Sport
Fonte Coni

Tiro carabina, Campriani concede il bis d’oro

Di:

Roma. Rio 2016 come Londra 2012, se al poligono di tiro c’è Niccolò Campriani. L’azzurro (foto Ferraro/GMT), infatti, ha bissato l’oro vinto quattro anni fa nella carabina 50 metri 3 posizioni superando, con un finale thrilling, il russo Kamenskiy 458.8 (con il record olimpico in finale) a 458.5. Il toscano entra così nel club esclusivo degli atleti italiani che hanno conquistato almeno tre ori olimpici: per lui due in una settimana, considerando quello vinto lunedì nella carabina aria compressa 10 m (in cui a Londra, invece, ottenne l’argento). In particolare è il quarto italiano ad aver conquistato due medaglie individuali del metallo più pregiato nella stessa edizione olimpica.

Questi i tre precedenti:
– Nedo Nadi, Anversa 1920 – Scherma, fioretto e sciabola individuale;
– Sante Gaiardoni, Roma 1960 – Ciclismo, velocità e cronometro da fermo;
– Domenico Fioravanti, Sydney 2000 – Nuoto, 100 e 200 rana.

SCHERMA
La spada italiana è d’argento. Le medaglie azzurre a Rio salgono a 21

La scherma italiana saluta Rio 2016 con l’argento della spada a squadre. A portarla in dote sono i quattro moschettieri azzurri – Marco Fichera, Enrico Garozzo, Paolo Pizzo e Andrea Santarelli (foto Bizzi/GMT) – che cedono soltanto alla Francia per 45-30.

Si tratta della quarta medaglia della scherma italiana conquistata in Brasile, dopo l’oro di Daniele Garozzo e l’argento di Elisa Di Francisca nel fioretto e l’argento di Rossella Fiamingo nella spada.

Il bottino dell’Italia Team conta così 21 medaglie: 7 ori, 8 argenti e 6 bronzi.

Cagnotto bronzo dai 3 m, 36 anni dopo papà Giorgio. E’ la 20ª medaglia dell’Italia Team

Semplicemente unica. Al quinto tentativo Tania Cagnotto è riuscita a vincere la medaglia olimpica dal trampolino 3 metri. E il metallo è lo stesso di quella vinta dal padre Giorgio l’ultima volta a Mosca ’80. Trentasei anni dopo, l’Italia torna quindi sul podio in questa specialità con un’altra Cagnotto (foto Mezzelani/GMT) che si piazza alle spalle delle cinesi Shi (406.05) e He (387.90), grazie all’ultimo tuffo: 81 punti che distanziano la canadese Abel e le consentono di chiudere a 372.80.

Il giusto traguardo per la tuffatrice azzurra, raggiunto nella sua quarta finale olimpica, dopo Atene 2004 (ottava), Pechino 2008 (quinta) e Londra 2012 (quarta). E arrivato una settimana dopo l’argento nel sincro vinto con Francesca Dallapè. Per l’Italia Team si tratta della 20ª medaglia a Rio 2016. Una cifra tonda, perfetta, come la carriera di Tania.



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati