Cronaca
Una ricca kermesse, quest'anno, di avvenimenti significativi nel corso della quale immancabili come sempre sono fiorite anche sottili polemiche

Orta Nova. Festa Patronale al termine, i messaggi emersi

Anna Tatangelo ha emozionato. La sua voce limpida e ben educata alle sonorità ha eseguito con entusiasmo e professionalità i brani degli inizi

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Ed è giunta al termine la festa patronale in onore di Sant’Antonio. Una ricca kermesse, quest’anno, di avvenimenti significativi nel corso della quale immancabili come sempre sono fiorite anche sottili polemiche. Ultimo avvenimento, il concerto di Anna Tatangelo, nella serata del 14 giugno in una piazza affollata di gente.

Erano presenti anche fan provenienti da Termoli, Taranto, Nocera, Napoli. E così si è respirata un’aria nuova, quella di un’Orta Nova che comincia a schiudere le porte per allargare i propri confini, quella di un’Orta Nova che estende le proprie frontiere. La serata ha avuto inizio con un’animazione da ‘balera estiva’ con musica lanciata dal deejay di Radio Norba, Beppe Martire a cui si sono poi affiancati i conduttori dell’emittente radiofonica, Valentina ed Ema.

Sul palco, prima di dare spazio allo spettacolo della cantante di Sora, il sindaco Dino Tarantino con il vicesindaco Laura Spinelli ed il Presidente del Comitato Festa Patronale, Michele Manzi.
Tanti i ringraziamenti. “Ringrazio di vero cuore” le parole del sindaco “sua eccellenza il vescovo Luigi Renna che in sordina, come suo solito, rimane sempre vicino alla città di Orta Nova. Ringrazio don Giacomo Cirulli, vero stratega culturale direi, che ha portato ad Orta Nova il vescovo di Aleppo, città settentrionale della Siria” a testimoniare gli orrori della guerra e le esigenze che conseguono ad un tale stato di necessità ed emergenza [ndr]. “Ringrazio anche i parroci don Luciano, don Ignazio e don Giuseppe per quanto fanno per la comunità ortese” ha continuato il sindaco “Ringrazio il Comitato Festa Patronale per l’impegno profuso”. Ringraziamenti sono andati anche all’Amministrazione comunale tutta alla quale si è poi rivolto anche Michele Manzi. “A partire da due anni fa ho deciso di combattere per riportare la Festa Patronale ad essere una festa degna di essere chiamata Festa Patronale e ringrazio l’Amministrazione comunale per aver collaborato. Soprattutto ringrazio i cittadini di Orta Nova che anche con piccoli contributi hanno consentito il tutto perché questa è la festa del popolo di Orta Nova”.

Infine i ringraziamenti sono andati ai commercianti e alle associazioni ortesi che hanno sostenuto anche loro finanziariamente l’evento, come Ortofrutticola di Capitanata di Bruno Vece, Gioielleria Melillo Donato, Vignaioli pugliesi s.r.l. Cantine Vilnova di Carlo Quiese, Broadway pub, Pgm di Luigi Guglielmo, Sts s.a.s. di Stragapede, Cooperativa Agricola Madre Natura, G.P. Eco-Costruzione s.r.l., Gervasio Antonio materiale edile, Caricone, Daniele Infissi, Cantina Sociale, Gruppo Dipergola, Dipaola Industria Agroalimentare, Faretra ed altri.

Anna Tatangelo ha emozionato. La sua voce limpida e ben educata alle sonorità ha eseguito con entusiasmo e professionalità i brani degli inizi, come Doppiamente Fragili e Ragazza di Periferia, ma anche quelli più recenti, come quello dedicato alla madre “la persona che mi ha insegnato a diventare donna e madre” come ha dichiarato l’artista al momento di eseguire il brano “La più bella”. Suggestivo è stato notare il coinvolgimento e la gratitudine espressa dalla cantante nei confronti dei suoi fan che le hanno mostrato sostegno e affetto con vari cartelloni ed eseguendo i brani presentati con totale partecipazione.

E poco importa che Anna Tatangelo abbia scelto di farsi ritoccare chirurgicamente alcune parti del suo corpo. Quella è storia che appartiene alla sua vita personale. In un artista quello che conta è ciò che riesce a dare al suo pubblico in termini di serenità, arte, entusiasmo per il proprio lavoro. La Festa Patronale ha conosciuto almeno altri due momenti importanti.

L’inaugurazione della nuova autoambulanza dell’associazione di volontari Misericordia, fiore all’occhiello di Orta Nova. La manifestazione si è tenuta il 12 giugno, in serata, ed è stata contrassegnata dalla solenne benedizione del mezzo operata dal parroco don Luciano Avagliano.

Suggestiva è stata anche la cerimonia di consegna da parte del sindaco delle chiavi della città dinanzi al simulacro del Santo che sorge nella piazza centrale del paese.
Dirompente e pregno di significati forti , inoltre il discorso del Vescovo, Sua Eccellenza Luigi Renna, nell’omelia tenuta nel corso della celebrazione eucaristica presieduta dal pastore nella serata del 13 giugno.

Il sacerdote, guida della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, ha puntato l’attenzione su alcuni elementi in particolare.
– la chiesa è chiamata a guidare la comunità dei credenti in un impegno fattivo e di collaborazione con le autorità civili nel quotidiano alla luce delle parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Mattarella il 10 giugno 17, un percorso nel quale “l’autonomia di istituzioni civili e religiose non fa venir meno, ma esalta, la comune responsabilità per l’essere umano concreto e per le esigenze spirituali e materiali della comunità”.

– In questo fungono da esempio il Vangelo e i Santi.

– Tra i Santi, Sant’Antonio da Padova ha rappresentato ed “ha annunciato instancabilmente la Parola di Dio e l’ha testimoniata in modo integerrimo. Sant’Antonio credeva alle parole di Gesù, che ha detto: “Dove è il tuo tesoro, lì è anche il tuo cuore” (Mt 6, 21). Ebbene, alla morte di un avaro chiese ai suoi parenti di verificare se c’era il cuore nel cadavere! Non lo trovarono, ma piuttosto trovarono il cuore dell’uomo, adagiato nel forziere, tra le monete d’oro guadagnate iniquamente con l’usura.”
– Porre quindi il proprio cuore nelle relazioni e in un operato sani, non offuscato dal desiderio di denaro e di corruzione.

Daniela Iannuzzi

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Orta Nova. Festa Patronale al termine, i messaggi emersi ultima modifica: 2017-06-15T16:40:51+00:00 da Redazione



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