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“Il mio impero è nell’aria”. L’ultima scoperta di Minimum Fax

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Cover_Ricuperati (ST)

Foggia – FERLINGHETTI, Carver, Foster Wallace. Lagioia, D’Amicis, Vasta. Dall’America all’Italia, passando per il resto d’Europa: in poco tempo la casa editrice Minimum Fax ha marchiato il meglio dell’ultimo ventennio letterario, scoprendo, lanciando e talvolta riproponendo autori di grande qualità. Martedì 20 settembre, la Libreria Ubik di Foggia accende i riflettori sulla realtà romana, proponendo in una doppia serata il fondatore della casa editrice, Daniele di Gennaro, e una delle sue ultime scoperte letterarie, l’autore Gianluigi Ricuperati.

L’occasione è la presentazione del romanzo Il mio impero è nell’aria, pubblicato nella prestigiosa collana Nichel di Minimum Fax, finalista insieme con Niccolò Ammanniti e Francesco Piccolo al Premio Nazionale Dessì 2011. Si comincia alle ore 19, nella sala eventi della libreria di piazza U. Giordano, con il direttore artistico Michele Trecca, il quale introduce il romanzo di Ricuperati, inoltre scelto come sesto volume del concorso Ubik live 10 e lode, che mette in palio 100 euro di libri per i lettori. A seguire, dalle ore 21, la giornalista del settimanale Viveur, Concetta Fioretti, conduce la seconda parte della serata, nella bella cornice del Ristorante in Fiera (viale Fortore, 155), conversando con Di Gennaro e Ricuperati. Ad arricchire il momento letterario, alcune letture sceniche a cura del Teatro dei Limoni e un contributo video proposto da JR Studio. Infine, durante entrambi i momenti in programma, Michele Trecca e Alessandro Galano forniranno ai presenti e agli addetti ai lavori alcune delle novità della stagione 2011/2012 della Libreria Ubik.

Il mio impero è nell’aria (Minimum Fax, collana Nichel, marzo 2011; 305 pagine; € 15). Si chiama Vic Gamalero e per fortuna non è un eroe italoamericano, a dispetto di un nome che potrebbe confondere. Si chiama Vic Gamalero ed è il protagonista di una storia molto italiana, volendo anche di provincia, ma senza violenza, senza sangue. Si chiama Vic Gamalero e definirlo solo un personaggio borderline sarebbe addirittura ingeneroso, riducendo una personalità così piacevolmente eccessiva ad un’aggettivazione patologica. È l’alter ego di Gianluigi Ricuperati, e questo è sicuro. Ed è il protagonista de Il mio impero è nell’aria, l’ultima trovata dell’autore e scopritore di talenti Nicola Lagioia, curatore della collana Nichel per l’etichetta di Roma. La storia del giovane Vic comincia in un bagno, all’età di diciannove anni, in un esilio dal mondo circostante che dura un mese e un giorno. La fine invece, è sempre dietro l’angolo, lo accompagna per tutto il suo percorso di vita, fatto di buchi di bilancio, prestiti non restituiti e occupazioni a dir poco sui generis. E non arriva mai, la fine, nemmeno a trent’anni, quando si conclude il suo viaggio così ben narrato. La qualità della scrittura, la potenzialità della penna e la contemporaneità dello sfondo fanno di questo romanzo (e di questo autore), una scommessa già vinta dalla casa editrice romana.
Gianluigi Ricuperati. Trentaquattrenne, scrittore e saggista, giornalista. Tra le sue pubblicazioni, si segnalano Fucked Up (Bur, 2006) e la cura della prima monografia mai dedicata al disegnatore Saul Steinberg, insieme con Marco Belpoliti.

Nel 2007, ha pubblicato per Bollati Boringhieri Viet Now – la memoria è vuota. Un suo testo è stato incluso nella raccolta Il corpo e il sangue d’Italia e, nel 2009, ha scritto il saggio La tua vita in 30 comode rate (Laterza). Attualmente è uno dei collaboratori per l’inserto di cultura del Sole 24 Ore, la Domenica, autore di articoli e recensioni d’ambito letterario. Corrispondente speciale per la rivista Abitare, ha collaborato con La Stampa e La Repubblica. Da gennaio 2010 dirige Canale 150 – gli italiani di ieri raccontati dai protagonisti di oggi: iniziativa per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia sostenuta dal Comitato Italia 150 e da Telecom Italia. È curatore, inoltre, del Castello di Rivoli – Museo d’Arte contemporanea, ed è stato consulente editoriale per Alet Edizioni. Nel 1999 ha tradotto per la casa editrice Einaudi The Wild Party, testo di Joseph Moncure-March, illustrato da Art Spiegelman (Einaudi Stile Libero, 1999). Nel 2007 e nel 2008 è stato, con Stefano Boeri, co-direttore di Festarch, festival internazionale di Architettura a Cagliari. Nel 2009 ha diretto con Stefano Boeri e Fabrizio Gallanti, il festival Urbania, a Bologna. Collabora con Fondazione CRT e cura una collana di volumi di architettura e narrazione.

Minimum Fax. Al principio, era un’associazione che organizzava corsi di scrittura a Trastevere. Subito dopo si fece rivista e da lì, dal 1993 al 1995, divenne una vera e propria casa editrice. A fondarla, Marco Cassini (attualmente direttore commerciale) e Daniele di Gennaro (responsabile eventi e comunicazione). Questa, in breve, la genesi di una delle migliori case editrici d’Italia, da sempre concentrata sulla sperimentazione e sulla qualità della scrittura. D’altronde, il primo autore stampato con il marchio Minimum, per la collana Sotterranei, lo testimonia senz’altro: Lawrence Ferlinghetti, poeta e scrittore della beat generation, quella di Kerouac e Ginsberg. L’impronta americana, per così dire, ha forgiato e ricamato una identità ben precisa alla casa romana, che ben presto avrebbe ripescato dal nulla un autore quasi del tutto dimenticato, il maestro della short story Raymond Carver. La collana ad hoc, I libri di Carver, ha restituito il giusto prestigio a questo scrittore americano, portando i suoi titoli più noti, come Cattedrale e America Oggi, a diventare dei veri e propri best seller, nonostante fossero stati pubblicati decenni e decenni prima. Merito di Minimum, che dopo Carver è passata a Foster Wallace, elevandolo ad oggetto di culto, lanciando poi scrittori come Lethem, Homes, Moody, Eggers, e ripescando al contempo altri grandi del calibro di Charles Bukowski e Kurt Vonnegut. Parallelamente, con la collana Nichel di Nicola Lagioia (autore di Riportando tutto a casa, Premio Viareggio 2010), la casa editrice ha lavorato sugli autori italiani, monopolizzando a livello nazionale la sperimentazione letteraria, con titoli e autori ormai noti e apprezzati anche dal grande pubblico.


Redazione Stato



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