Manfredonia
A cura di Benedetto Monaco

Manfredonia “Tutela e valorizzazione dei beni culturali e spazi ricettivi”

L’autore dell’articolo ricorda come a Manfredonia la ricettività eccetto qualche “Bed and breakfast” e l’Hotel Panorama del Golfo è decisamente scarsa nel contesto urbano

Di:

Manfredonia. Sabato scorso a Manfredonia non c’è stata solo l’inaugurazione del museo diocesano. A dare spazio alla “Tutela e valorizzazione dei beni culturali”, c’ è stata anche l’ edizione di “Destinazione Futuro”, il festival delle idee che si è svolto a Manfredonia dall’8 al 10 luglio all’interno del chiostro di Palazzo San Domenico. Il tema della cultura può cambiare tante cose così Il think tank ha trasformato il centro storico della città di Manfredonia in una agorà pubblica per conversare e confrontarsi sulle sfide e sui temi chiave dello sviluppo che le comunità, e l’intero paese, dovranno affrontare nell’immediato futuro. Da qui la rilevanza dei beni culturali con cui si sono confrontati i seguenti relatori Giuliano Volpe, presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici, Saverio Russo, presidente Fondazione Banca del Monte di Foggia, Francesca Cangelli, assessore ai Sassi e Patrimonio Unesco di Matera e Saverio Mazzone, amministratore unico dell’Agenzia del Turismo di Manfredonia.

Il dott. Volpe ha ripreso ed argomentato l’art. 9 della costituzione italiana che ricordiamo citare: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Il prof Volpe memore di come la discussione di tale articolo fu affrontata dapprima con i principi dei rapporti civili, quindi i principi dei rapporti sociali, separatamente quelli di tipo economico e quelli di tipo culturale. Di quest’ultima parte erano relatori Concetto Marchesi e Aldo Moro. Volpe: “Tutela e valorizzazione sono dunque connessi tra loro ed aprono un dibattito ideologico. C’è, ancora chi ancorato a posizioni di sinistra, vede la mercificazione del patrimonio culturale come qualcosa che infrange la bellezza della cultura”. Il prof Saverio Russo sottolinea come il problema fondamentale è quello di una gestione professionalmente competente del patrimonio culturale, problema che va affrontato per tempo, per far sì che alle inaugurazioni non seguano le chiusure o le gestioni precarie e “volontarie”. Sempre Russo asserisce “Mi rendo conto che spesso le situazioni sono complesse, per la molteplicità delle competenze e delle proprietà, ma questo è il nodo e come tale va affrontato, se vogliamo che il patrimonio culturale possa fornire occasioni di lavoro per i tanti giovani laureati in beni culturali”. Mentre Saverio Mazzone evidenzia come la parte più difficile è quella di fare un protocollo d’intesa con i vari enti preposti. E che dire dei posti in albergo?

L’autore dell’articolo ricorda come a Manfredonia la ricettività eccetto qualche “Bed and breakfast” e l’Hotel Panorama del Golfo è decisamente scarsa nel contesto urbano. E mentre a Manfredonia c’è chi pensava di fare il cambio di destinazione d’uso dell’Hotel Gargano (chiuso da tempo) a Matera la capitale della cultura 2019, c’è chi pensa che tanti comuni Lucani e centri storici possano divenire Turistico Alberghieri, anche se la stessa Francesca Cangelli rimane dubbiosa sul fatto che su tali questioni possano esprimersi le regioni al posto dei comuni. La serata è stata oggetto di tante riflessioni che hanno vivacizzato questo tipo di festival, che ricordiamo essere stato ideato dall’Associazione Culturale “Odissea Club”, sostenuto dal Comune di Manfredonia, in collaborazione con l’Agenzia del Turismo, Confcommercio Foggia, Fondazione Banca del Monte di Foggia, Alidaunia, Conservatorio “U. Giordano”, Red Hot e in collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia, il Comune di Foggia, Confindustria, Camera di Commercio, Ordine degli Avvocati di Foggia, il Forum Nazionale e il Forum di Foggia dei Giovani e Matera 2019 – Capitale Europea della Cultura.

(Pubblicazione a cura di Benedetto Monaco, Manfredonia 15 luglio 2016)



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • dimissioni

    Sgarbi parla di Volpe
    Incompetente: è l’aggettivo più “dolce” che il famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi, a Foggia per uno spettacolo su Caravaggio, ha usato per bacchettare l’ex Rettore di UniFg Giuliano Volpe, attuale Presidente del Consiglio Superiore ‘Beni culturali e paesaggistici’ del Ministero della Cultura. Le ragioni le spiega in questa intervista in cui mette all’indice anche le pale eoliche che hanno «stuprato» i siti culturali di Troia, Lucera, Ordona e Ascoli Satriano.

    https://www.youtube.com/watch?v=1FvA9aRy6f4

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati