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Bovino, litigio tra cacciatori, spari al rivale, arrestato

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Bovino, litigio tra cacciatori, spari al rivale, arrestato (ST)

I Carabinieri della Stazione di Orsara di Puglia e della Compagnia di Foggia hanno arrestato Francesco Spano, 58enne residente a Bovino che, nel corso di una battuta di caccia in località Monte Fedele di Bovino, a seguito di un alterco verbale con un cinquantenne orsarese scaturito da divergenze sulle aree dove praticare l’attività venatoria, aveva ferito quest’ultimo con un colpo esploso con il fucile da caccia legalmente detenuto.

Lo stesso Spano, immediatamente dopo il fatto, era rientrato presso la sua abitazione e chiamava i Carabinieri che nel frattempo, a conoscenza di quanto accaduto, erano già sulle sue tracce. Ai militari diceva che nel corso di un una battuta vi era stato un incidente di caccia e che aveva ferito una persona riferendo altresì di trovarsi presso il suo domicilio, dove veniva effettivamente rintracciato già in compagnia del suo legale. Spano giustificava il suo comportamento dichiarando di essere stato aggredito dal ferito e, nel corso della colluttazione, accidentalmente gli era caduto il fucile che portava in spalla e dal quale era partito un colpo che aveva ferito l’orsarese, dopodiché era tornato a casa senza chiamare alcun soccorso. Tale versione però, da subito risultava in netto contrasto con quanto acquisito nell’immediatezza dei fatti dai Carabinieri che, sentiti gli altri partecipanti alla battuta di caccia, apprendevano che il ferito dopo una breve discussione con lo SPANO era stato da questi attinto con un colpo di fucile esploso alle spalle. Tale versione veniva confermata dalla stessa vittima, ricoverata presso gli Ospedali Riuniti di Foggia, con prognosi di 15 giorni per “ferita da arma da fuoco in regione posteriore emitorace sinistro”.

Il racconto dell’uomo si rivelava pertanto “appositamente inventato” per coprire quanto realmente accaduto e, per tale motivo, lo stesso veniva tratto in arresto per il reato di tentato omicidio e associato presso la casa circondariale di Foggia. L’arresto veniva convalidato ed all’autore veniva applicata la misura della custodia cautelare in carcere. La presunta arma utilizzata per commettere il reato veniva sequestrata così come una pistola di proprietà dello stesso e 2 fucili da caccia del di lui figlio, custoditi nella stessa abitazione dell’arrestato.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

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Commenti


  • sandrolibertini

    Ritiro immediato ed in eterno delle armi e della patente di caccia. Proibizione in eterno di potersi comperare una qualsiasi arma.
    Coglioni che non sanno padroneggiarsi non devono assolutamente avere contatti con armi (anche coltellini!)

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