Manfredonia

No eolico offshore nel Golfo: 19 ottobre assemblea pubblica

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SABATO 19 ottobre alle ore 17,30 presso l’Auditorium di Palazzo dei Celestini a Manfredonia avrà luogo l’Assemblea pubblica promossa dalle Associazioni che si battono per scongiurare l’insediamento invasivo di centinaia di pale eoliche nel mare del Golfo di Manfredonia e del Gargano.

All’incontro, motivato dall’esigenza di sensibilizzare i cittadini ad informarsi e rendersi partecipi in prima persona con riferimento alla realizzazione di progetti che inciderebbero fortemente ed in modo duraturo sull’impatto ambientale del nostro territorio, sono invitati a partecipare tutti i rappresentanti delle Istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali, nonché le forze politiche e sociali, chiamate in causa per esprimersi chiaramente sulla questione delle pale eoliche nel nostro mare.

Tocca infatti proprio alle Istituzioni locali la funzione di coinvolgere e sensibilizzare le comunità e le forze sociali sui temi vitali della tutela del territorio. Una funzione che le Associazioni, sulle problematiche dell’eolico offshore, finora hanno assunto in proprio, in mancanza del ruolo trasparente ed attivo da parte degli attori politici ed istituzionali.

Il nostro territorio sta tentando con molta difficoltà di raggiungere un nuovo equilibrio ambientale. Sappiamo, infatti, che Manfredonia e i Comuni limitrofi del Golfo, insieme con Taranto, Brindisi ecc. è uno dei siti maggiormente provati dalla presenza ventennale di un Petrolchimico dell’ENI.

Ci sembra, pertanto, assurda la scelta di insediare le pale eoliche nel nostro mare, in assenza di un piano energetico nazionale. La crisi occupazionale, in particolare del nostro Territorio, non può e non deve essere un motivo di iniquo ricatto per prospettare un lavoro per un pugno di addetti per 8 – 12 mesi e favorire, invece, il profitto di pochi. Al contrario, è indispensabile salvaguardare un patrimonio naturale di valenza internazionale e l’ambiente del nostro territorio (il mare in primis) considerandoli, non solo come valore in sé, ma anche come potenzialità di uno sviluppo coerente con le vocazioni del Territorio che riceverebbero in tal modo un colpo mortale. Del resto la presenza delle pale eoliche risulta in conflitto con la politica di sviluppo turistico avviata con la costruzione del nuovo porto “Marina del Gargano” e la già ridotta attività peschereccia del nostro Compartimento Marittimo sarebbe gravemente danneggiata ulteriormente.

(A cura del Coordinamento delle Associazioni)

Locandina incontro pubblico (statoquotidiano)

Le Associazioni aderenti:
Associazione Altura, ANPI, Ass. Arte in Arco, Ass. Artigiani “Maria S.S. di Siponto, Ass. Bianca Lancia, Ass. CIVILIS Confederazione Europea onlus, A.I.C.S. Commissione Nazionale Ambiente, Ass. Culturale Manfredonianews.it, Ass. Culturale Stato Quotidiano, Ass. Daunia TuR Manfredonia, Ass. Isola Capojale, Ass. Lavoro & Welfare Coordinamento Provinciale Foggia, Ass. Mare Nostrum, Ass. Mondo Nuovo Manfredonia, Ass. Nazionale Carabinieri sez. di Manfredonia, Ass. Nazionale Marinai d’Italia sez. di Manfredonia, Ass. Noi Manfredonia, Ass. “Occhi Felici”, Ass. Psichè, A.S.D. per Disabili Delfino Manfredonia, AVO Giovani Puglia, Centro Cultura del Mare Ass. di Promozione Sociale, Centro Studi Naturalistici Onlus, Città Dinamica Manfredonia, Comitato Tutela del Mare del Gargano, F. A. I. (Fondo Ambiente Italiano) Delegazione di Foggia, Fidas Zapponeta (FG), Gargano 2000 Manfredonia, Impegno Comune Manfredonia, Italia Nostra Nazionale, Italia Nostra “Terre dell’Angelo” (Monte S. Angelo-Manfredonia-Mattinata-San Giovanni Rotondo), Legambiente Coordinamento Provinciale, Lega Navale Italiana sez. di Manfredonia, Lions Club Manfredonia Host, Lions Clubs zona Gargano, Lipu Provinciale (FG), Nuovo Centro di Documentazione Storica Manfredonia, P.A.S.E.R. Manfredonia, Stigmamente Arte e Psichiatria Manfredonia

Segreteria: Giuseppe Quitadamo – 340.1574908 – quitadamo.g@gmail.com

Focus
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Commenti


  • Uno di Voi

    Si confronti quest’articolo con quello precedente, messo sotto a questo dalla Redazione di Stato Quotidiano sulle iniziative per il turismo a Manfredonia.

    Quest’articolo mi prospetta una “Manfredonia tarantina”, l’altro mi prospetta una “Manfredonia turistica”.

    E’ evidente che queste due VISIONI DI CITTA’ fanno “a cazzotti” tra loro, cioè la contemporaneità dell’istituzione dell’Agenzia del Turismo, per promuovere il territorio e l’installazione delle pale eoliche off-shore”, che, oggettivamente, distruggono il territorio.

    C’è qualche capoccione responsabile di queste iniziative che può spiegare come facciano a convivere queste visioni “senza pestarsi i piedi”.

    A chi spetta, come dovere istituzionale verso i cittadini-elettori, indicare le scelte e l’indirizzo della città nel futuro????

    Mi aspetterei l’intervento di persone “adulte”, cioè responsabili delle loro decisioni perchè, o con il loro silenzio o con un loro intervento, queste iniziative si ripercuoteranno sul territorio.

    E mi riferisco soprattutto ai tanti “giovani consiglieri” di maggioranza e di minoranza.

    Perchè si “sta giocando di sponda”?
    Perchè si “nasconde la mano”?

    Si è bambini?

    L’intenzione del potere, con il suo silenzio forzato, è subdolo: nessun cittadino di Manfredonia, Mattinata, Vieste, Zapponeta, Monte Sant’Angelo deve capire nè che cosa sia giusto o sbagliato per il territorio, nè che cosa sia vero o falso, nè che cosa sia utile o dannoso; i cittadini devono essere dei “bambini” come loro, che non devono conoscere nè capire nè ragionare con la propria testa, nè tanto meno decidere, in modo tale che per i “propri bisogni” devono essere “accompagnati” da loro.

    Ci stanno lasciando tranquillamente nel nostro dormire insieme ai nostri sogni di bambino.

    Non so se leggono Stato Quotidiano, ma mi rivolgo agli abitanti di Mattinata e Vieste.

    Forse non è chiaro, ma queste pale eoliche uccideranno la bellezza immacolata e virginale di Baia dei Campi, Baia delle Zagare, Vignanotica, Mattinatella, Punta Rossa, Punta Grugno, Pugnochiuso, Baia di San Lorenzo, cioè le zone più belle e suggestive del Gargano che avete.

    Per intenderci, 97 pale alte quanto un palazzo di 33 piani a 8 Km di distanza.

    Come distanza, 8 Km. è quella che c’è dalla punta del molo di levante di Manfredonia e le spiagge a Siponto di “lido Taumante”, o “l’Ultima spiaggia” o pressappoco da Punta Grugno al porto di Mattinata.

    Come altezza, è come vedere le torri alte circa 20 m. dell’ex-Enichem dalla Silac e moltiplicate per 4-5 volte e senza ostacoli.

    Come numero, moltiplicate il tutto per 97.

    Aggiungete crateri, fatti con mine, di 7 metri di diametro e profonde 25-30 m. e i detriti sparpagliati sul fondale e moltiplicate il tutto per 97 volte, oltre agli scavi per le condotte e alle centrali di trasformazione sulla terraferma.

    Con tutti questi danni al fondale del nostro territorio, perchè non c’è nessun beneficio per noi cittadini?

    O meglio: perchè questi della Trevi, che hanno già lavorato alla messa in sicurezza di una discarica a Manfredonia, devono distruggere i fondali del nostro territorio, producendo tanta energia e soldi per loro e non lasciare alcun beneficio economico sul territorio, attraverso il quale si potrebbe creare un circolo economico virtuoso, come per esempio con eliminazione bolletta ENEL e riduzione spese comunali?

    Chi deve rispondere a queste domande?

    Zè Pepp?

    I Consiglieri che cosa consigliano?????

  • E’ difficile dire si o no, ma dico: il lavoro, ben vengano nuove occupazioni a Manfredonia, vista l’alta percentuale di disoccupazione che c’è attualmente e la fuga dei nostri giovani 1 su 3 emigra al nord o all’esterno per cercare un po’ di lavoro, visto che Manfredonia non offre più niente.
    Ma quanti posti di lavoro porta un impianto del genere……..? Intendiamoci, io non sono contrario all’eolico e alle energie rinnovabili e pulite. Tutt’altro. Qui però abbiamo migliaia di disoccupati e un progetto del genere non si fa senza tener conto delle peculiarità del territorio. Ecco, ma la verità non è questa: l’eolico non è così bucolico come sembra e noi non siamo la Colonia di nessuno e i nostri politici non possono fare solo i loro interessi, ma devono ascoltare la base cioè il popolo gli elettori. Nella zona dove intendono farlo sorgere, è vero c’è molto vento, soprattutto dall’ora di pranzo in poi . Ma sanno anche che è una zona di passaggio per gli uccelli migratori che dalle palude sipontine e dal parco nazionale del Gargano vanno verso sud. Sappiamo che Manfredonia sta tentando di diventare una zona a vocazione turistica (dopo il mostro ENICHEM)e che noi ci stiamo puntando e molto per risollevare economicamente il nostro territorio, visto il nuovo porto inaugurato. Ma questa città di Manfredonia dice sempre il contrario di tutto, questo per colpa dei nostri politici attuali, che stanno danneggiando e saccheggiando il nostro territorio, unica risorsa naturale, ambientale al mondo, per il clima, per la posizione geografica, per la storia, la religione, e per il nostro mare. IO DICO NO ALL’EOLICO E ALLA COSTRUZIONE DELLE ISOLE OFF-SHORE.

    GIUSEPPE MARASCO – Presidente Nazionale
    *CIVILIS* Confederazione Europea onlus


  • universo pale

    In una intervista il vicesindaco afferma che l’amministrazione non puo fare niente. Una cosa la sta facendo: tace. E tace pure bene, non si sta schierando. — tenendo conto che il ministero ha detto Si perchè non c’è una legge che tutela e chiedetevi chi ha governato negli ultimi 20 anni. Il comune di manfredonia è l’unico che, giunta campo, diede parere favorevole. Gli altri comuni negarono e sono ancora alibiti all’idea, per loro surreale. A Manfredonia invece abbiamo degli artisti sopraffini. Spero credano almeno in una giustizia divina


  • 1 che ha bruciato la scheda elettorale

    Una città, le cui amministrazioni hanno donato una SCOGLIERA UBICATA IN PIENO CENTRO URBANO al fantomatico turismo, e mi fermo qui, non mi meraviglierei più anche se costruissero una centrale nucleare nella discesa di Santa Lucia o a Macchia.

  • @care associazioni…

    è talmente una sciagura che venga fatta una centrale eolica offshore…che Inglesi, Svedesi, Norvegesi, Danesi, Tedeschi fanno a gara a chi ne costruisce di più…

    tutti popoli sfruttati che fanno leva sulla disoccupazione…sì…in realtà sono i paesi più avanzati del mondo in quanto a qualità della vita…

    solo in Italia la gente è così complessata da pensare che ci sia sempre qualcuno che voglia fregare qualcun altro…


  • ceunsolocapitano

    italy fanno a gara perche non hanno il gargano che è l’unica risorsa di turismo (anche se non lo sfuttiamo come potremmo)ai mai visto che d’estate le nazioni che ai nominate sono mete turistiche? se noi ci adeguiamo a loro bee l’estate neanche i corvi verrebbero + da noi e sicuramente questi paesi non vivono di pale ma hanno le palle x altri settori di lavoro mio nonno diceva ogni buc nu tapp-


  • Pietro e Arturo

    Presidente Marasco vai alla riunioni e fai la voce grossa!

  • @ceunsolocapitano…

    dal gargano non si vedrebbe…poi i turisti non vanno più in là del proprio naso…a venezia ci sono milioni di turisti all’anno e poco più in là a marghera c’è uno dei più grandi poli industriali italiani…stessa cosa in Sicilia tra Ragusa che è molto turistica e Gela…
    oppure anche in Puglia…a Taranto c’è l’acciaio e poco più in giù iniziano le spiagge del Salento…
    qua si tratterebbe di una cosa non inquina nemmeno…
    tutti gli argomenti che tirate fuori, dai pesci al turismo secondo me sono deboli…l’unica paura che avete è di non intascarci un euro la verità è quella…


  • Corto Maltese

    @italy;
    “…Per intenderci, 97 pale alte quanto un palazzo di 33 piani a 8 Km di distanza.

    Come distanza, 8 Km. è quella che c’è dalla punta del molo di levante di Manfredonia e le spiagge a Siponto di “lido Taumante”, o “l’Ultima spiaggia” o pressappoco da Punta Grugno al porto di Mattinata.

    Come altezza, è come vedere le torri alte circa 20 m. dell’ex-Enichem dalla Silac e moltiplicate per 4-5 volte e senza ostacoli.

    Come numero, moltiplicate il tutto per 97.
    Aggiungete crateri, fatti con mine, di 7 metri di diametro e profonde 25-30 m. e i detriti sparpagliati sul fondale e moltiplicate il tutto per 97 volte, oltre agli scavi per le condotte e alle centrali di trasformazione sulla terraferma…..”
    e per te tutto questo non comporterebbe gravi danni alla pesca e al nostro fondale??????????????
    sei un pozzo di intelligenza.
    e se in altre zone ci sono poli industriali inquinanti ( l’eolico non inquina), non significa che dovremmo averli anche noi.


  • poveri noi

    italy tutti i posti che ai elencato racconta la fine che hanno fatto. marghera muoiono di tumori taranto idem credi che sia meglio un uovo oggi che una gallina domani? bisogna sfruttare le risorse che abbiamo (e non sono poche)ANIC ci aveva illuso vedi l’eredità che ci ha lasciato non vorrei che con l’eolico ci diano il colpo di grazia ne abbiamo bisogno

  • @Corto Maltese…

    ci sono i rendering riguardo a come le vedresti, sono simulazioni realistiche…sarebbero piccole sagome bianche sfuocate sull’orizzonte…in un giorno di mare mosso o forte foschia non le vedi nemmeno…e poi se il problema è quello al limite uno gli dice di spostarsi altri 1-2 km più in là…prima o poi non le vedrai…o vedrai quasi nulla…

    il discorso dei pesci è una stupidaggine invece…non sto nemmeno a commentare…come quello dell’uranio in val di susa…ogni volta ne va inventata una nuova…

    e poi perchè in puglia avete accettato tutti di averle in pianura, sulla terra ferma dove fanno veramente schifo, lì sì che rovinano il paesaggio, e invece nel mare dove avrebbero un impatto molto limitato e ci sarebbe cmq spazio per tutti invece assolutamente no?…STRANA questa cosa eh…


  • Mister X

    Sarei curioso di assistere ad un confronto pubblico tra Marasco e il Sindaco..


  • Uno di Voi

    x Italy

    la considerazione a cui ti appigli è una goccia nel mare dei problemi che si vengono a creare con queste pale eoliche a cui i politici rispondo: “Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”

    Il rendering è stato fatto nella Valutazione di Impatto Ambientale che la Regione ha sempre bocciato, proprio perchè c’è un forte impatto ambientale e perchè i progettisti non hanno adempiuto alle prescrizioni, presentando un progetto gonfio di pagine, ma qualitativamente scarso, come scarse sono quelle simulazioni rendering a cui ti riferisci.

    L’impatto visivo è stato molto sottovalutato dai progettisti e fatto consciamente “ad capocchiam” non considerando l’impatto visivo dai punti più belli e suggestivi del Gargano e cioè dalle spiagge di Vignanotica, Baia dei Campi, Baia delle Zagare, Pugnochiuso, ma la simulazione si è limitata a Manfredonia, Siponto, Zapponeta, Macchia, Mattinata e alla litoranea stradale Mattinata-Vieste. (“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    Il Ministero, invece, ha approvato il progetto e il perchè è molto evidente a chi vuol vedere, e non è un caso che all’inaugurazione di uno scempio ambientale come è il porto turistico di Manfredonia, sia venuto il Ministro dell’Ambiente della Repubblica Italiana, un tale Andrea Orlando del PD, mentre Vendola giustamente ne è stato alla larga. (“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    Guarda caso il Ministero dell’Ambiente subito dopo l’inaugurazione ha dato l’O.K. all’intervento pale eoliche off-shore. (“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    Inoltre l’area di 100 Kmq. sarà interdetta ai pescatori, che dovranno spingersi più ad est o a nord per pescare con aggravio di costi del carburante. (“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    Il fondale marino sarà storpiato dalle profonde buche e dalle migliaia di tonnellate di detriti sparpagliati sul fondale, collegate da profonde cicatrici per i cavi che collegheranno tra loro i pali e poi un cavidotto gigante che sfregerà il fondale per circa 15 Km. dal parco alla terraferma, dove “dulcis in fundo”, in zona vincolata, nelle vicinanze del lago Salpi, ci sarà una bella centrale elettrica di trasformazione di corrente ad alta tensione, con propagazione di onde elettromagnetiche nel circondario.(“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    Mi spieghi ora come sia possibile che tutto ciò avvenga, senza pagare nulla alla cittadinanza?

    Senza che nessuno di dovere alzi la mano per intervenire?

    Senza che nessun politico (Sindaci, consiglieri comunali, provinciali, regionali, di maggioranza e di opposizione, assessori dei 5 Comuni) non dicano apertamente alle istituzioni centrali e agli imprenditori della Trevi: “Aspettate un attimo, R A G I O N I A M O!” (“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    E’ questo che manca in questa operazione megagalattica: IL RAGIONARE, tenendo presente il fine dell’azione politica: IL BENE COMUNE, O MEGLIO IL BENE DELLA COLLETTIVITA’. (“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    Nella trattativa tra le forze politiche nostrane e quelle imprenditoriali, si dovevano confrontare i costi-benefici dell’intrapresa con quelli dei cittadini e si sarebbe dovuto arrivare ad un punto di equilibrio tra la l’offerta degli industriali e le proposte dei politici. (“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    Invece abbiamo assistito ad una partita di calcio fatta dalla Trevi dove nell’altra metà campo non c’erano avversari e quindi non c’è stato nessuna “partita”, cioè N E S S U N R A G I O N A M E N T O, N E S S U N A T R A T T A T I V A.

    SI SONO FATTI GLI AFFARI PROPRI E ALLA LUCE DEL SOLE E NEL SILENZIO PIU’ ASSOLUTO E CONCERTATO.

    UN SILENZIO ALL’UNANIMITA’!!!

    Infine per quanto riguarda la ricaduta occupazionale, posso capire che si possano creare nuove opportunità di lavoro per una ventina di tecnici specializzati e un indotto di 50 persone tra manutenzione e controlli vari, ma ti pare possibile che Manfredonia e il Gargano si devono ulteriormente storpiare per 70 posti di lavoro? (“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    Non sarebbe meglio per la collettività e ragionavole, invece, prendere un pò dell’energia elettrica prodotta e utilizzarla per il consumo elettrico privato e pubblico dei 5 Comuni ed il resto va alla Trevi? (“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    Inoltre, perchè i Comuni non chiedono alla Trevi un canone annuale di milioni di Euro, in modo tale da ridurre la Tarsu, e con quei soldi ricavati, pagare gli asilo, le scuole, le aree verdi ecc. ecc.? (“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    Perchè nessun politico, che dovrebbe anteporre gli interessi propri a quelli della collettività, ha intuito l’occasione unica di creare un circolo economico virtuoso con la forte riduzione delle tasse da pagare da parte dei cittadini? (“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    Perchè nessuno ha pensato che, riducendo mensilmente le 100 Euro tra bollette ENEL e tasse comunali, i cittadini possano mettere in circolo liquidità e quindi creare opportunità di crescita economica diffusa in questo periodo di crisi? (“Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!”)

    Per non parlare del risparmio che avrebbero le attività commerciali ed industriali.

    Come vedi non sono contrario all’installazione delle pale eoliche, ma sono disgustato dall’andazzo — che si è creato, inteso come perseguimento di interesse di pochissimi a danno di tutti gli altri, che si dovranno per forza piegare se non propongono immediatamente un referendum cittadino.

    Infine, nessun politico ha il coraggio di dire alla popolazione: “cittadini, Manfredonia è una città industriale e in questa direzione si deve sviluppare nei prossimi anni”!

    No, niente!!! Sono bambini irresponsabili!!!

    Ci mettono L’Agenzia del Turismo per gettarci fumo negli occhi con la prospettiva di creare posti di lavoro con il turismo e per sciacquarsi la faccia alle prossime elezioni.

    Una ipocrisia politica da voltastomaco!!!!!

    UN GIOCO DA PERDENTI!!!!

    Spero tanto che “Ma che c’è ‘mportaaa, ma che c’è fregaaaa!” lo possano cantare i cittadini, quando voi C O N S I G L I E R I C O M U N A L I verrete ad elemosinare il voto!!!!

    Almeno lo spero, per quel manipolo di cittadini liberi, e non servi, che sono rimasti a Manfredonia!!!


  • Corto Maltese

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