Capitanata

Abusi edili, Wwf: “Regione bloccherà delibera Rodi” (TAR)

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Rodi Garganico, aerea (fonte image archivio digilander.it)

Foggia – “PER ben due volte l’Assessorato alla Qualità del Territorio della Regione Puglia ha sollecitato il Comune di Rodi Garganico a riesaminare le determinazioni assunte con la Delibera n. 19 dell’11/6/2012 del Consiglio Comunale, suggerendo anche per tale rettifica l’esercizio dell’autotutela da parte dell’Amministrazione comunale. Sono state evidentemente accolte dalla Regione le eccezioni sollevate dal WWF Foggia su tale famigerato provvedimento che indica chiaramente che fra le priorità del nuovo sindaco Nicola Pinto vi è la sanatoria degli abusi edilizi”.

“Con tale Provvedimento, infatti, si dà mandato all’Ufficio Tecnico Comunale di sospendere tutti i provvedimenti amministrativi in corso concernenti la repressione degli illeciti edilizi per trentasei mesi ai fini della redazione ed approvazione di un piano di recupero dell’edilizia abusiva. Repentinamente, evidenzia il WWF Foggia, senza neanche richiedere il parere dell’Ufficio Tecnico Comunale, vengono cioè bloccati per 36 mesi, vale a dire tre anni, tutti i provvedimenti, le procedure e gli atti derivanti da leggi nazionali e regionali riguardanti la repressione degli illeciti edilizi. Il primo intervento del WWF Foggia sulla questione è del 17 luglio scorso“.

Per i suoi pericolosi effetti sulle esigenze di tutela del territorio e di salvaguardia della legalità in materia urbanistica, il WWF aveva chiesto un pronto e risolutivo intervento della Regione Puglia e del Parco Nazionale del Gargano per impugnare innanzi al TAR Puglia la Delibera di Rodi, dichiarando anche la disponibilità dell’Associazione a costituirsi ad adiuvandum nel ricorso al Tribunale Amministrativo. “La prima comunicazione della Regione Puglia al Sindaco di Rodi è datata 26 luglio e contiene tutta una serie di argomentazioni tecniche e giuridiche per convincere lo stesso a riconsiderare il Provvedimento. Con una recente lettera del 3 ottobre la Regione Puglia evidenzia di non aver avuto nessun riscontro e sollecita nuovamente l’Amministrazione a provvedere”.

“Fra le anomalie evidenziate nella Delibera dai dirigenti dell’Assessorato alla Qualità del Territorio della Regione si legge testualmente “Non appare inoltre esperibile, a parere degli scriventi, un atto di indirizzo dell’organo politico avente ad oggetto l’esercizio di attività amministrativa vincolata o, al più, caratterizzata da profili di discrezionalità tecnica”. Della serie, interpreta il WWF, non possono i politici obbligare i funzionari tecnici comunali a eseguire quello che loro vogliono in spregio delle leggi”. “Che l’operazione in atto a Rodi, evidenzia il WWF, sia una diretta conseguenza di promesse fatte in campagna elettorale appare chiaramente dalla stessa Delibera dove si legge “… riveste carattere prioritario nell’ambito degli obiettivi dell’Amministrazione Comunale, definire gli illeciti edilizi con particolare riferimento alla manifestazione di interesse alla sanatoria … inoltrata da numerosi cittadini, …… “”.

“L’intento dell’Amministrazione di Rodi, sottolinea ancora il WWF, di sanare gli abusi edilizi non si esaurisce con questo provvedimento ma guiderà anche i futuri fondamentali strumenti urbanistici come si legge nella stessa Delibera”. “Nel frattempo però – evidenzia il Presidente del WWF Foggia Carlo Fierro – il sindaco Nicola Pinto non perde occasione di mostrarsi contrario alle trivelle nel mare. E così mentre il WWF e altre Associazioni portano avanti questa battaglia con atti concreti come il ricorso al TAR, il pericolo nero da petrolio serve a far dimenticare ai cittadini il grigio del cemento che sta ricoprendo il Gargano anche grazie ai politici locali. Ma i cittadini sono ormai stufi di essere strumentalizzati da loro. Alla Regione e al Parco chiediamo ancora una volta di intervenire ricorrendo al TAR contro la famigerata Delibera 19 di Rodi prima della scadenza dei termini utili per il ricorso.”.


LE SENTENZE ODIERNE DEL TAR RELATIVAMENTE AL RICORSO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE – CHIESA DOCUMENTAZIONE, PROSSIMA UDIENZA IL 04.04.2013
RICORSO 1

FOCUS. ABUSI EDILI: LE RECENTI OPERAZIONI DEI CC DEL NOE e POSIZIONE BARBANENTE SU DELIBERA COMUNE DI RODI GARGANICO

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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