Capitanata

Internalizzazioni, minacce a Sannicandro. A Foggia 772 addetti, stasi in Puglia

Di:

Sannicandro (SEL)

Il Pres.comm. Bilancio Sannicandro (imm.d'archivio-terr.scuola)

Foggia – IL Presidente della I Commissione regionale della Puglia Arcangelo Sannicandro è stato destinatario ieri di una lettera di minacce di stampo camorristico.

“Le minacce di stampo mafioso ricevute da un rappresentante delle istituzioni pugliesi, il consigliere regionale Arcangelo Sannicandro, sono gravissime e pericolose – ha detto a nome dell’intera Giunta regionale pugliese il Governatore Vendola – Siamo di fronte ad una vera e propria minaccia alla democrazia. Quando si arriva a descrivere nei minimi dettagli la vita di una persona, così come è stato fatto nella lettera minatoria inviata al consigliere, vuol dire che siamo di fronte ad un livello criminale di assoluta pericolosità già nel baratro delle mafie. Occorre quindi che le forze dell’ordine vigilino scrupolosamente su quanto accaduto. Rivolgo a nome mio e dell’intera giunta regionale pugliese, la solidarietà ad Arcangelo Sannicandro a cui riconosciamo l’impegno profuso nella continua battaglia per la legalità”.

LOSAPPIO – “La sua responsabilità – dice il consigliere regionale Michele Losappio – è quella di aver difeso il processo di internalizzazione del personale delle cosiddette cooperative della Capitanata ( Sannicandro: il processo delle internalizzazioni va avanti) contribuendo a dare dignità e futuro ad 800 lavoratori. La minaccia non va sottovalutata sia perchè segue ad altra simile rivolta al manager di Sanitàservice sia perché contiene particolari sulla vita e sulle abitudini del Consigliere che non sono di dominio pubblico”.

SOLIDARIETA’ DEI RAPPRESENTANTI DEL CONSIGLIO REGIONALE – Numerosi gli attestati di stima rivolti al consigliere Arcangelo Sannicandro dai rappresentanti regionali: Ruggero Mennea del Pd, dal capogruppo di F.I Rocco Palese e da altri. “La Puglia per Vendola esprime la sua solidarietà al presidente della commissione Bilancio, Arcangelo Sannicandro, al quale è giunta una lettera di minacce”, ha detto in una nota il capogruppo consiliare de “La Puglia per Vendola”, Angelo Disabato. “Il consigliere Sannicandro si è esposto in prima persona in favore del processo d’internalizzazione di ottocento lavoratori in Capitanata. Nessuno, mai, dovrebbe essere minacciato per la sua attività politica e istituzionale. Le minacce rivolte a un rappresentante del Consiglio regionale rappresentano un attacco all’intera comunità pugliese.

LONGO: “NON SI PUO’ RIMANERE MUTI” – “Non si può restare muti ed inermi di fronte ad episodi come quello che ha visto come obiettivo il presidente Sannicandro. Tutta la classe politica, senza badare a colori ed ideologie deve fare quadrato e cercare di arginare questi attacchi”. È questo il commento di Peppino Longo, consigliere regionale e componente dell’Ufficio di presidenza del Consiglio, alla notizia delle minacce ricevute dal presidente della I commissione regionale Arcangelo Sannicandro. “Il collega Sannicandro – prosegue Longo – ha tutta la mia solidarietà. Questi atti deprecabili hanno come obiettivo quello di intimorire la classe politica e bloccarne decisioni ed azioni. Tutti noi, a qualsiasi livello e di qualsiasi partito, dobbiamo respingere questo genere di attacco e proseguire per la nostra strada. Al presidente Sannicandro – conclude Longo – oltre alla solidarietà va anche l’invito a non rallentare la sua azione di amministratore”.

Anche il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, ha espresso la propria solidarietà al presidente della commissione bilancio, Arcangelo Sannicandro. “Le minacce rivolte ad un rappresentante della nostra Istituzione nell’esercizio della sua funzione democratica sono rivolte all’intero Consiglio, al ruolo stesso del consigliere regionale, di controllo, di sollecitazione, di denuncia, che non sta bene evidentemente a qualcuno con interessi opposti a quelli della comunità pugliese”, dichiara il presidente Introna. “Sono certo di interpretare i sentimenti unanimi del Consiglio regionale nel pormi al fianco del collega Sannicandro – aggiunge – e rinnovo la mia vicinanza personale”.

Solidarietà anche dal consigliere regionale SEL, Francesco Pastore. “Vigliacco è chi si nasconde dietro un normografo per minacciare chi, invece, ha il coraggio di denunciare collusioni e rapporti anomali tra certi settori e ambienti criminali e malavitosi. Auspico che i carabinieri, che stanno indagando per risalire agli autori della missiva all’indirizzo del consigliere regionale Sannicandro, presidente della commissione Bilancio, riescano nel più breve tempo possibile nel loro compito”.

FOCUS INTERNALIZZAZIONI: VARATO DDL PIANO DI RIENTRO SANITARIO, BLOCCO ASSUNZIONI L’esecutivo regionale pugliese vara ddl piano di rientro: stop internalizzazioni.

ASSUNZIONI PREVISTE CON LA LEGGE OMNIBUS DEL FEBBRAIO 2010- Si ricorda che relativamente al personale occupato negli ospedali alle dipendenze di cooperative e dei privati (per i servizi di seguito riportati e con un costo annuo a carico delle aziende sanitarie di 310 milioni) la Regione Puglia – con la cd. L.Omnibus ( Varo sulla internalizzazione pugliese e Internalizzazione, impresa “storica per i democratici”– ne aveva sancito “l’assorbimento” nelle società in-house varate da ciascuna azienda sanitaria, operazione poi bloccata (si veda in seguito) dal Governo centrale Brunetta su precari Puglia: illegittimi inquadramenti).

RISPARMI PREVISTI TRA COSTI IN HOUSE ED ESTERNI: 771.369 EURO – Complessivamente, da fonti elaborazione su dati della Regione Puglia ed Asl – con i dati di Foggia a consuntivo e quelli delle altre Asl provenienti dal business plan (dove disponibili), mentre Taranto non ha avrebbe ancora valutato il costo del servizio esternalizzato – in provincia di Foggia (Asl) sono 772 gli addetti finora impiegati nell’ambito del piano di internalizzazione sanitario della Provincia, suddivisi tra ausiliarato, pulizie, emergenza urgenza 118, manutenzione ordinaria, supporto attività veterinarie, sanità penitenziaria, trasporti sec. Pronto Soccorso.

Per i costi “in house” sostenuti dall’Asl Foggia: 4.529.341 euro per l’ausiliarato, 5.489.705 per Pulizie, 11.843.126 per l’emergenza urgenza 118. Mentre si ricordano i costi del servizio esternalizzato: 4.872.629 ausiliarato, 5.883.475 per le pulizie, 11.877.437 per l’emergenza urgenza 118. Dunque per il risparmio previsto: 343.288 per l’ausiliarato, 393.770 per le pulizie, 34.311 per l’emergenza urgenza 118, per un totale di risparmio previsto di 771.369 euro.

COMPLESSIVAMENTE IN TUTTE LE ASL PUGLIESI (FG-BAT-TA-BR-LE-BA, OLTRE AL POLICLINICO-AOU OO.RR.- IRCCS DE BELLIS E IRCCS ONCOLOGICO): 3.298 gli addetti impiegati, per un risparmio previsto tra costi in house ed esternalizzazioni di 6.365.231 euro.

NEL PIANO DI RIENTRO SANITARIO DI FIORE “NEPPURE MENZIONATO” IL RISPARMIO DALLE INTERNALIZZAZIONI – Tuttavia va ricordato che nel piano di rientro predisposto dall’assessore Tommaso Fiore, il risparmio atteso dalle internalizzazioni (come riportato in alto) non sarebbe stato neanche menzionato: il ministero dell’Economia (fonte: Gazzetta d.M.) ha infatti chiesto alla Puglia di subordinare la valutazione della sentenza della Corte Costituzionale. Dalle altre misure (blocco delle assunzioni, riduzione spesa farmaceutica, accorpamenti dei reparti e centralizzazione degli acquisti) le Asl prevedono di realizzare 76,4 milioni di risparmi nel 2010, 301 nel 2011 e 412,6 nel 2012. Numeri importanti – come rileva Massimo Scagliarini – e sui quali si giocherà la valutazione fondamentale, dopo il blocco ( Blocco piano di rientro del Governo, missive di risposta del Governatore Vendola ) stabilito dal Governo.

LA PRECEDENTE DENUNCIA DI SANNICANDRO: Lettera intimidatoria al dottor De Biase e Lospinuso contesta: quali gli effetti delle internalizzazioni nelle Asl

SURICO SUL PIANO DI RIENTRO: “FRUTTO DELLA CATTIVA POLITICA” – “Il piano di rientro è frutto solo della sua cattiva politica”. E’ quanto afferma in una nota il consigliere regionale Pdl e vice coordinatore di Generazione Italia Puglia, Giammarco Surico. “Bloccare le assunzioni nelle Asl e negli Enti del servizio sanitario regionale insieme agli effetti della legge sulle internalizzazioni, oggetto di verifica della Corte Costituzionale, fare divieto agli erogatori privati di superare il budget assegnato e tagliare irrazionalmente i posti letto – continua il consigliere regionale della componente finiana del centrodestra – altro non è che l’indiretta ammissione, da parte del governo Vendola, ad aver governato fino ad oggi la sanità pugliese sulla base di una politica clientelare e votata agli sprechi. Una politica che ha prodotto lo sforamento del patto di stabilità che tutte le regioni italiane sono chiamate a rispettare essendo una legge dello Stato e a cui il presidente e la sua giunta rispondono chiedendone la revoca, da una parte e, dall’altra, con un’azione scoordinata, raffazzonata e priva di una visione globale del sistema che tenga conto dei reali fabbisogni dei territori”.

Secondo Surico, “la conseguenza terribile e inaccettabile, data la delicatezza e la strategicità del settore di cui parliamo, di questo colpevole immobilismo per cinque anni – prosegue – è la riduzione della qualità dei servizi offerti ai cittadini, nonostante una spesa abnorme e risorse regolarmente erogate dal Governo, nel 2009 addirittura in misura maggiore con 500 milioni di euro in più. Il piano Fitto, pur perfettibile soprattutto nella parte ideologica che vedeva la suddivisione del sistema sanitario in aree mediche e aree chirurgiche, aveva il merito di aver guardato avanti, come deve fare un buon amministratore, mettendo mano alla riorganizzazione territoriale in base ai fabbisogni”.

“Invece – conclude Surico – mentre prendiamo atto del fatto che oggi l’esecutivo regionale finalmente si accinge ad assumere provvedimenti reali e non solo buone intenzioni per far accettare al Governo il piano di rientro, dobbiamo però constatare che la giunta Vendola ha il demerito di non assumersi neanche la responsabilità oggettiva di uno stallo senza precedenti nel settore sanitario”.

Internalizzazioni, minacce a Sannicandro. A Foggia 772 addetti, stasi in Puglia ultima modifica: 2010-09-15T13:50:59+00:00 da Redazione



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Commenti


  • paolo

    inetrnalizzazioni avanti tutta


  • paolo

    o perso 8 chili da quando sono stato internalizzato sto in reparto brutto la neuro prima cerano 4 ausiliari adesso siamo 8 e credetemi certe volte non bastiamo allora di che stiamo parlando venite a taranto e poi vedrete come e cambiato il ss.annunziata

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