CerignolaManfredonia
Accusato di coltivazione di sostanze stupefacenti

Cerignola, piantagione di oltre 7 quintali di marijuana: 1 arresto

Le analisi del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dei Carabinieri di Foggia hanno permesso di stabilire che da quanto sottoposto a sequestro era possibile ricavare oltre 70.000 dosi di droga

Di:

Cerignola. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cerignola, all’esito di una serrata attività di indagine conseguente ad attività informativa di iniziativa, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Fasolica Sandu, classe ’70, di nazionalità rumena, per coltivazione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana.

I militari operanti, nel corso di una accurata perlustrazione delle impervie e quasi inaccessibili zone a ridosso dell’argine del fiume Ofanto, tutte di proprietà demaniale, giunti in località Crocifisso di Loconia, si imbattevano in una curata ed ordinata piantagione di marijuana occultata alla perfezione tra la fittissima e rigogliosa vegetazione spontanea. Allo scopo di accertare la materiale disponibilità della medesima, i Carabinieri cominciavano un attento servizio di appostamento ed osservazione sino a quando giungeva Fasolica che prima irrorava d‘acqua alcune piante con un annaffiatoio manuale, poi si dirigeva sull’argine del fiume ove azionava una motopompa che dava avvio ad un sofisticato sistema di irrigazione della piantagione.

A quel punto i Carabinieri sono intervenuti e, nonostante un tentativo di fuga tra la fitta vegetazione, il rumeno è stato bloccato. L’uomo, dunque, è stato arrestato per produzione di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’ingente quantitativo, ed associato presso la casa circondariale di Trani a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, ove è rimasto ristretto anche a seguito della convalida dell’arresto. La piantagione scoperta è risultata composta da 171 piante di un’altezza media di 3 metri, per un peso complessivo di 7,5 quintali circa di cannabis sativa. Le piante sono state tutte estirpate e sottoposte a sequestro.

Le analisi del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dei Carabinieri di Foggia hanno permesso di stabilire che da quanto sottoposto a sequestro era possibile ricavare oltre 70.000 dosi di droga.

FOTOGALLERY

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



Vota questo articolo:
3

Commenti


  • Anna

    Ma che colpa ha se lui ama il verde ?


  • Indignato

    Ha ragione Salvini quando dice che questi rumeni bisogna sbatterli a calci fuori dall’Italia!!!


  • IL PORCOCINGHIO SIPONTINO (nuova creatura terrestre)

    Tanto prima o poi la giustizia Italiana gli darà la laurea “ad honoris” in botanica.

    P.S. Il porcocinghio sipontino è un suino aggressivo catturato nelle campagne di Manfredonia, probabilmente per la prima volta nella storia della zoologia mondiale, un porco o una porca si è accoppiato con una cinghiale/a.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati