Capitanata

Foggia, mercato rionale: “una discarica a cielo aperto”

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vigili-urbani (fonte cn24.tv)

Controlli Polizia Municipale (archivio, fonte cn24.tv)

Foggia – ANCORA degrado ambientale alla periferia di Foggia. L’Ordinanza sindacale in materia di “degrado ambientale ed igienico sanitario”, pubblicata il giorno dopo l’attentato dinamitardo ai danni del Mercato rionale, ha disposto l’immediato ripristino dei terreni privati in via Nedo Nadi e Viale Pinto appartenenti alla “Società Cooprativa edilizia Flora arl” rappresentata dal Signor Claudio Bada, classe ’43 e con sede nella stessa città.

Il tutto a seguito degli esiti del riscontro del Nucleo di ecologia della Polizia municipale, a inizio settembre riguardanti aree risultate parzialmente recintati, sede già in passato di un cantiere edile oggetto di accertato illecito edilizio ed oggi ancora non sanato. Nello specifico si fa riferimento alla “Ingiunzione dirigenziale” n°22 del 20 aprile del 2009, a sguito di un controllo.

Le zone interessate presentano un degrado ambientale e igienico sanitario riconducibile allo stato generale di incuria, dovuto all’abbandono incontrollato ed abusivo di rifiuti vari da parte di ignoti. L’Ordinanzia evidenzia inoltre, che “tali terreni sono stati oggetto di ripetuti interventi da parte del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, per incendi di natura ignota, l’ultimo in ordine di tempo avvenuto a fine luglio 2010, sia all’interno delle terre che a ridosso delle recinzioni di proprietà.”

Le disposizioni cogenti prevedono l’obbligo da parte del Bada di provvedere, entro trenta giorni al ripristino ambientale ed igienico sanitario, di adottare misure di recinzione, confinamento, di controllo e sorveglianza, oltre che attuare un piano di pulizia periodica.

(a cura di Ines Macchiarola – inesmacchiarola1977@gmail.com)



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Commenti

  • Ma, la normativa non consentiva al comune di effettuare le opere necessarie per la messa in sicurezza e non effettuate dai proprietari?
    Il sindaco Agostinacchio esercitò questa facoltà, almeno una volta, per quel che mi risulta.
    Il sindaco è intanto cambiato, ma la normativa no.
    Gustavo Gesualdo

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