Cronaca

“Aiutiamo Federica Cannas”


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Foggia – FEDERICA Cannas è una giovane donna Sarda di 31 anni malata di MCS (Sensibilità Chimica Multipla), una patologia cronica estremamente invalidante che causa in chi ne è affetto un assoluta intolleranza verso ogni tipo di sostanza chimica. La malattia procede per stadi nella sua evoluzione e Federica è al Terzo stadio stadio, l’ultimo e il più grave. A questo stadio la malattia da luogo a crisi respiratorie continue dovute a qualunque tipo di inalazione e contatto con sostanze chimiche di uso corrente quali, ad esempio, saponi, detersivi, shampoo, profumi, tinture, colle e molto, molto altro ancora, ed ognuna di queste crisi, sempre molto violente, necessitano di immediato ricovero in ospedale con esiti che possono essere anche fatali. In Federica la malattia si è evidenziata con forza 10 anni fa, e questo perché, come da lei scoperto successivamente, il suo organismo ha un difetto genetico mancando di un anello del gene glutatione, un gene importantissimo perché deputato alla disintossicazione dell’organismo; senza questo gene il suo corpo non riesce a metabolizzare e ad espellere i metalli e le sostanze chimiche con cui viene in contatto (e impossibili da evitare completamente), per cui queste sostanze, accumulandosi nel corso del tempo, l’hanno gravemente intossicata e hanno scatenato questa patologia. Nonostante che Federica sia malata da oltre 10 anni, solamente da un anno le è stata diagnosticata la MCS e questo per mano del Prof. Giuseppe Genovesi, immunologo, allergologo e psichiatra dell’Umberto I di Roma e forse unico vero conoscitore in Italia di questa malattia. Prima di questo incontro Federica ha dovuto subire il penoso calvario di passare da un ospedale all’altro, da un pronto soccorso all’altro senza ricevere mai nessuna diagnosi, eccetto quella formulata da qualche medico che l’ha etichettata come “soggetto psichiatrico con disturbi di personalità”.

Tante sono state le cure a cui si è sottoposta Federica in questi anni e tra queste non sono mancate massicce somministrazioni di cortisone e antidepressivi che hanno causato ulteriori problemi di salute nonché un notevole aumento di peso passato dai 60 kg iniziali ai 110 di ora. In tutti questi di anni di malattia Federica ha vissuto e vive costantemente con una mascherina a doppio filo addosso e nella sua casa è stata attrezzata una stanza a infermeria con le bombole di ossigeno e tutti i farmaci del caso sempre a portata di mano. Il margine di tempo di vita che le hanno dato è molto breve e l’unica possibilità di salvarsi è quella di recarsi al più presto in una clinica privata di Londra specializzata nella cura e nell’evoluzione della MCS, dove poi proseguire le cure con cicli terapeutici tre volte l’anno. Le spese di queste cure sono molto alte: ben 60000 euro sono necessari per curarsi in questa clinica, cifra assolutamente fuori dalla sua portata in quanto nella sua famiglia entra soltanto lo stipendio da operaio del marito (900 euro al mese). A tutto questo si aggiungono anche le onerosissime spese che quotidianamente Federica deve necessariamente affrontare per sopravvivere e che sono nell’ordine di 2000 euro al mese tra medicinali e flebo disintossicanti.

Per fare fronte a questa situazione, la madre, vero e proprio “Angelo Custode” di Federica, ha già percepito con largo anticipo negli anni scorsi la liquidazione (è andata in pensione da poco) e i soldi li ha utilizzati per la figlia arrivando a ipotecare anche la casa. In tutta questa situazione lo Stato ha lasciato completamente sola nel suo dramma Federica e questo perché la MCS non è riconosciuta dal nostro Sistema Sanitario nazionale, diversamente da quanto accade invece in molte altre nazioni del mondo in cui la patologia è riconosciuta, studiata e curata in strutture adeguate (che in Italia non esistono). Vista la latitanza delle istituzioni, per salvare la vita alla donna si è mobilizzato il popolo di Facebook e attorno a lei è nato il gruppo “Federica Cannas : non voglio morire” che conta già oltre 1000 iscritti, numero in continuo aumento giorno dopo giorno.

Il tam-tam della solidarietà sta supplendo alle “negazioni” delle istituzioni. Intanto Federica ha presenziato a numerose trasmissioni sia televisive (tra le quali anche “Mi Manda Rai 3” e “Uno Mattina”) che radiofoniche e il suo caso è diventato sempre più noto al grande pubblico. In tutti questi anni di malattia Federica ha sempre dimostrato una straordinaria forza d’animo, una forza che la tiene disperatamente ancorata alla vita nonostante le sofferenze, le incomprensioni, le lotte e le vicissitudini che ha sempre dovuto affrontare e che quotidianamente affronta. Questa forza le viene data dalla gente che in sempre maggior numero ha imparato a conoscerla, apprezzarla ed amarla, ma sopratutto dalla sua meravigliosa famiglia, con il marito, la sorella e la madre tutti stretti attorno a lei. Una parte specialissima poi ce l’ha il suo adorato figlio di 6 anni Gabriele Joannes, chiamato così in onore del “grande” Papa Giovanni Paolo II, vero e proprio “miracolo” come lei lo chiama, venuto al mondo contro ogni aspettativa, soprattutto quelle dei medici che le consigliavano l’aborto terapeutico viste le sue precarie condizioni di salute. Ed invece, come vero Dono del Cielo, il bimbo è nato, sano, vispo e bello ed è la vera ragione di vita della madre. Ora più che mai la vita di Federica è legata a doppio filo con quella della gente; la sua famiglia, il suo meraviglioso bambino, ma anche la numerosissima cerchia di amici e di conoscenti che possiede possono fare tanto per lei. Solo dal cuore della gente si può compiere quel miracolo che la può tenere in vita.

(A cura di Alfredo D’Ecclesia)

“Aiutiamo Federica Cannas” ultima modifica: 2011-10-15T14:38:35+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Marco

    Grazie per la vostra sensibilità,è importante oggi parlare dei disagi dei cittadini,e se questa donna si salverà sarà anche merito vostro perchè avete diffuso la notizia.Grazie di nuovo.


  • Marco

    E’ importante oggi parlare dei disagi dei cittadini,e se questa donna si salverà sarà anche merito vostro perchè avete diffuso la notizia.Grazie di nuovo.


  • Alfredo

    Per chi volesse aiutare Federica Posta Pay
    4023600600191995 Intestata a : Marongiu Rita . Cod. Fiscale : MRNRTI53H55B354 L

    CONTO CORRENTE BANCARIO :
    Banca di Credito Sardo intestato Cannas Federica-Marongiu Rita.
    IBAN IT42Z0305943841100000004975 .


  • Alessandro

    In un momento di difficoltà come questo,essere solidali è un atto di coraggio.Grazie Stato


  • Alessandro

    E’ una donna coraggiosa


  • Teresa

    E’ davvero coraggiosa. Io sono al secondo stadio della MCS e spesso non vorrei aprire gli occhi al mattino per non soffrire tanto.


  • Alfredo

    Crisi o non crisi certi servizi fondamentali devono essere garantiti a tutti i cittadini.
    Il diritto alla salute è uno dei punti fondamentali della nostra Costituzione.


  • Alfredo

    Il diritto alla salute è uno dei punti fondamentali della nostra Costituzione.


  • Angelo

  • E’ impossibile per chiunque non darsi da fare per aiutare Federica…è una malattia devastante che la descrizione non rende nella sua gravità…quando lo stato viene meno come in questo caso è la società che deve provvedere senza se e senza ma…diamoci da fare aiutare gli altri significa aiutare se stessi


  • Alex

    Certo che invece di trasformarci in meglio ci trasformiamo in peggio…


  • Angelo

    Per chi volesse aiutare Federica Posta Pay
    4023600600191995 Intestata a : Marongiu Rita . Cod. Fiscale : MRNRTI53H55B354 L

    CONTO CORRENTE BANCARIO :
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