Manfredonia

Amministrazione: un altro passo verso il Venezuela

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L'incontro nell'aula del Comune (st)

Manfredonia – “CONTINUA la bella esperienza intrapresa qualche mese fa. Un dialogo – esordisce il Vicesindaco, Matteo Palumbo, nell’Aula Consiliare – iniziato con il gemellaggio del Comune di Manfredonia con la Croce Rossa Venezuelana e proseguito dapprima con un incontro presso il Consolato di Napoli e poi con la consegna del Premio “Re Manfredi” al Console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Juliàn Isaias Rodriguez Diaz, in rappresentanza del presidente Hugo Rafael Chavez Frias. Ultimamente si è anche costituita a Manfredonia, grazie al suo encomiabile presidente, Michele Caterino, l’Associazione per la Cooperazione Italo-Venezuelana “Josè Antonio Anzoategui”contribuendo a creare ulteriori punti di contatto tra la nostra città e la terra venezuelana”.

“I rapporti sono diventati sempre più continui e frequenti – prosegue il Vicesindaco – tali da portarci a valutare la possibilità di una stretta collaborazione con la città di Puerto La Cruz”. La delegazione oggi presente in Comune, con la defezione all’ultima ora del Console Generale a Napoli, Bernardo Borges, e composta dal colonnello Luis Fuentes, in rappresentanza dell’Alcadia (Città) di Puerto La Cruz, dal dottor Esteban Castillo Alcàntara, presidente della Camera di Commercio locale, e dall’ingegner Roberto Armas Martinez, tecnico della città venezuelana, è stata cordialmente ricevuta a Palazzo San Domenico, edificio che con la sua affascinante storia ha catturato da subito l’attenzione degli attenti osservatori. Tra il chiostro di Palazzo San Domenico, le raffigurazioni di Re Manfredi e di San Lorenzo Maiorano, la Sala del Loggiato ed i lucernari presenti nel corridoio percorso dalla delegazione, le precise risposte del Vicesindaco Palumbo hanno accompagnato la delegazione sin dove erano attesi da due dirigenti comunali per una riunione di lavoro.


“Siamo fortemente interessati – dice il colonnello Fuentes – ai processi di risanamento ambientale, in particolar modo quelli che riguardano lo smaltimento dei rifiuti. E’ nostra intenzione mettere a punto l’intero ciclo dei rifiuti per la salvaguardia dell’ambiente che ci circonda”.

Puerto La Cruz ha vissuto una crescita esponenziale della sua popolazione e un’espansione urbanistica avvenuta a scapito della vivibilità. Ai 450.000 abitanti della città in questione se ne possono aggiungere altrettanti per via delle contigue Barcelona e Lecheria. “Non abbiamo alcun inceneritore – aggiunge l’ingegner Roberto Armas Martinez – e non possediamo le tecnologie necessarie per realizzarlo. Ad aggravare la situazione concorre la locazione dei punti di raccolta dei rifiuti: zone a rischio di dissesto idrogeologico e, tra l’altro, niente affatto isolate e, quindi, con un forte impatto negativo sulla popolazione”.

Gli ingegneri comunali Spagnuolo, dirigente del settore urbanistico, e Trotta, del settore ambientale, hanno spiegato le possibili soluzioni ad una serie di difficoltà che la commissione venezuelana ha ammesso di vivere pressoché quotidianamente. Non ci si è addentrati troppo nei dettagli, ma si sono tratteggiate numerose possibilità che potrebbero essere intraprese da Puerto La Cruz e che potrebbero, magari, coinvolgere l’imprenditoria sipontina. “Il Comune di Manfredonia è fautore di questo progetto di cooperazione – chiosa il Vicesindaco, Matteo Palumbo – i cui protagonisti saranno gli imprenditori locali, la Camera di Commercio, l’Assindustria e tutti gli altri soggetti in grado di mettere in campo le loro professionalità nei diversi settori”. Nella lunga conferenza stampa, svoltasi nell’Aula Consiliare, il colonnello Fuentes ha ammesso di aver notato molte analogie tra i propri concittadini ed i manfredoniani, “una ragione in più – dice – per concretizzare in maniera ancora più tangibile l’amicizia che si sta creando”.

Dello stesso avviso il dottor Castillo “soddisfatto del lavoro sin qui svolto” e “speranzoso che tutto si traduca presto in risultati concreti perché ritengo estremamente utili i progetti presi in considerazione”. Il Venezuela è una terra ricca di risorse, ma la sua storia relativamente recente crea ostacoli perché spesso si traduce in mancanza di esperienza. “Il nostro territorio si è proteso in maniera accentuata verso l’industria petrolifera trascurando tutte le altre possibilità. Da Manfredonia possiamo ricevere un grandissimo aiuto proprio in termini di esperienze professionali, – chiude l’ingegner Armas – di metodologie ed anche di tecnologie”.

La delegazione si è accomiatata non senza aver fatto visita alla Cappella della Maddalena: un’altra perla della nostra città che ha contribuito a meritarsi, da parte del colonnello Fuentes, apprezzamenti e la confessione di essere “encantado” davanti a così tanta bellezza e ricchezza storica.


Redazione Stato



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Commenti


  • lince

    Ma pensa ai COMPARTI………..


  • lince

    Ma ci pensate il nostro illustre Assessore …. pensando al Venezuela!!!!!!!!!!!!!!


  • antonio

    il sindaco dove è come mai non è presente a questa cerimonia? e poi ass palumbo ha ragione pensa hai comparti e tutti i problemi che circondano l’edilizia a manfredonia non pensare alle paranze che non servono e poi stai li solo per volontà del sindaco non della popolazione …per quello che non hai fatto dovresti ….diciamo andare a casa

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