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“Noi del Rione Sanità”, a Macchia don Antò (Loffredo)

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“Noi del Rione Sanità”, a Macchia don Antò (Loffredo)

Monte Sant’Angelo – LUNEDI’ 23 settembre, alle ore 18,00 presso la Fondazione La Dimora dell’Angelo a Macchia (Località Iumidino), sarà presentato il libro “Noi del rione Sanità – La scommessa di un parroco e dei suoi ragazzi”, di don Antonio Loffredo, con la presenza dell’autore.

E’ un libro pubblicato quest’anno da Mondadori e racconta la storia della straordinaria avventura di un prete coraggioso e ostinato e di una comunità di giovani talentuosi desiderosi di riscatto sociale in uno dei quartieri più caratteristici e problematici di Napoli.

Don Antonio Loffredo è il parroco della Basilica Santa Maria della Sanità di Napoli, uomo di chiesa, ma anche di azione che intorno a sé è riuscito a vedere negli anni non solo povertà ma una ricchezza nascosta: un quartiere colmo di tesori d’arte e di cultura, lasciati nell’abbandono, e soprattutto di giovani desiderosi di un futuro felice.

Nasce da qui, la sfida attuale del rione descritta nel volume: risvegliare le coscienze dei giovani che crescono in quelle strade per trasformare il ghetto in un polo d’attrazione per tutta la città, in una zona capace di richiamare, grazie alle sue bellezze architettoniche, migliaia di turisti dando in tal modo ai suoi abitanti un lavoro e un futuro.

Con un entusiasmo contagioso “don Antò” ha spronato e sprona i suoi ragazzi a organizzarsi in cooperative, ottenendo, nonostante infiniti ostacoli e lotte epiche contro la burocrazia, successi importanti e insperati. Come il recupero dell’antica basilica di San Gennaro Fuori le Mura, ricca di inestimabili opere d’arte ma diventata negli anni deposito dell’Asl; la rinascita del cosiddetto “miglio sacro”,l’antico itinerario dedicato al santo patrono; l’inaugurazione di uno splendido bed & breakfast in un ex convento; il progetto del NTS, Nuovo Teatro Sanità, con i corsi gratuiti di danza, teatro per i ragazzi, sono un’ottantina quelli che li hanno frequentati; l’apertura al pubblico delle magnifiche catacombe di San Gennaro e San Gaudioso. Così, da facile preda del degrado sociale e della camorra, in pochi anni il Rione Sanità è diventato un raro modello di imprenditoria sana, solidale e sostenibile. E oggi nel quartiere dove fino a ieri l’abbandono scolastico era la norma e gli espedienti una regola di sopravvivenza, i bambini crescono con una nuova consapevolezza: studiano, fanno teatro, suonano in un’orchestra, la Sanitansamble, che si è esibita anche davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Don Antonio Loffredo, ordinato prete nel 1984, ha conseguito la specializzazione in teologia pastorale presso la Pontificia facoltà teologica dell’Italia Meridionale. Dal 2001 è parroco della Basilica di Santa Maria e San Severo alla Sanità. Prima di arrivare al Rione, è stato cappellano volontario del carcere di Poggioreale. Nel gennaio 2007 è stato nominato cavaliere della Repubblica.

“E’ un incontro da non perdere perché don Antonio ha molto ancora ha da raccontare”, dice a Stato il segretario della Fondazione “La Dimora dell’Angelo” Avv. Gaetano Prencipe.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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