Manfredonia

“Dipartimento salute mentale Asl, annunciati tagli”

Di:

Esterno Centro salute mentale Alda Merini Manfredonia (st@)

Foggia – DOTAZIONE organica del Dipartimento di Salute Mentale di Foggia : questo l’oggetto dell’incontro fra i rappresentanti delle associazioni di familiari e utenti ADaSaM di San Severo, Circolo Bel Lombroso di San Marco in Lamis, Genoveffa de Troia di Monte Sant’Angelo, Associazione Tutti in Volo di Troia, Noos di Foggia, Psychè di Manfredonia e le cooperative sociali di tipo B Bel Lombroso di San Marco in Lamis, In Volo B di Troia con la partecipazione di operatori del Dipartimento di Salute Mentale di Foggia e di cittadini interessati.

“Con la citata D.G.R n. 1732 del 7 agosto 2012, pubblicata sul BURP n. 136 del 19 settembre 2012, la Giunta Regionale ha deliberato la presa d’atto, senza rilievi, della deliberazione di approvazione della dotazione organica proposta dal Direttore Generale dell’ASL FG n. 1248 del 7 agosto 2012“. “Quest’ultimo atto prevede per il Dipartimento di Salute Mentale: la cancellazione del Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, attivato già da alcuni anni sulla base di specifico progetto regionale; la cancellazione di 8 dei 9 Centri di Salute Mentale attualmente funzionanti, con il mantenimento di un unico “mega” Centro di Salute Mentale, presumibilmente dislocato nella città capoluogo e con la probabile permanenza di semplici ambulatori negli altri territori della provincia; la cancellazione del Servizio di Psicologia Clinica, anch’esso attivato già da alcuni anni; il mantenimento dei tre Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura dislocati negli ospedali di Foggia, Manfredonia e San Severo“.

Secondo i referenti “tutto questo è in totale contrasto con quanto previsto in materia dai vari progetti nazionali per la salute mentale, dalla normativa e dagli indirizzi regionali e dallo stesso regolamento del Dipartimento di Salute mentale approvato con Deliberazione del D.g. ASL FG n. 2566 del 10 novembre 2009, in attuazione della L.R.30-1998.”

Fra le altre conseguenze: “l’impossibilità di fare interventi efficaci negli esordi psicotici e negli altri disturbi mentali dell’età evolutiva; la rinuncia a una migliore riorganizzazione dell’offerta psicoterapeutica, più calibrata sui bisogni nei vari territori, lo spostamento del baricentro operativo del Dipartimento verso l’ospedalizzazione invece che la prevenzione e la cura al domicilio o in altra sede extraospedaliera il più possibile vicina al domicilio dell’adulto sofferente, garantita nel modo migliore solo da Centri di Salute Mentale autonomi sia nell’ambito professionale che gestionale e programmatorio”.

“(…)Gli analoghi atti adottati dagli altri Direttori Generali delle ASL pugliesi, per quanto riguarda le dotazioni organiche dei Dipartimenti di Salute Mentale, sono fortunatamente più aderenti alla normativa e agli indirizzi nazionali e regionali e che la Regione deve comunque garantire nel proprio territorio una sostanziale uniformità ed equità nell’organizzazione dell’assistenza”. A riguardo è stata preannunciata una riunione fondativa della Consulta Provinciale per la Salute Mentale il 15 ottobre 2012 nella sede del Centro Servizi Volontariato Capitanata, in via Francesco Marinaccio 4/D. “Le stesse associazioni e cooperative auspicano che il Direttore Generale dell’ASL FG modifichi la propria proposta di dotazione organica del Dipartimento di Salute Mentale, facendo propria la proposta avanzata dagli operatori dello stesso, elaborata sulla base della normativa e degli indirizzi regionali e nazionali, allegata al presente documento”.


LE PROPOSTE.

“Il documento regionale proposto dall’assessore il 5 maggio 2011 sulla riorganizzazione della salute mentale in Puglia, prevedeva alcuni criteri che occorreva tener conto in fase di ridefinizione dei modelli organizzativi. Tali criteri erano: Bacino di utenza tendenzialmente di 150.000 – 200.000 abitanti, con possibili deroghe nella ASL di Foggia a causa della situazione oro geografica.
– Coincidenza dei CSM con 1 o più Distretti socio-sanitari/ambiti di zona; Appartenenza a stessa ex ASL; Mantenimento delle situazioni di apertura h 12 già esistenti; Mantenimento degli ambulatori periferici; Valutazione della dispersione territoriale;
– Valutazione di viabilità e collegamenti. Raggiungibilità agevole con i mezzi pubblici”.


“Lo stesso documento suggeriva delle soluzioni da tener presente in fase di riorganizzazione, come l’accorpamento di più CSM in modo da garantire l’apertura h 12; il mantenimento degli attuali standard garantiti dai CSM; l’incremento delle risorse umane secondo il DIEF 2007”.

“Sulla base di tali criteri il documento dell’Assessorato regionale alle Politiche della Salute individuava per l’ASL FG 5 U.O.C. CSM h 12. Tale proposta che all’epoca sembrava drasticamente riduttiva rispetto ai servizi esistenti, ora diventa, quantomeno auspicabile, alla luce della bozza di dotazione organica proposta dall’ASL FG che, di fatto rischia di azzerare quanto faticosamente costruito negli ultimi 25 anni in provincia di Foggia“.

La proposta per la riorganizzazione delle strutture (st)

IL DSM DELL’ASL FG
Il territorio
– Estensione: 6.966,30 Kmq, terza provincia più vasta d’Italia, dopo quelle di Sassari e di Bolzano
– Abitanti: 640.752
– Densità: 92 abitanti per chilometro quadrato, la più bassa della Regione Puglia, con variazioni che vanno dai 302,2 ab./Kmq. dei CSM di Foggia città, ai 32,4 del CSM di Troia.
– Provincia di confine con tre altre regioni: Il Molise a Nord-est, la Campania ad ovest e la Basilicata a Sud-Ovest, con abitudini, comportamenti, usi, costumi, stili di vita, profondamente diversi, ed ancora in contrasto tra di loro, a causa di non sempre riusciti processi di acculturazione, vale a dire delle strategie di adattamento che occorrerebbe adottare quando individui di culture diverse entrano in contatto.

La regione garganica e quella dei Monti Dauni sono caratterizzate da rilievi collinari e montani, con scarse ed anguste vie di comunicazione, dissesto idrogeologico con numerose e continue frane a causa di fenomeni di erosione e di smottamento, inesistenza di collegamenti pubblici.

Il DSM dell’ASL FG è costituito da 9 CSM, appartenenti alle 3 ex ASL, a cui afferiscono alcuni comuni.

Ex ASL FG/1
CSM di Cerignola: Carapelle, Cerignola, Ordona, Orta Nova, Stornara, Stornarella:
CSM di Manfredonia: Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Zapponeta;

Ex ASL FG/2
CSM di Rodi Garganico: Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Vieste;
CSM di San Marco in Lamis: Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico;
CSM di San Severo: Apricena, Chiesti, Lesina, Poggio Imperiale, San Paolo di Civitate, San Severo, Serracapriola, Torremaggiore;

Ex ASL FG/3
CCSSMM di Foggia 1 e 2: Foggia città
CSM di Lucera: Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Lucera, Motta Monte Corvino, Pietra Montecorvino, San Marco la Catola, Volturara Appula, Volturino;
CSM di Troia; Accadia, Alberona, Anzano di Puglia, Ascoli Satriano, Biccari, Bovino, Candela, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Celle di San Vito, Deliceto, Faeto, Monteleone di Puglia, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta Sant’Antonio, Roseto Valfartotre, Sant’Agata di Puglia, Troia.

“Tenendo conto esclusivamente del criterio di accorpamento di CSM appartenenti alla stessa ex ASL, e del numero di CSM proposto dalla Regione (n° 5), ci sarebbero due soluzioni” per i referenti.

“Soluzione n^1: Ex FG 1: 1)CSM di San Severo + CSM di San Marco in Lamis + CSM di Rodi; Ex FG 2: 2) CSM di Cerignola; 3) CSM di Manfredonia”. Ex FG 3: “4. CSM di Foggia 1 + Foggia 2; 5. CSM di Troia + CSM di Lucera”

Soluzione 2: ex FG 1: 1. CSM di San Severo; 2. CSM di San Marco in Lamis + CSM di Rodi; Ex FG 2: 3. CSM di Cerignola + CSM di Manfredonia”. Ancora: Ex FG 3: 4. CSM di Foggia 1 + Foggia 2 e 5.CSM di Troia + CSM di Lucera”.

“Superando il solo vincolo di accorpare i CSM solo se appartenenti alla stessa ex ASL, potrebbe esserci un ulteriore soluzione: Soluzione 3 : 1. CSM di San Severo + CSM San Marco in Lamis; 2. CSM di Cerignola; 3. CSM di Manfredonia + CSM di Rodi; 4. CSM di Foggia 1 + CSM di Foggia 2; 5. CSM di Troia + CSM di Lucera”.

“Fermo restando il dibattito che resta ancora aperto sulla delineazione dei nuovi ambiti territoriali dei nuovi CSM, questa assemblea propone il seguente modello organizzativo, in controtendenza con quello che implicitamente emerge dalla bozza di dotazione organica approvata dall’ASL FG. Tale modello, oltre ad osservare tutte le indicazioni regionali, propone anche un altro principio regionale rappresentato dalla corrispondenza dei CSM con i Distretti”.

“Attualmente i direttori previsti per i distretti nella dotazione organica, sono 9, la gran parte dei quali ancora da nominare, a fronte del solo direttore previsto per l’unico CSM. L’ipotesi che si propone con il presente documento, risulta sostenibile se si accetta l’idea di prevedere 5 distretti e 5 CSM che insistono sugli stessi ambiti territoriali, lasciando in tal modo invariato il numero complessivo di direttori già previsti. Resterebbero da individuare esclusivamente quelli per il servizio di psicologia clinica e della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza”.

TAVOLA SINOTTICA DELLA PROPOSTA DI RIORGANIZZAZIONE DEL DSM, CON LA RIDUZIONE A 5 DEI DISTRETTI
N^5 U.O. C. CSM
N^9 U.O.S. corrispondenti agli ambiti territoriali degli attuali CSM
n^1 U.O.C. Servizio di neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza
N^1 U.O.C. Servizio di psicologia clinica
N^3 U.O.C. SPDC (Foggia, San Severo e Manfredonia)
N^3 U.O.S. 1 per ciascuno SPDC, che svolgeranno attività di Day Hospital in ambito ospedaliero.


“Infine, si richiede un incontro presso l’assessorato regionale alle politiche della salute, alla presenza anche del Direttore generale dell’ASL FG, finalizzato alla valutazione della fattibilità della presente proposta riorganizzativi del DSM e con la partecipazione di esponenti del DSM, del privato sociale inteso come cooperative B e delle associazioni delle famiglie, fortemente preoccupate per la sorte dei propri congiunti ammalati”.


g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • Redazione

    Modalità di reclutamento del personale da parte delle ASL: lo scorrimento di graduatorie preesistenti costituisce la regola, mentre l’indizione del nuovo concorso e’ l’eccezione

    Nel giudizio in esame la ricorrente ha impugnato la deliberazione del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria locale di Potenza (ASP) contenente la revoca di procedure concorsuali e la indizione di un nuovo concorso, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di n. 3 (tre) posti di Collaboratore Amministrativo Professionale (cat. D). Il giudice amministrativo rileva che come questo Tribunale ha già avuto modo di affermare (sentenza 171/12), facendo applicazione dei principi generali sanciti nella sentenza della Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 14/2011 in subeicta materia da cui emerge che sul piano ordinamentale si è ormai realizzata la sostanziale inversione del rapporto tra l’opzione per un nuovo concorso e la decisione di scorrimento della graduatoria preesistente ed efficace (sicchè quest’ultima modalità di reclutamento rappresenta ormai la regola generale, mentre l’indizione del nuovo concorso costituisce l’eccezione e richiede un’apposita ed approfondita motivazione che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico), “ le richiamate disposizioni non lasciano residuare alcun margine di apprezzamento discrezionale in capo alle aziende sanitarie locali in ordine alle modalità di reclutamento del personale per la copertura dei posti vacanti, imponendo una graduazione ben precisa della procedura che l’amministrazione è tenuta a rispettare e cioè: a) in via prioritaria l’azienda sanitaria deve attivare le procedure di mobilità regionali; b) successivamente è tenuta a coprire i posti vacanti mediante lo scorrimento delle graduatorie valide sull’intero territorio regionale delle soppresse aziende sanitarie locali, purchè, però tali graduatorie siano relative al profilo professionale ricercato e il posto da ricoprire sia già presente in pianta organica.”.

    Continua poi la richiamata decisione di questo Tribunale che “ fermo restando la citata limitazione all’utilizzo dell’istituto dello scorrimento della graduatoria in caso di posto trasformato o di una nuova istituzione, è opportuno riassumere le tre ipotesi enucleate dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 14 del 2011… a) quando specifiche disposizioni legislative impongono una precisa cadenza periodica del concorso, collegata anche a peculiari meccanismi di progressione di carriera e quando peculiari situazioni di fatto, quale ad esempio la necessità di stabilizzare personale precario alle dipendenze dell’amministrazione, fermo restando l’obbligo dell’Amministrazione di valutare comparativamente anche le posizioni giuridiche dei soggetti collocati in graduatorie di precedenti concorsi; b) quando sia intervenuta una modifica sostanziale della disciplina applicabile alla procedura concorsuale rispetto a quella riferita alla graduatoria ancora efficace, con particolare riferimento al contenuto delle prove d’esame; c) quando non vi sia esatta coincidenza tra lo specifico profilo professionale per il posto che l’Amministrazione ha necessità di coprire ed il profilo professionale richiesto nel bando relativo al precedente concorso, in relazione al quale sono stati selezionati i candidati inseriti poi in graduatoria tra gli idonei”.
    (TAR Basilicata, Potenza sentenza 4.10.2012, n. 452)


  • matteo

    ma come fa quel ragazzo che porta il pullmino a stare la?….di……….finirà anche per voi!


  • salute

    Governo regionale vai a casa. Hanno speso tantissimi soldi per quelli di psichiatria democratica puglia, anche mandando all’estero delegazioni fatue ora ci tolgono i servizi vedetevi le notizie ufficiali della regione puglia sulle missioni in Albania ed Egitto… non è giusto

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