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"Non si scherza con la fame di lavoro che c'è"

Sanità, Gatta “Spot di Renzi fumosi mentre si chiudono altri ospedali”

"Una cosa è certa: si tratta di spot senza alcun seguito"

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Roma. “Renzi è evidentemente a corto di argomentazioni valide per spronare gli italiani a supportare con il voto referendario la sua riforma costituzionale. Non si spiega diversamente quella promessa fumosa, e smentita dai suoi stessi provvedimenti, di assunzioni in sanità”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta. “Mentre taglia le risorse sanitarie destinate alle Regioni -aggiunge- mente spudoratamente ai cittadini, sventolando l’annuncio di migliaia di assunzioni. Il che è grave, perché non si gioca e non si scherza con la fame di lavoro che c’è e non la si può strumentalizzare per orientare l’esito del referendum.

Una cosa è certa: si tratta di spot senza alcun seguito, perché diversamente aumenterebbe le risorse per la Sanità, invece che ridurle al lumicino. Nel frattempo, Emiliano porta in giro il suo piano di riordino, bocciato ormai da tutti, con cui si prospettano ulteriori chiusure e ridimensionamenti. Temi su cui -conclude Gatta- ho presentato più interrogazioni, senza ricevere alcuna risposta dal presidente-assessore”.

redazione stato quotidiano.it



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Continuano gli spot di Renzi. Credo si tratti di una patologia cronica del Presidente del consiglio. Ma noi elettori possiamo liberarci da questa raffica di spot “iniziando” a votare No al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Per quanto riguarda la sanità due brevi considerazioni:

    1. Non tutti sanno che negli interventi chirurgici sono aumentati, in modo significativo, i casi di contaminazione batterica della ferita per il trauma cutaneo derivante dall’utilizzo di bisturi di scadente qualità. L’allarme è stato lanciato Acoi, l’Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani sulla base di segnalazioni ricevute da migliaia di medici in tutta Italia. Infatti, la ricerca di un prezzo sempre più basso ha ridotto in maniera drastica la qualità degli strumenti chirurgici al punto tale che ”i bisturi in Italia non tagliano più”.
    http://www.huffingtonpost.it/2016/01/25/bisturi-non-tagliano_n_9068912.html

    2. Per quanto riguarda i 3.000 medici e infermieri, non si tratta di “nuove assunzioni” ma di “stabilizzare” questo personale che già lavora a tempo determinato (spesso da molti anni).

    Purtroppo i tagli “reali” alla sanità continueranno fino a quando non saranno cambiate radicalmente le demenziali e irresponsabili politiche di austerità europea di matrice tedesca!

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