Musica

Brutto di faccia, brutto di cuore – Favonio

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Favonio (st)

Bari – A A quattro anni dall’album di esordio è in arrivo il secondo lavoro della band pugliese: “Brutto di faccia brutto di cuore”, in uscita il 27 novembre 2012 (distribuzione SELF). Dodici tracce che descrivono perfettamente la linea stilistica dei Favonio; una canzone d’autore, la loro, a cavallo tra tradizione e modernità con l’aggiunta di componenti sonore che la rendono ricca, orchestrale, e con arrangiamenti che potrebbero anche reggere da soli l’intero disco.

Non si può però prescindere dai testi che sembrano quasi favole d’altri tempi, con la differenza che raccontano il reale e non un mondo fiabesco. Tra le parole cantate si intravede la loro terra, cipressi e melograni, personaggi strambi “in cerca d’autore”.
Musiche e parole sono esaltate dalla forte e intensa voce solista del gruppo, Paolo Marrone, capace di infondere emozioni attraverso la sua unicità interpretativa. Un mondo di pavesiana memoria raccontato con ritmi a volte incalzanti, altre volte più rilassati, che la musica dei Favonio ci rivela brano dopo brano. Non facilmente catalogabili, i generi e gli arrangiamenti sono sempre diversi, ma tali da rendere il suono riconducibile a uno stile unico.

Molto amati dalla critica che già quattro anni fa apprezzò “Favonio”, primo disco della band, con “Brutto di faccia brutto di cuore”, il gruppo si è conquistato l’invito a partecipare, il 17 novembre, all’edizione di quest’anno del Premio Tenco. I brani vengono scelti con molta cura per rispecchiare il gusto e l’equilibrio tra musica e testo, i Favonio si contraddistinguono sicuramente per la capacità di coinvolgere, con le loro canzoni, il pubblico che li ascolta.

BREVI CENNI BIOGRAFICI. Nel 2001 Paolo Marrone incontra Mimmo Petruzzelli a una festa di laurea di un’amica in comune. Da lì, e soprattutto dopo aver scoperto la passione in comune per la musica, cominciano a vedersi periodicamente e costantemente per due anni. Periodo di tempo in cui si dedicano alla stesura dei brani con cui partecipano al concorso “Spazio Giovani” nel 2003. I Favonio si fanno subito apprezzare per la “diversità” musicale, ottenendo il Premio della Gazzetta del Mezzogiorno in tale manifestazione. Gli anni successivi li vedono protagonisti, e spesso vincitori, di vari concorsi e festival.

Copertina (st)

Dopo aver arrangiato e proposto dal vivo per alcuni anni le loro canzoni, nel 2007, alle Officine Meccaniche di Milano di Mauro Pagani, registrano il primo album omonimo uscito poi nel 2008 (etichetta Preludio, distribuzione Egea). Il disco ottiene un grande riscontro dalla stampa specializzata. I live sono da sempre il punto di forza del gruppo e l’apprezzamento del pubblico è unanime. Con questo secondo album, i Favonio dimostrano una maturità artistica e un grande percorso, perfezionato dall’affiatamento del gruppo dopo tanti anni di “vita comune”.

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Redazione Stato



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