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La Capitanata è Territorio di Snodo”: è la proposta della Confindustria Foggia ripresa da Franco Granata

Piattaforme logistiche e integrate di Foggia e Manfredonia: ok Confesercenti

Con un occhio di riguardo alla mobilità di uomini e merci sul territorio provinciale

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Foggia. “La Capitanata è Territorio di Snodo”: è la proposta della Confindustria Foggia ripresa da Franco Granata, direttore della Confesercenti Foggia, a margine delle recenti rassicurazioni del Governatore Michele Emiliano agli attori politici e sociali di Capitanata, a proposito dell’attenzione della Regione e della possibilità di rivedere le opzioni strategiche in occasione della giunta regionale svoltasi a Foggia. Contesto in cui sono state anche smorzate le polemiche dopo le ultime decisioni assunte in materia di distribuzione delle risorse del Patto per il Sud. Granata condivide la filosofia del presidente di Confindustria provinciale, Gianni Rotice, secondo cui per lo sviluppo della Capitanata è necessario puntare sulla realizzazione delle piattaforme logistiche integrate di Foggia e Manfredonia. «La proposta candida la Capitanata a “Territorio di Snodo” – asserisce il direttore Granata -, valorizzando il porto Alti fondali di Manfredonia. Inoltre, contribuisce a migliorare la portualità nazionale». «Oggi – prosegue Granata – un raggruppamento di Porti senza un nesso con le strategie dell’hinterland, soddisfa la necessità di mettere in relazione la logistica con la portualità».

Con un occhio di riguardo alla mobilità di uomini e merci sul territorio provinciale. «Un’occasione ghiotta per l’intera economia della nostra Provincia – sostiene il direttore di Confesercenti Foggia -. Con la realizzazione dell’alta capacità Napoli-Bari occorre rendere la stazione di Cervaro un nodo logistico per evitare che arrivare a Bari e ritornare via mare a Manfredonia, sia l’unica soluzione possibile per connettere la fascia tirrenica con quella adriatica».
La proposta di Confindustria ha il merito di accorciare la rotta connettendo la stazione ferroviaria di Cervaro con il porto di Manfredonia. «Ci inseriremmo così nella Macroregione Adriatico con l’obiettivo di rendere più veloce e flessibile l’intero Corridoio Adriatico frontaliero da Nord a Sud, nelle relazioni trans-balcaniche nel mare “chiuso” dell’Adriatico e avvicinare le sponde», conclude Granata.



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