Capitanata

Tutela ulivi, ambientalisti contro modifiche l.r.

Di:

L.Nicastro (st - ambienteeambienti Ph)

Bari, 15 set. – (Adnkronos) – Era considerata una legge all’avanguardia, quella del 2007 della Regione Puglia, che tutelava gli ulivi secolari, soprattutto dopo il fenomeno degli espianti non autorizzati e illegali e il trafugamento delle piante verso il nord, magari nelle ville di famiglie benestanti. Alcune modifiche degli ultimi mesi, in particolare l’ultima di meta’ luglio, hanno annacquato la legge e rischiano di dare la stura a molteplici tagli compromettendo l’immagine della regione fondata su questo albero dai forti significati simbolici e identitari. Almeno questo e’ l’allarme lanciato dalle associazioni ambientaliste. Dure le critiche, ad esempio, del Wwf Puglia, secondo il quale con la legge del 19 luglio ”il Consiglio Regionale pugliese compie l’ennesimo atto scellerato verso il paesaggio degli ulivi monumentali”. Gia’ in primavera era passata una prima modifica che permetteva di escludere i vincoli di monumentalita’ degli ulivi e degli uliveti ”per piani attuativi di strumenti urbanistici generali approvati prima dell’entrata in vigore della Legge regionale 14 del 2007”. Contro quel provvedimento si erano schierati, oltre al Wwf, anche Legambiente, Touring Club Italiano e Italia Nostra. Dal 19 luglio di quest’anno, per tutti gli ulivi e gli uliveti monumentali pugliesi, tutelati dalla Legge 14 del 2007, sono decaduti ”i vincoli di tutela, nel caso venissero approvati piani attuativi di strumenti urbanistici generali (precedenti o postumi alla legge)”, sottolinea il Wwf che ha definito ”di una gravita’ inaudita” questa norma peraltro approvata con voto bipartisan con un emendamento dal Consiglio regionale della Puglia. Il Wwf, denunciando ”i gravi comportamenti del Consiglio Regionale contro la storia, la cultura e il paesaggio pugliese, rappresentato dagli esemplari di ulivo secolari”, ha preannunciato, in caso di mancate modifiche, un ricorso ”nelle sedi opportune”.



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