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Foggia, Piedimonte: “I boss? una risata li seppelirà tutti..”

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Stefano Piedimonte (ILLIBRAIO@)

Foggia – SI scrive “giallo d’autore”, si legge “comicamorra”: è la cifra stilistica di uno degli autori più interessanti del momento, posto in apertura della rassegna Lib(e)ri per Reagire, presentata a Palazzo di Città lo scorso sabato 12 ottobre. Giovedì 17 ottobre, ore 19, alla libreria Ubik di Foggia, Stefano Piedimonte presenta Voglio solo ammazzarti (Guanda), il suo nuovo romanzo incentrato sulla figura de lo Zio, protagonista dell’apprezzata serie ideata dall’autore napoletano e fresco di approvazioni dal Festival Pordenonelegge, nel quale si è esibito in un vero e proprio spettacolo di comicamorra insieme con Roberto Saviano. La critica del riso, insomma, per evidenziare i comportamenti grotteschi (spesso ispirati a fatti di cronaca) dei boss della camorra, ma anche e soprattutto per riflettere e sensibilizzare, come nelle intenzioni della rassegna organizzata da Libera, Ubik, Comune di Foggia, Foggia Città Aperta, Il SottoSopra, Il Presidio del Libro e Amnesty-BarattoLibro, parte integrante della campagna di legalità “Foggia Reagisci”. Prendono parte all’incontro di giovedì il direttore artistico della libreria, Michele Trecca, e la referente provinciale di Libera, Daniela Marcone. Previsti i saluti del sindaco di Foggia, Gianni Mongelli.

Voglio solo ammazzarti (Guanda, settembre 2013; collana: Narratori della Fenice; pagine 250; euro 16). Nel carcere napoletano di Poggioreale, anche detto Poggi-Poggi, c’è un boss della camorra con una passione smodata per il Grande Fratello. È lo Zio, ed è finito in cella perché qualcuno l’ha venduto alla polizia. Lo Zio cerca vendetta, ma per averla fino in fondo non può delegarla a qualche bravo guaglione: deve riuscire a evadere. Ad aiutarlo provvede un genio dell’informatica, un ex fruttivendolo stabilmente inserito nel clan e noto a tutti come Stiv Ciops, che crea app utili al caso organizzando una clamorosa fuga. Di nuovo a piede libero, lo Zio parte subito per mettere in atto la sua personale missione, accompagnato dai fidati sgherri Germano Spic e Span, abilissimo nel lavare via le tracce, e Erripò, una specie di sosia del maghetto Harry Potter con qualche problema di tossicodipendenza. Alle sue calcagna, il funzionario di polizia Wu, che già gli aveva dato la caccia riuscendo ad acciuffarlo e adesso non si dà pace. Grazie anche alle soffiate di un informatore, i tre arriveranno a Milano. È lì, infatti, che si nasconde chi ha tradito lo Zio. Ma i suoi sodali? Potrà davvero fidarsi, lo Zio, di chi gli assicura incondizionata lealtà?

LIB(e)ERI PER REAGIRE-Trova nei libri le parole. Una rassegna di letteratura impegnata organizzata per aderire e rilanciare la campagna di legalità promossa dalla sezione della provincia di Foggia dell’associazione Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie. A Foggia Reagisci, infatti, ha fatto seguito, grazie al contributo di numerosi partner di Capitanata e con l’ausilio dell’amministrazione comunale, la rassegna Lib(e)ri per Reagire – trova nei libri le parole, caratterizzata da due romanzi, un reportage narrativo organizzato su quattro racconti e un libro di saggistica non ancora pubblicato (e che farà molto discutere). Dopo Stefano Piedimonte, primo appuntamento in rassegna, sarà la volta di Francesco Abate con il suo emozionante Un posto anche per me, edito da Einaudi (24 ottobre, libreria Ubik). Seguono gli appuntamenti di novembre: L’onere della toga (Rizzoli) di Lionello Mancini e in programma il 5 novembre alla Sala Rosa – Palazzetto dell’Arte (evento organizzato in memoria di Giovanni Panunzio) e Acqua santissima (Mondadori), di Antonio Gratteri e Nicola Nicaso (16 novembre, Ubik).

Stefano Piedimonte. Nato nel 1980 a Napoli, si è laureato all’università “L’Orientale”. Ha lavorato per quotidiani e settimanali occupandosi principalmente di cronaca nera. Fino al 2012 è stato redattore al Corriere del Mezzogiorno. I suoi racconti sono pubblicati su Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Satisfiction. Per Guanda ha già scritto il romanzo Nel nome dello Zio.

Redazione Stato

LOCANDINA

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