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Marmo: “Tutto il Cda del San Raffaele è espressione di Pelillo”

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Accuse del Pdl sull'assessore al bilancio Michele Pelillo (archivio)

Bari – “DOPO avermi gratificato del leggiadro appellativo di ‘carogna’, l’assessore Pelillo mi ha graziosamente dato del ‘frustrato’. Ebbene, soltanto un idiota disperato e rabbioso può pensare di poter replicare a critiche legittime di carattere politico ed amministrativo con insulti personali che sporcano soltanto chi li pronuncia, soltanto perché non ha argomenti reali da opporre a contestazioni documentate e confermate e doverose richieste di informazioni. Una nota del consigliere regionale PDL Nino Marmo, vicepresidente del Consiglio regionale.Mi dispiace pertanto dover provocare il prossimo travaso di bile e conseguente insulto da parte dell’assessore Pelillo, integrando le mie precedenti contestazioni con altri dati che mi pervengono da Taranto. Comincerei con l’intera composizione del Cda della Fondazione ‘San Raffaele’, le cui persone Pelillo aveva ampie ragioni per vantarsi, in un ennesimo travaso di arroganza e di sicumera nonché di idiozia, di conoscere ad una ad una”.

Trattasi infatti “sempre e soltanto di sodali a vario titolo dello stesso assessore, ivi compresa la moglie di un magistrato suo compagno di scuola e un altro socio del suo onnipotente studio legale, tutti calorosamente impegnati nella sua faraonica campagna elettorale, integralmente impostata sulle promesse di assunzione al San Raffaele.
Un’operazione quest’ultima che, così com’è stata congegnata, non esito a definire irresponsabile, se non peggio”.

Essa comporterebbe infatti – dice Marmo – “la chiusura di due ospedali pubblici, con due rianimazioni e due UTIC, per sostituirli con uno solo con meno posti letto, anche intensivi, quando già oggi il 118 a Taranto ha enormi difficoltà a reperire posti letto intensivi disponibili. Un’operazione caratterizzata dalla più cieca fretta pre-elettorale, tant’è che nell’allegato alla delibera 331 del 10 febbraio scorso che la varava, un buontempone distratto ha impunemente inserito (niente meno che) le istruzioni (sic!) per l’uso del Black Berry (BURP del 2 settembre u.s.). Un’operazione che ha finalmente suscitato una meno compiacente attenzione da parte dello stesso sindaco di Taranto, e rispetto alla quale non posso non registrare il frastuono del silenzio da parte della stessa maggioranza regionale, fatto salvo un formale attestato di mera cortesia nei confronti del socio-presidente dimissionario”.

“Un’operazione molto più grave di come in un primo momento, anche per non infierire troppo, io stesso l’avevo descritta, e rispetto alla quale Vendola e compagni hanno una sola, dignitosa via d’uscita. Il dimissionamento di un assessore incapace, vorace e villano, che già in verità lo avrebbe ampiamente meritato per il disastro che ha provocato, anche in questo caso follemente vantandosene, nei conti regionali, fino a non poter più emettere un solo mandato di pagamento. E, a ruota, dell’intero Cda del ‘San Raffaele’ di Taranto, tutto inquinato da una smaccata politicizzazione ad uso personale”./(comunicato)

Lospinuso (PDL): “Tardive ma giuste le riserve del Sindaco di Taranto sull’operazione-Pelillo-San Raffaele” Il Consigliere regionale PDL, Pietro Lospinuso sul caso San Raffaele: “Le pur tardive richieste di chiarimenti e di correzioni del Sindaco di Taranto nei confronti del modo in cui è stata finora condotta l’operazione-Pelillo-San Raffaele a Taranto corrispondono ampiamente con le riserve da noi reiteratamente espresse rispetto ad un progetto che condividiamo, ma che poteva e doveva essere concepito nella salvaguardia della buona Sanità pubblica, che a Taranto e nella sua Provincia non manca assieme a molti limiti che non si superano certamente l’azzerando tutto, ed al riparo di qualsiasi forma di padrinaggio politico. Invece – dice Lospinuso – stiamo assistendo al genocidio di quel che resta della Sanità jonica, mentre abbiamo appena smascherato uno smaccato tentativo di appropriazione del nuovo istituendo Ospedale privato, che peraltro non si limitava alla sola figura del Presidente- socio dell’Assessore,ma rischiava di costituirsi in un nuovo soffocante ed esclusivo monopolio di potere, a spese e sulla pelle della Comunità”.

LA VICENDA FONDAZIONE SAN RAFFAELE, LE DIMISSIONI DELL’AVVOCATO CIACCIA, LE ACCUSE A PELILLO – Focus vicenda


Redazione Stato

Marmo: “Tutto il Cda del San Raffaele è espressione di Pelillo” ultima modifica: 2010-09-15T18:35:30+00:00 da Redazione



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