Foggia

La truffa “virus” della finta polizia postale

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Polizia postale (statoquotidiano)

Roma – COMPARE all’improvviso quando accendi il pc o quando navighi nella Rete: è il “virus della polizia postale”. Si presenta così, in una schermata con tanto d’intestazione e logo.

Citano normative e articoli del codice penale e l’utente viene così accusato di una serie di gravi violazioni che vanno dalla pedopornografia al terrorismo o all’attività sovversiva.

Per questo il computer dell’ignaro utente viene “bloccato e sequestrato” dalla falsa polizia postale.

In realtà a bloccare la macchina è un virus che mette in allarme gli utenti che per timore o vergogna vengono presi dal panico.

“Ed è proprio di fronte a certe debolezze che si perfeziona la truffa: viene data la possibilità alla vittima di ‘sanare’ la sua posizione tramite il pagamento di una certa somma di denaro, utilizzando carte di credito o conto correnti non rintracciabili. Non cadeteci, è una truffa!”. Lo dice in una nota la Polizia di Stato.

Redazione Stato



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