Foggia
"Le immagini sono inequivocabili, attestano la pericolosità della buca"

La buca spaccacopertoni. A Foggia su Via Scillitani c’è

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Foggia, giovedì 15 giugno 2017. Siam qui, ancora una volta, a denunciare un problema, serio, pericoloso, che da anni lacera cittadini, auto e copertoni. Stiamo parlando delle solite, purtroppo, buche stradali. Sembreremo ripetitivi ma il problema c’è ed è quotidianamente al centro di polemiche e incidenti. I residenti non smettono di chiamarci e segnalarci una buca stradale che da mesi sta inesorabilmente colpendo automobilisti, motociclisti e ciclisti. Anche qualche pedone impaurito perché a volte si vede le auto rasentare il marciapiede con il serio pericolo di investimento. La buca nella foto –volutamente fotografata alle ore 21 per provare la poca visibilità nell’intercettarla- si trova a Foggia, su Via Scillitani, e precisamente a circa 300 mt dal semaforo posto all’ingresso laterale della Villa Comunale.

Le immagini sono inequivocabili, attestano la pericolosità della buca. Lunga circa 80 cm, larga 50 cm e alta 13 cm, questa buca ha causato la rottura di tanti pneumatici e qualche semiasse. A confermarlo sono i residenti di quell’area di Via Scillitani, che ogni giorno assistono alla solita scena: prima si sente un tonfo e poi una serie di frenate, seguita da bestemmie. È il malcapitato automobilista, a volte a velocità un po’ sostenuta –dobbiamo anche dirle queste cose-, che non si è accorto della pericolosità della buca e ci è finito dentro. La strada in questione è quella col tratto a doppio senso di circolazione perciò pericolosamente esposta a tamponamenti se l’autista tenta di evitarla invadendo la corsia opposta. Via Scillitani è un’importante arteria di Foggia, dove circolano migliaia di auto al giorno, con pullman, moto, bici e pedoni.

Sarebbe il caso che prima che ci scappi uno o più feriti gravi –non andiamo oltre…-, l’Amministrazione Comunale provveda la più presto a ripristinare la sicurezza viabile chiudendo quella buca.
Per chiudere, Via Scillitani, ce lo ricordano i residenti ormai stanchi di ripeterlo ma decisi affinché la legge faccia il suo corso, è quella via che da alcuni anni è diventata la via in penombra del pericolo e del sesso, con prostitute palesemente in vista, papponi fermi all’angolo, delinquenti in agguato per un telefonino o una borsa, una via con luci poco funzionanti, con alberi non potati, e sempre con viabilità molto veloce, anziché dei dovuti 50 km/h previsti per legge. Ci vorrebbe un più energico servizio di controllo e meno “strusci” di pattuglie di Polizia Locale e Forze dell’Ordine varie.

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata



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