotti”, lei per primo, una futura assoluzione non avrebbe lo stesso effetto mediatico di questo articolo…Anzi, poi diranno che qualcuno ha comprato un giudice….
    Cordiali saluti Egregio Direttore… PS: Se vuole cortesemente inviare alla mia email il tariffario per le marchette. Un amico che sta pensando di entrare in politica potrebbe ritenere utile questo canale….. E io potrei farle pubblicità…..


  • Redazione

    Gent.le signore;
    sarò breve; conserverò – al contrario – il commento essendo diffamante e passibile di querela;
    Potrei dirLe che tutti gli avvocati sono stati contattati, 2 volte compreso l’avv. Pecorella,
    ma non ne varrebbe la pena; potrei dirLe che l’articolo non riporta nominativi e non condanna nessuno, ma anche in questo caso non ne varrebbe la pena;

    questo in considerazione delle ingiurie, degli insulti, delle diffamazioni – queste sì oggettive – che mi rivolge;

    Non sono un Suo compaesano, non essendo di Manfredonia e della Manfredonia che Lei rappresenta;

    dr. G.de Filippo;
    Dir. Stato


  • MARCHETTINO

    Avvocato Pecorella????
    Credo stia facendo confusione con qualche altro processo…..

    Quindi avendo contattato gli avvocati, e avendo ricevuto informazioni solo dall’avv. Brunetti, lei scrive quello che dice la parte.
    Questa si che è informazione, complimenti Direttore.
    In pratica non ha letto verbali o ascoltato le testimonianze…. non sa di quello che è successo o che hanno detto…
    Ok…se così lei fa informazione… significherà che non leggerò più STATOQUOTIDIANO…. inattendibile secondo me….
    Sulla querela…gent.mo direttore se serve le do i miei dati in privato…. non penserà di intimidirmi in questo modo… Lei dice quello che pensa Brunetti, io dico quello che penso io…


  • ESAGERATO

    Marchettino, ESAGERATO!!!!!!
    E’ stato dimostrato che tutti su questo giornale hanno trovato e trovano spazio.
    Contestare o replicare è legittimo, prendersela con la redazione non credo.
    Politico che vuole entrare in politica? beh, come dire ognuno sfrutta ciò che può, e i suoi CANALI 😉


  • Sabino

    E’ normale, dopo che i politici “nominati
    vengono eletti, non hanno bisogno più dei consensi, e non rispondono mai a nessuno.Ricordo quando andava in cerca
    di voti, fermava anche la gente che non aveva mai salutato prima.


  • dico quello che penso

    Scoprire verità è il compito del sistema Giustizia.
    Quando parliamo di leggi dello stato abbiamo in mente delle prescrizioni che devono venir seguite, ma alle quali non sempre ciò che accade si accorda.
    Certo, la Giustizia ha come obiettivo la
    verità; ma la logica se ne occupa in una maniera del tutto diversa.
    Il suo rapporto con la verità, sig. MARCHETTINO, è press’a poco quello che una bambina ha con le sue bambole.
    Non voglio contestare, sig. MARCHETTINO (e sopratutto farlo nei modi in cui Lei lo ha fatto); ma quando si tratta della verità non possiamo accontentarci di una possibilità.
    sig. MARCHETTINO (penso questo sia il suo vero nome), il pensare, il giudicare, l’asserire, il comprendere e ogni forma
    dell’agire sono cose proprie all’uomo.


  • Redazione

    Gent.le signore (che mantiene l’anominato),
    ho contattato l’avv. Pecorella in quanto collega dell’avv. che segue uno degli assistiti;
    ho contattato personalmente l’avvocato in questione e l’altro relativo;
    ho comunicato la notizia dell’udienza, con capo d’imputazione (da atti) utilizzando il condizionale;
    gli avvocati non hanno voluto rilasciare dichiarazioni o altro;

    se vuoLe fornire notizie in merito ha a disposizione email, numero di telefono e redazione;
    non abbiamo fornito nominativi nè comunicato condanne;
    non comprendo il Suo risentimento,
    non si è in presenza di intimidazione ma di diffamazione e ingiurie;
    non ho bisogno dei suoi dati per denunciarLa, sarà compito degli inquirenti;
    La invito cortesemente a terminare questa polemica;

    grazie, G.de Filippo

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