Manfredonia

Riconversione su sostegno, Flc Cgil, chiede incontro urgente

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Riconversione su sostegno, Rungetti, Flc Cgil, chiede incontro urgente (archivio, fonte: blog.panorama)

Manfredonia – La FLC CGIL ha chiesto un incontro urgente al MIUR sulle sequenze operative relative al decreto di riconversione su sostegno soprattutto dopo la sottoscrizione della pre-intesa sugli utilizzi. Importanti le novità introdotte in materia di esuberi. “Passa il principio, da noi fortemente sostenuto, della possibilità di utilizzare il personale in esubero per progetti sperimentali finalizzati alla qualità dell’offerta formativa di scuola o su reti di scuole”, dice in una nota la referente di Manfredonia dr.ssa R.Rungetti.

“Il personale ITP in esubero, inoltre, potrà essere utilizzato anche nei posti disponibili degli uffici tecnici che possono essere costituiti in tutti gli istituti tecnici e professionali in attuazione dei nuovi regolamenti”. “Infine, l’utilizzazione d’ufficio sui posti di sostegno per Il personale in esubero, titolare DOP e senza sede, sarà possibile solo se in possesso, oltre al titolo di studio, anche del titolo di specializzazione”.

La FLC CGIL aveva già espresso un giudizio molto netto all’indomani della pubblicazione del decreto stesso che dava la possibilità ai docenti in esubero di indicare la propria disponibilità a frequentare un corso, intensivo, di cento ore, per diventare insegnante di sostegno. “Abbiamo ritenuto allora, e il cambio di passo del MIUR ce ne dà ragione – dichiara Rita Rungetti, referente territoriale Flc Cgil – che il tema esuberi non possa essere affrontato a colpi di decreto di gelminiana memoria. Né crediamo possa essere archiviato stabilendo una riconversione su sostegno, volontaria, ma che nei fatti si traduce in scelta obbligata, senza concertarne una che salvaguardi i diritti di tutti, dei lavoratori e della lavoratrici, e non da ultimo degli alunni con disabilità, che si troverebbero come docenti di sostegno persone prive della necessaria esperienza in percorsi disciplinari di integrazione scolastica”.

Rita Rungetti, referente FLC Cgil Manfredonia

“E’ indispensabile per la nostra organizzazione avviare il confronto su tale tema nella convinzione che occorra valorizzare le competenze professionali acquisite e individuare strade che permettano l’utilizzo di questi docenti nell’ambito del potenziamento e della qualificazione dell’offerta formativa. È possibile farlo senza cancellare l’esperienza, anzi valorizzandola”. “Riteniamo altresì gravissimo che iniziative quali la riconversione professionale, o temi seri come l’esubero del personale, vengano sempre affrontati dall’Amministrazione secondo una logica di contrapposizione tra il personale”. “Nel caso della riconversione su sostegno i docenti precari specializzati sul sostegno sarebbero scalzati da docenti in esubero; gli insegnanti di sostegno di ruolo, da diversi anni in servizio nella stessa scuola, sarebbero scavalcati nelle graduatorie d’istituto dai soprannumerari con tanti anni di servizio sulla disciplina ma riconvertiti frettolosamente sul sostegno”.

“La scuola e il personale tutto non possono più sopportare ulteriori tagli espliciti o occulti che siano. E’ invece necessario procedere a dare certezze ai lavoratori e alle lavoratrici, alle famiglie vessate dai tagli alla spesa sociale, e avviare un processo di reinvestimento che non potrà che partire dalle dotazioni organiche del personale”. “A tal riguardo sosteniamo sia il momento di rivedere le dinamiche dell’organizzazione degli organici, che vedono ormai da troppo tempo l’alunno disabile e il docente specializzato come soggetti dai fragilissimi diritti parziali”. “Il pericolo che oggi si corre è quello di un ulteriore aumento delle assunzioni in deroga, che non garantiscono in alcun modo una migliore qualità dell’istruzione e dell’integrazione scolastica perché rendono il lavoro di sostegno precario e discontinuo”.

“Nell’incontro con il MIUR, oltre a rivendicare le prerogative contrattuali previste in caso di riconversione professionale, intendiamo discutere sulla tempistica per l’avvio dei corsi soprattutto alla luce degli esiti delle operazioni di mobilità, (che si concluderanno il 12 luglio con la pubblicazione dei movimenti per la scuola secondaria di secondo grado) e delle operazioni di utilizzo. Riteniamo, infatti, che il numero degli attuali soprannumerari diminuirà considerevolmente: ad esempio per la scuola primaria si è passati da quasi 2000 dell’anno scolastico 2011/2012 ai 397 previsti per il prossimo anno, mentre per la scuola secondaria di secondo grado stimiamo una diminuzione di circa un quarto rispetto agli oltre 8000 di quest’anno”.


Redazione Stato



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