Manfredonia

Disoccupazione giovanile a Manfredonia, Lavoro&Welfare lancia l’allarme

In preparazione della Conferenza del 24 giugno a Foggia con Cesare Damiano su “Riforme del Lavoro e Pensioni”

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Manfredonia. ”Si è tenuto a Manfredonia, presso il Centro Sociale Anziani Rita Levi Montalcini, un incontro tra rappresentanti della CGIL e dell’Associazione LAVORO&WELFARE territoriali al quale hanno partecipato, tra gli altri, il Segretario Generale CGIL Foggia, Maurizio Carmeno, il Coordinatore provinciale Lavoro&Welfare, Salvatore Castrignano, la Coordinatrice della Camera del Lavoro di Manfredonia, Annarita Rungetti.

Nel corso del confronto, introdotto dall’intervento di Carmeno, e nel dibattito che ne è seguito, sono stati affrontati i temi legati alla Riforma Fornero ed alla necessità di modificarla per porre rimedio alle sue ricadute penalizzanti sui lavoratori precoci, su quanti fanno lavori particolarmente usuranti, sugli esodati che hanno lasciato il lavoro a seguito di accordi di uscita anticipata con le proprie aziende, ponendosi l’obiettivo di favorire una flessibilità pensionistica equa e non onerosa per tutti. Sono stati inoltre analizzati i diversi aspetti delle politiche del Lavoro, sulle quali è importante realizzare un confronto autentico tra Governo e parti sociali. Sono eccessive le forme contrattuali, ristrette le tutele e i diritti dei lavoratori. Tanti, troppi i soldi del Sud messi nella promozione del Jobs Act, pochi quelli realmente spesi per rilanciare il Sud e ancor meno quelli tradotti qui da noi in posti di lavoro stabile. Carmeno e Castrignano hanno in particolare sottolineato l’esigenza di ridefinire uno strumento normativo complessivo che ridetermini nel Paese i diritti universali del lavoro in un contesto di cambiamenti e di nuove sfide per costruire condizioni di reale giustizia e qualità sociale, rimettendo al centro della discussione politica ed economica della scena nazionale e locale il lavoro come fattore di crescita e di sviluppo.

Certo, non c’è riforma del lavoro che tenga se non creiamo lavoro. Perciò sui temi sollevati si muove e si gioca la partita di quale sviluppo per il nostro territorio e di come ridare la dovuta centralità al diritto al lavoro, in particolare per i giovani, la cui condizione di disoccupati tocca punte allarmanti fino a superare il 70-80%, come a Manfredonia.

La situazione economica della Capitanata e della nostra città è legata anche al contesto di crisi che attanaglia l’Italia e l’Europa. Tra desertificazione industriale post – Contratto d’Area e post – Patti Territoriali, gli spiccioli del Patto per la Puglia, come evidenziato nell’incontro di ieri mattina alla presenza della Giunta regionale e di diversi Sindaci, la crescita e lo sviluppo sono ancora un obiettivo con innumerevoli ostacoli da superare, in primis la difficoltà di fare sistema nell’impresa e nel livello istituzionale. Occorre certamente riprendere il tema delle crisi aziendali, definire priorità, nuove progettualità produttive legate al territorio, con le prospettive dell’economia verde, le economie del mare, le nuove frontiere dell’agroalimentare, l’innovazione sociale, trovare risorse da mettere in campo. C’è quindi il tema delle infrastrutture, il piano di sviluppo delle aree industriali e produttive, l’assetto funzionale del porto di Manfredonia e della logistica. Questi solo alcuni dei temi che in Capitanata e nel nostro territorio vanno affrontati.

A conclusione dell’incontro é stato sottolineato da tutti il senso dell’iniziativa provinciale congiunta che deve andare ben oltre il 24 giugno. Riprendere il dialogo, un dialogo a più voci possibili, sui temi del lavoro e delle pensioni, come terreno di cittadinanza, nonché quello del rilancio dei luoghi della partecipazione democratica. La partecipazione dal nostro territorio all’incontro del 24 deve essere per tali motivi un segnale chiaro della nostra volontà di voler essere presenti ad impegnati dinamicamente, ponendo alle istituzioni regionali, nazionali ed europee questioni e proposte che hanno una ricaduta concreta e significativa anche e soprattutto sul nostro territorio e sulla qualità della vita di noi cittadini”. (nota stampa)

Redazione Stato Quotidiano.it



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