Manfredonia

Monte, accusati di spaccio cocaina, assolti coniugi incensurati

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(fonte image: btinf)

Monte Sant’Angelo – ASSOLTI perchè “il fatto non è previsto dalla legge come reato”: con questa formula si è concluso il processo celebrato nelle forme del giudizio abbreviato a carico di F.G., 37enne, allevatore, e la sua consorte M.M. di anni 35, entrambi incensurati di Monte Sant’Angelo, arrestati il 7 settembre 2013 per spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina dai carabinieri del NORM di Manfredonia.

In particolare -come già raccontato da questo giornale- i due coniugi, a seguito di una attività di pedinamento condotta in abiti borghesi e con autovettura di copertura in dotazione ai CC di Manfredonia, venivano sorpresi nei pressi dello Scalo dei Saraceni, in agro di Manfredonia, provenienti da Cerignola con tre involucri di plastica contenti cocaina del peso complessivo di circa 12 grammi; sostanza che veniva sequestrata dagli operanti.

Dall’analisi di laboratorio effettuate dal L.A.S.S. del Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia si appurava che dal quantitativo di stupefacente in sequestro si potevano ricavare circa 48 dosi droganti.

Nelle successive 48 ore i due arrestati venivano portati dinanzi al Giudice del Tribunale Monocratico di Foggia il quale. all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto e giudizio direttissimo, accoglieva le richieste difensive, rimettendo in libertà i due indagati difesi entrambi dall’avv. Angelo Rinaldi, sulla scorta che erano “insussistenti i gravi indizi di colpevolezza per il reato di spaccio contestato dalla Procura”. ed aggiornava l’udienza al 15 ottobre per la celebrazione del giudizio abbreviato richiesto dalla difesa (giudizio che in caso di condanna comporta la riduzione di 1/3 della pena).

A tale udienza il Pubblico Ministero chiedeva la condanna dei due imputati alla pena di anni 2 di reclusione considerata la incensuratezza degli stessi, il riconoscimento dell’attenuate della lieve entità del fatto prevista dalla comma 5 del DPR 309/90 e la diminuente del rito prescelto, mentre la difesa replicando sulla destinazione al consumo personale degli imputati e sulla insussistenza nel caso specifico di elementi indiziari sulla cessione a terzi delle sostanza stupefacente, ne chiedeva l’assoluzione.

Redazione Stato



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Commenti


  • michelantonio

    CON IL PREZZO DELLA BENZINA, INVECE DI STARE A FARE SU E GIU, HANNO PENSATO—- PER TUTTA LA SETTIMANA, RISPARMIANDO IL COSTO DEL TRASPORTO, RSPARMIO UTILE CHE FANNO TUTTI I CONSUMATORI……….

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