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Circa 100 feriti (54 bambini)

Camion sulla folla a Nizza: 84 morti

Papa Francesco è solidale con le vittime e tutto il popolo francese

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(ANSA) Terrore e strage a Nizza, durante la festa del 14 luglio. Un camion a 80 km all’ora ha falciato la folla: 84 morti, tra cui molti bambini, e circa 100 feriti (54 bambini). I fatti si sono svolti poco prima delle 22.30 sulla promenade Des Anglais, il lungomare della cittadina transalpina, durante lo spettacolo dei fuochi artificiali. Ucciso l’attentatore, un franco tunisino di 31 anni. Sostenitori dell’Isis esultano. Il mondo sgomento. Papa Francesco è solidale con le vittime e tutto il popolo francese e condanna “nel modo più assoluto ogni manifestazione di follia omicida, di odio, di terrorismo e ogni attacco contro la pace”. (ANSA)

Il Consiglio regionale della Puglia condanna l’attentato di Nizza. Il presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo sull’attentato di Nizza. “Oggi siamo tutti francesi. Ancora una volta sono costretto ad esprimere i sentimenti di angoscia e di partecipazione dell’intero Consiglio regionale della Puglia e la mia sentita partecipazione personale per una nuova tragedia inaccettabile, un evento atroce. Le parole non bastano più a manifestare la reazione a questo ennesimo attentato. Quanto è successo a Nizza va oltre il dolore, la rabbia, la costernazione per una offensiva dell’odio che trova sempre più strumenti per seminare morte tra la gente innocente. Basta con la guerra ai cittadini, alla gente, al nostro modo di vivere, alla nostra vita quotidiana. Basta. Il terrorismo è una barbarie senza la minima giustificazione”.

(ansa) Sono stati ulteriormente rafforzati i controlli da parte italiana sul confine di Stato a Ventimiglia dopo l’attentato di Nizza. “Abbiamo avuto notizia che fuggitivi potessero essersi diretti in Italia – ha detto un dirigente di polizia – ma per ora non abbiamo riscontri concreti” (ansa).

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Commenti


  • Redazione

    Oltre l’odio, oltre l’orrore. Se questo è un uomo! Scartava a zig zag tra la folla per fare ancora più vittime. I “crociati” a Parigi erano ragazzi ad un concerto. A Bruxelles i “crociati” erano passeggeri in attesa del volo e pendolari della Metro. A Dacca i “crociati” erano famiglie in un ristorante. Questa volta i “crociati” erano bambini a passeggio con papà e mamme. Non c’è da dire altro, sarebbe troppo…

    Onofrio Introna

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