Economia

Decreto Sviluppo, fondo unico da 2 miliardi per le imprese

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Il presidente del Cdm Monti con il Ministro dello Sviluppo Economico Passera (fonte image: dirittodicritica)

Roma – APPROVATO dal Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, un pacchetto contenente un ventaglio di misure urgenti e strutturali che realizzano una parte ulteriore dell’Agenda per la Crescita sostenibile che – fin dal suo insediamento – il Governo sta attuando mediante diverse proposte normative già approvate dal Parlamento e altre in corso di valutazione (si veda, in allegato, un documento che riassume le principali misure adottate finora sul tema della crescita e sviluppo).

Il provvedimento punta ad attivare molteplici leve necessarie per stimolare il rafforzamento della competitività, la ripresa della domanda, lo stimolo al dinamismo imprenditoriale: dall’attrazione di capitali privati all’accelerazione e semplificazione delle procedure per recuperare il ritardo infrastrutturale accumulato, dal rilancio dei settori dell’edilizia e delle costruzioni alle misure per lo sviluppo dei porti, dalla costituzione del Fondo per la Crescita Sostenibile grazie al riordino e alla semplificazione degli strumenti di incentivazione alle imprese, al credito d’imposta per le assunzioni di personale altamente qualificato, dall’introduzione di nuovi strumenti di finanziamento e accesso al credito per le imprese, alle misure volte a facilitare la risoluzione in continuità delle crisi aziendali, dalle misure per il sostegno all’internazionalizzazione e alla realizzazione delle infrastrutture energetiche, ai provvedimenti per ridurre i tempi della giustizia civile.

Altri provvedimenti seguiranno anche in funzione delle risorse che si renderanno via via disponibili e nel rispetto degli obbiettivi di finanza pubblica che l’Italia ha assunto nei confronti dell’Unione Europea e del resto del mondo.

Di seguito, in sintesi, i punti principali del pacchetto Sviluppo:
1) MISURE A FAVORE DEL LAVORO
a. Credito di imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati.
b. Sviluppo di occupazione giovanile nella green economy.

2) MISURE A FAVORE DELLA CASA E DELLE FAMIGLIE
a. Agevolazioni fiscali per lavori di ristrutturazione. Viene confermata ed estesa la disciplina degli incentivi fiscali per le spese di ristrutturazione edilizia. L’agevolazione favorisce gli interventi edilizi ordinari.La proposta prevede l’innalzamento, fino al 30 giugno 2013, delle soglie di detrazione IRPEF al 50% (attualmente è prevista al 36%) per lavori fino a 96 mila euro (attualmente fino a 48 mila euro), per favorire interventi di ristrutturazione edilizia.
b. Agevolazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica.

3) MISURE PER IL RILANCIO DELL’EDILIZIA
a. Ripristino IVA per cessioni e locazioni nuove costruzioni.
b. Semplificazioni in materia di autorizzazioni e pareri per l’esercizio dell’attività edilizia.


4) SOSTENERE LA CRESCITA DELLE IMPRESE
a. Apertura al mercato dei capitali per le società non quotate.
b. Strumenti per la gestione più efficace delle crisi: revisione della legge sul diritto fallimentare.


Semplificazioni. a. SRL semplificata. Fatto salvo quanto già previsto dalla normativa vigente per le SRL semplificate per gli under 35 viene introdotta una nuova disciplina per la SRL semplificata nel caso in cui i soci siano over 35.
b. Sospensione entrata in operatività del SISTRI.

5) MISURE PER ACCELERARE GLI INVESTIMENTI IN INFRASTRUTTURE
Strumenti per facilitare il finanziamento delle infrastrutture
a. Project bond – Disciplina relativa all’emissione di obbligazioni e di titoli di debito da parte delle società di progetto.
b. Finanziamento di infrastrutture mediante defiscalizzazione.
c. Conferenza dei servizi preliminare e studio di fattibilità nella finanza di progetto.


Strumenti per accelerare opere e cantieri
a. Piano nazionale per le città.
b. Autonomia finanziaria dei porti.
c. Utilizzo da parte dei Comuni dei crediti d’imposta per la realizzazione di opere infrastrutturali.
d. Percentuale minima affidamento lavori a terzi nelle concessioni.
Viene elevata dal 50% al 60% la quota dei lavori che i concessionari, titolari di concessioni assentite prima del 30 giugno 2002 (ossia prima della definizione delle regole di affidamento delle concessioni attualmente in vigore), sono tenuti ad affidare attraverso procedure di evidenza pubblica. Si restituisce così al mercato un’ampia quota di contratti di lavori pubblici, consentendo il coinvolgimento delle piccole e medie imprese nella realizzazione delle opere presenti nei piani di investimento delle società concessionarie.

Accelerazione dell’Agenda Digitale italiana
a) Istituzione dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

6) RECUPERO RISORSE PER LO SVILUPPO
a. Razionalizzazione agevolazioni e Fondo per la Crescita sostenibile.
b. Procedure di semplificazione e accelerazione degli aiuti in essere.


7) MISURE PER LO SVILUPPO E IL RAFFORZAMENTO DEL SETTORE ENERGETICO
a. Disposizioni per la gestione e la contabilizzazione dei biocarburanti.
c. Semplificazioni delle attività di realizzazione di infrastrutture energetiche e liberalizzazioni nel mercato del gas naturale.


8 – CONTROLLO DEI CITTADINI SULLA SPESA PUBBLICA
Dovranno obbligatoriamente essere pubblicati su Internet dati e informazioni relativi alle somme di danaro superiori a 1.000 euro erogate a qualsiasi titolo (forniture, consulenze, sovvenzioni, contributi e incentivi) dalla pubblica amministrazione o soggetto ad essa funzionalmente equiparato (concessionari di servizi pubblici o società a prevalente partecipazione o controllo pubblico) a imprese e altri soggetti economici.

9) ACCELERAZIONE DEI TEMPI DELLA GIUSTIZIA CIVILE
a. Appello – Giustizia civile più veloce.
b. Modifica della legge 24 marzo 2001, n.89 (Legge Pinto).
c. Razionalizzazione delle Scuole di Magistratura.


10) ULTERIORI MISURE PER LE IMPRESE
a. Misure per accelerare l’apertura dei servizi pubblici locali.
b. Razionalizzazione dell’organizzazione dell’ICE – agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dell’ENIT – agenzia nazionale per il turismo all’estero.
c. Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese e consorzi per l’internazionalizzazione.
d. Potere sanzionatorio a tutela del Made in Italy.
e. Contratto di Rete.
f. Razionalizzazione disciplina delle strutture commissariali.


11) MISURE PER LE IMPRESE DEL SETTORE AGRICOLO

TUTTE LE MISURE

LE MISURE GIA’ ADOTTATE


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