Cronaca

Lucera, prestava soldi con tassi del 240%: fermato 42enne

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Procuratore Capo di Lucera D. Seccia, Pm A. Marangelli (ST)

Lucera – I finanzieri della Tenenza di Lucera hanno arrestato negli scorsi giorni un usuraio del luogo, il 42enne Angelo Pacifico, dipendente della Tecneco (azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani) mentre si accingeva ad incassare denaro dalla vittima, un mediatore creditizio in difficoltà economiche.


Le indagini, coordinate dalla Procura della repubblica di Lucera, Pm Alessio Marangelli, hanno accertato che l’usuraio applicava prestiti con un tasso d’interesse mensile del 20%, corrispondente ad un tasso annuale del 240%.

L’uomo sarebbe stato sorpreso dai finanzieri mentre nei pressi dell’Opera San Giuseppe, Rione Porta Croce, avrebbe cercato di incamerare una somma pari a 200 euro, parte del prestito reso alla vittima, un ex amministratore comunale di Lucera. Le banconote, in base a quanto emerso, erano state precedentemente fotocopiate al fine di registrarne i numeri di serie.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lucera hanno accertato che l’usuraio applicava prestiti con un tasso d’interesse mensile del 20%, corrispondente ad un tasso annuale del 240%. Si è giunti all’arresto dell’usuraio grazie alla collaborazione della vittima che, precipitata in una spirale economica insostenibile, con gravi ripercussioni non solo nella propria attività professionale ma anche sul proprio stato di salute, ha chiesto aiuto alla guardia di Finanza.

I finanzieri hanno accertato che l’usura era così organizzata: la vittima ad inizio di ogni mese forniva in garanzia all’usuraio degli assegni con beneficiario in bianco, a fronte dei quali riceveva circa l’80% della somma in contante. A fine mese, la vittima, quando ne era in grado, rimborsava l’intero importo dell’assegno all’usuraio, che restituiva il titolo di credito. Per assicurarsi la puntualità dei pagamenti, l’usuraio non si faceva scrupolo di rivolgere nei confronti della vittima minacce e pressioni, determinando in quest’ultimo condizioni di stress psico somatico molto gravi. Al momento dell’intervento dei finanzieri la vittima, a fronte di un prestito iniziale di 5000 euro ricevuto nei primi mesi del 2010, aveva già corrisposto all’usuraio oltre 18.000 euro di interessi.

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