Cronaca

Borgo Mezzanone, “limbo giuridico” per ex ospiti del Cara. Protesta degli uomini


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BorgomezzanoneFoggia – UN gruppo di extracomunitari accolti, in passato, nel Cara di Borgo Mezzanone (gruppo prevalentemente di origine nigeriana) ha protestato stamane per le vie della piccola borgata rurale (borgata compresa nel territorio di Foggia, ma gestita amministrativamente dal Comune di Manfredonia) contro l’attuale situazione di “limbo giuridico” cui sarebbero costretti gli uomini, in attesa che la Commissione Territoriale di Foggia si pronunci sullo “status di rifugiato”, degli stessi immigrati.

Per gli immigrati è difatti terminato il limite massimo di 6 mesi, limite entro il quale gli stessi stranieri aspettavano di ricevere una risposta di accoglimento, o meno, della loro richiesta di asilo. Per il momento, in attesa di una risposta definitiva della Commissione Territoriale foggiana (con competenza sulle domande presentate nelle province di Foggia e Barletta-Andria-Trani), gli ex ospiti del Cara non potranno per ora ricevere nè assistenza, nè tantomeno dimora nel Cara (Centro accoglienza e residenza Asilo) di Borgo Mezzanone. Da qui la protesta inscenata stamane, per le vie del paese.

Si ricorda che le Commissioni Territoriali sono addette all’esame delle istanze di riconoscimento dello “status di rifugiato” presentate nelle circoscrizioni territoriali. In precedenza, la Commissione unica competente a livello nazionale non consentiva un adempimento veloce delle procedure: tra la presentazione dell’istanza e l’effettiva decisione passava troppo tempo.Con la legge Bossi-Fini (n. 189/2002) e il relativo regolamento di attuazione (dpr n. 303/2004) sono state istituite sette Commissioni territoriali per il riconoscimento dello “status di rifugiato”: Gorizia, Milano, Roma, Foggia (competenza sulle domande presentate nelle province di Foggia e Barletta-Andria-Trani), Siracusa, Crotone e Trapani.

Con decreto legislativo (n. 25 del 28 gennaio 2008) e con il relativo decreto ministeriale di attuazione del 6 marzo 2008, sono state individuate, complessivamente, 10 commissioni territoriali, con sedi , quindi, in aggiunta a quelle già presenti: Torino, Bari e Caserta.

La legge prevede che la Commissione territoriale provveda all’audizione del richiedente entro 30 giorni dalla trasmissione dell’istanza fatta dalla Questura e che la decisione venga poi adottata entro i successivi 3 giorni. Per la procedura per l’esame della domanda di protezione internazionale: Una volta ricevuta l’istanza di protezione internazionale, il Questore provvede alla trasmissione degli atti alla commissione territoriale competente.

La stessa commissione provvede in seguito al colloquio con il richiedente entro 30 giorni dal ricevimento della domanda e adotta la decisione entro i 3 giorni feriali successivi. Se la stessa commissione, per la sopravvenuta esigenza  di acquisire nuovi elementi, non abbia potuto adottare la decisione entro i termini di cui sopra, informa del ritardo il richiedente e la questura competente.

Vi sono anche dei casi di esame della domanda in via proritaria. Queslto avviene quando la commissione accerta che  la domanda è “palesemente fondata”; o se presentata da un richiedente appartenente alle categorie di persone vulnerabili, in particolare minori non accompagnati, disabili, anziani, donne in stato di gravidanza, genitori singoli con figli minori, persone per le quali è stato accertato che hanno subito tortura, stupri o altre forme gravi di violenza fisica, psicologica o sessuale; la domanda è stata presentata da un richiedente per il quale sono stati disposti l’accoglienza in un centro d’accoglienza per richiedenti asilo ( cosiddetti “centri cara” ) o il trattenimento in un centro d’identificazione ed espulsione (cie), fatto salvo il caso in cui l’accoglienza sia stata disposta per verificare o accertare l’identità del richiedente.

Nei soli casi previsti dall’art. 21, ossia nelle ipotesi di trattenimento in un centro di identificazione ed espulsione, la commissione territoriale provvede all’audizione entro 7 giorni dalla ricezione della domanda da parte della questura e adotta  la decisione entro i successivi 2 giorni.

Borgo Mezzanone, “limbo giuridico” per ex ospiti del Cara. Protesta degli uomini ultima modifica: 2009-10-15T20:03:01+00:00 da Redazione



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